Basta manganelli sugli studenti!


Basta manganelli sugli studenti!
Il problema
Napoli, 8 aprile 2024.
“Eravamo fermi con le mani alzate ed esponevamo solo uno striscione contro il genocidio in atto in Palestina. All'improvviso e senza motivo è partita la carica della Polizia, alcuni di noi sono stati inseguiti e poi colpiti con i manganelli".
Queste le dichiarazioni degli studenti e delle studentesse di Napoli, una delle città più importanti d’Italia, paese democratico dove vige una Costituzione che recita, all’art. 21, “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”
Allora perché cariche da parte della polizia su minorenni e giovanissimi che portavano come unica arma uno striscione?
Altra domanda: perché la concessione del Teatro San Carlo per la celebrazione dei 75 anni della NATO? A oggi, nel mondo sono aperti tanti fronti di guerra, uno dei più drammatici è quello che sta determinando il genocidio del popolo palestinese a Gaza. Di quest’azione bellica, operata con lucida perseveranza da Israele, molti dei paesi appartenenti alla NATO, tra cui USA e Italia, sono complici e sostenitori.
Quindi che correlazione c’è tra il nostro teatro massimo, tempio del bel canto, e gli orrori della guerra?
Chi vuol sapere chieda e noi chiediamo alla Giunta Manfredi di rispondere alle nostre domande.
Siamo cittadine, lavoratrici, attiviste, insegnanti, mamme e studentesse molto preoccupate per questa deriva di violenza che già a Pisa e Firenze si è scagliata contro i movimenti studenteschi e ora si ripete, con la stessa assurdità, anche a Napoli.
Prime firmatarie
Nives Monda, ristoratrice
Paola Lattaro, insegnante
Giusi Santoro, insegnante
Antonella Cristiani, curatrice editoriale
Alessandra Caputi, scrittrice
Gianfranca De Rosa, insegnante
Bianca Verde, nonna e mamma
Giancarla Pancione, Dirigente Save The Children
Nina Fiorito, studentessa
Marzia de Magistris, studentessa
Alessandra Esposito, ricercatrice
Laura Fanina, studentessa

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Il problema
Napoli, 8 aprile 2024.
“Eravamo fermi con le mani alzate ed esponevamo solo uno striscione contro il genocidio in atto in Palestina. All'improvviso e senza motivo è partita la carica della Polizia, alcuni di noi sono stati inseguiti e poi colpiti con i manganelli".
Queste le dichiarazioni degli studenti e delle studentesse di Napoli, una delle città più importanti d’Italia, paese democratico dove vige una Costituzione che recita, all’art. 21, “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”
Allora perché cariche da parte della polizia su minorenni e giovanissimi che portavano come unica arma uno striscione?
Altra domanda: perché la concessione del Teatro San Carlo per la celebrazione dei 75 anni della NATO? A oggi, nel mondo sono aperti tanti fronti di guerra, uno dei più drammatici è quello che sta determinando il genocidio del popolo palestinese a Gaza. Di quest’azione bellica, operata con lucida perseveranza da Israele, molti dei paesi appartenenti alla NATO, tra cui USA e Italia, sono complici e sostenitori.
Quindi che correlazione c’è tra il nostro teatro massimo, tempio del bel canto, e gli orrori della guerra?
Chi vuol sapere chieda e noi chiediamo alla Giunta Manfredi di rispondere alle nostre domande.
Siamo cittadine, lavoratrici, attiviste, insegnanti, mamme e studentesse molto preoccupate per questa deriva di violenza che già a Pisa e Firenze si è scagliata contro i movimenti studenteschi e ora si ripete, con la stessa assurdità, anche a Napoli.
Prime firmatarie
Nives Monda, ristoratrice
Paola Lattaro, insegnante
Giusi Santoro, insegnante
Antonella Cristiani, curatrice editoriale
Alessandra Caputi, scrittrice
Gianfranca De Rosa, insegnante
Bianca Verde, nonna e mamma
Giancarla Pancione, Dirigente Save The Children
Nina Fiorito, studentessa
Marzia de Magistris, studentessa
Alessandra Esposito, ricercatrice
Laura Fanina, studentessa

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I decisori
Petizione creata in data 10 aprile 2024