Basta Precariato ATA! L'Italia rispetti la Sentenza UE.

Basta Precariato ATA! L'Italia rispetti la Sentenza UE.

Firmatari recenti
Francesco Tuscano e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Il 13 Maggio 2026, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea (causa C-155/25) ha emesso una sentenza storica e perentoria: l'Italia abusa dei contratti a termine nel comparto scolastico (personale ATA). Viene sistematicamente violata la Direttiva 1999/70/CE, condannando migliaia di lavoratori a un precariato infinito per coprire posti di lavoro che sono, di fatto, permanenti.

La Corte ha intimato l'adozione di misure urgenti. La risposta del Governo? Esultare per aver ottenuto "un anno di rinvio" per continuare a fare cassa sulla nostra pelle.

Con il prossimo decreto di luglio, il Ministero dell'Economia si appresta ad autorizzare immissioni in ruolo basate esclusivamente sul misero turnover (i pensionamenti), lasciando volutamente scoperte decine di migliaia di cattedre in Organico di Diritto.

I numeri di questa farsa (Il caso dei Laboratori Tecnici): Prendiamo come esempio una provincia campione : ci sono circa 45 posti in organico di diritto stabilmente vacanti nei laboratori tecnici (posti fondamentali per far funzionare gli istituti), ma il MEF autorizzerà l'assunzione di sole 8-9 persone. Gli altri 36-35 posti, fisicamente esistenti e necessari, verranno nuovamente coperti licenziando i tecnici a Giugno/Agosto e riassumendoli a settembre, anno dopo anno.

La "Guerra tra Poveri" e la Trappola del Merito: Questa compressione spietata dei posti azzera il merito. Lavoratori con oltre 60 mesi di servizio per lo Stato e punteggi apicali (oltre 40 punti accumulati mese per mese) vengono sistematicamente esclusi dal ruolo perché le pochissime briciole concesse dal MEF vengono interamente assorbite dalle (giuste, ma mal gestite) quote di riserva.

Tutto questo per cosa? Per nulla. I sindacati hanno dimostrato che la stabilizzazione di un precario ATA su un posto già vacante costa allo Stato circa 700 euro lordi all'anno. Una cifra irrisoria, nettamente inferiore ai milioni di euro che l'Italia dovrà pagare in risarcimenti legali a causa delle condanne che pioveranno dopo questa sentenza UE.

Dietro questi numeri ci sono famiglie divise, mutui negati, e genitori costretti a vivere a centinaia di chilometri da casa per mantenere un lavoro precario, condannati a una genitorialità a intermittenza.

COSA CHIEDIAMO FIRMANDO QUESTA PETIZIONE:

Basta elusioni: Che il Governo applichi immediatamente la sentenza della Corte UE C-155/25, senza rinvii al 2027.
Sblocco del turnover: Un piano straordinario di stabilizzazione a luglio 2026 che converta tutti i posti vacanti in Organico di Diritto in contratti a tempo indeterminato, superando i limiti finanziari fittizi del MEF.
Rispetto per i 36 mesi: Stabilizzazione automatica per chi ha superato la soglia comunitaria dei 36 mesi di servizio su posti vacanti.
Non possiamo permettere che l'Italia baratti la legalità europea con il bilancio dello Stato, distruggendo la vita dei lavoratori più fragili della scuola.

Firma e condividi. La scuola statale non funziona da sola, funziona grazie a noi.

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Francesco Tuscano e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Il 13 Maggio 2026, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea (causa C-155/25) ha emesso una sentenza storica e perentoria: l'Italia abusa dei contratti a termine nel comparto scolastico (personale ATA). Viene sistematicamente violata la Direttiva 1999/70/CE, condannando migliaia di lavoratori a un precariato infinito per coprire posti di lavoro che sono, di fatto, permanenti.

La Corte ha intimato l'adozione di misure urgenti. La risposta del Governo? Esultare per aver ottenuto "un anno di rinvio" per continuare a fare cassa sulla nostra pelle.

Con il prossimo decreto di luglio, il Ministero dell'Economia si appresta ad autorizzare immissioni in ruolo basate esclusivamente sul misero turnover (i pensionamenti), lasciando volutamente scoperte decine di migliaia di cattedre in Organico di Diritto.

I numeri di questa farsa (Il caso dei Laboratori Tecnici): Prendiamo come esempio una provincia campione : ci sono circa 45 posti in organico di diritto stabilmente vacanti nei laboratori tecnici (posti fondamentali per far funzionare gli istituti), ma il MEF autorizzerà l'assunzione di sole 8-9 persone. Gli altri 36-35 posti, fisicamente esistenti e necessari, verranno nuovamente coperti licenziando i tecnici a Giugno/Agosto e riassumendoli a settembre, anno dopo anno.

La "Guerra tra Poveri" e la Trappola del Merito: Questa compressione spietata dei posti azzera il merito. Lavoratori con oltre 60 mesi di servizio per lo Stato e punteggi apicali (oltre 40 punti accumulati mese per mese) vengono sistematicamente esclusi dal ruolo perché le pochissime briciole concesse dal MEF vengono interamente assorbite dalle (giuste, ma mal gestite) quote di riserva.

Tutto questo per cosa? Per nulla. I sindacati hanno dimostrato che la stabilizzazione di un precario ATA su un posto già vacante costa allo Stato circa 700 euro lordi all'anno. Una cifra irrisoria, nettamente inferiore ai milioni di euro che l'Italia dovrà pagare in risarcimenti legali a causa delle condanne che pioveranno dopo questa sentenza UE.

Dietro questi numeri ci sono famiglie divise, mutui negati, e genitori costretti a vivere a centinaia di chilometri da casa per mantenere un lavoro precario, condannati a una genitorialità a intermittenza.

COSA CHIEDIAMO FIRMANDO QUESTA PETIZIONE:

Basta elusioni: Che il Governo applichi immediatamente la sentenza della Corte UE C-155/25, senza rinvii al 2027.
Sblocco del turnover: Un piano straordinario di stabilizzazione a luglio 2026 che converta tutti i posti vacanti in Organico di Diritto in contratti a tempo indeterminato, superando i limiti finanziari fittizi del MEF.
Rispetto per i 36 mesi: Stabilizzazione automatica per chi ha superato la soglia comunitaria dei 36 mesi di servizio su posti vacanti.
Non possiamo permettere che l'Italia baratti la legalità europea con il bilancio dello Stato, distruggendo la vita dei lavoratori più fragili della scuola.

Firma e condividi. La scuola statale non funziona da sola, funziona grazie a noi.

I decisori

Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF)
Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF)
Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)
Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)

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Petizione creata in data 15 maggio 2026