

BASTA LAVORATORI DI SERIE B: Rinnovo immediato del contratto Sanità Privata ARIS AIOP RSA
Il problema
Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, ai Presidenti delle Regioni e ai vertici nazionali di ARIS e AIOP.
Siamo infermieri, operatori socio-sanitari (OSS), tecnici sanitari, professionisti della riabilitazione e personale amministrativo e ausiliario. Lavoriamo negli ospedali privati, nelle cliniche convenzionate e nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) italiane. Ogni giorno ci prendiamo cura della salute dei cittadini e dei soggetti più fragili, garantendo un servizio pubblico essenziale per conto e in nome del Servizio Sanitario Nazionale.
Eppure, per lo Stato e per le aziende, siamo lavoratori di serie B.
Mentre il contratto della sanità pubblica è stato recentemente rinnovato, le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata e delle RSA accreditate ARIS-AIOP si trovano in una situazione drammatica e inaccettabile:
Il CCNL della Sanità Privata è scaduto da circa 8 anni.
Il CCNL delle RSA e delle Case di cura è bloccato da circa 14 anni.
A causa di questo immobilismo, oggi un professionista della sanità privata guadagna fino a 500 euro in meno al mese rispetto a un collega che svolge le stesse identiche mansioni, con gli stessi rischi, all'interno di un ospedale pubblico. Subiamo il peso dell'inflazione, del carovita e di turni di lavoro massacranti dovuti alla carenza di personale, senza che ci venga riconosciuto il minimo adeguamento salariale.
Le associazioni datoriali ARIS e AIOP si rifiutano di firmare i rinnovi contrattuali accampando scuse legate alle tariffe e utilizzando i dipendenti come merce di scambio con le istituzioni. Tutto questo mentre le loro strutture continuano a ricevere miliardi di euro di fondi pubblici attraverso il sistema del convenzionamento.
CON QUESTA PETIZIONE CHIEDIAMO:
Al Presidente del Consiglio e al Ministro della Salute: Di intervenire con un provvedimento legislativo urgente che introduca una clausola vincolante a livello nazionale: l'erogazione dei fondi del Fondo Sanitario Nazionale e il mantenimento dell'accreditamento con il SSN devono essere subordinati all'applicazione di contratti collettivi nazionali (CCNL) in corso di validità e regolarmente rinnovati. Lo Stato non può finanziare chi specula sui lavoratori.
Ai Presidenti delle Regioni e agli Assessorati alla Sanità: Di recepire immediatamente questo vincolo nei criteri di accreditamento regionali e di vincolare qualsiasi adeguamento delle tariffe delle prestazioni (DRG) all'effettivo aumento degli stipendi del personale.
Ad ARIS e AIOP: L'immediata firma del rinnovo contrattuale che garantisca il principio costituzionale di parità di trattamento: a parità di lavoro svolto deve corrispondere parità di salario e di diritti rispetto al settore pubblico.
La cura delle persone non può fondarsi sullo sfruttamento e sulla perdita del potere d'acquisto di chi cura. Sostenere questa battaglia significa difendere la dignità del lavoro e la tenuta stessa della sanità nel nostro Paese.
Firma anche tu per dire basta alla discriminazione tra lavoratori della salute!
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Il problema
Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, ai Presidenti delle Regioni e ai vertici nazionali di ARIS e AIOP.
Siamo infermieri, operatori socio-sanitari (OSS), tecnici sanitari, professionisti della riabilitazione e personale amministrativo e ausiliario. Lavoriamo negli ospedali privati, nelle cliniche convenzionate e nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) italiane. Ogni giorno ci prendiamo cura della salute dei cittadini e dei soggetti più fragili, garantendo un servizio pubblico essenziale per conto e in nome del Servizio Sanitario Nazionale.
Eppure, per lo Stato e per le aziende, siamo lavoratori di serie B.
Mentre il contratto della sanità pubblica è stato recentemente rinnovato, le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata e delle RSA accreditate ARIS-AIOP si trovano in una situazione drammatica e inaccettabile:
Il CCNL della Sanità Privata è scaduto da circa 8 anni.
Il CCNL delle RSA e delle Case di cura è bloccato da circa 14 anni.
A causa di questo immobilismo, oggi un professionista della sanità privata guadagna fino a 500 euro in meno al mese rispetto a un collega che svolge le stesse identiche mansioni, con gli stessi rischi, all'interno di un ospedale pubblico. Subiamo il peso dell'inflazione, del carovita e di turni di lavoro massacranti dovuti alla carenza di personale, senza che ci venga riconosciuto il minimo adeguamento salariale.
Le associazioni datoriali ARIS e AIOP si rifiutano di firmare i rinnovi contrattuali accampando scuse legate alle tariffe e utilizzando i dipendenti come merce di scambio con le istituzioni. Tutto questo mentre le loro strutture continuano a ricevere miliardi di euro di fondi pubblici attraverso il sistema del convenzionamento.
CON QUESTA PETIZIONE CHIEDIAMO:
Al Presidente del Consiglio e al Ministro della Salute: Di intervenire con un provvedimento legislativo urgente che introduca una clausola vincolante a livello nazionale: l'erogazione dei fondi del Fondo Sanitario Nazionale e il mantenimento dell'accreditamento con il SSN devono essere subordinati all'applicazione di contratti collettivi nazionali (CCNL) in corso di validità e regolarmente rinnovati. Lo Stato non può finanziare chi specula sui lavoratori.
Ai Presidenti delle Regioni e agli Assessorati alla Sanità: Di recepire immediatamente questo vincolo nei criteri di accreditamento regionali e di vincolare qualsiasi adeguamento delle tariffe delle prestazioni (DRG) all'effettivo aumento degli stipendi del personale.
Ad ARIS e AIOP: L'immediata firma del rinnovo contrattuale che garantisca il principio costituzionale di parità di trattamento: a parità di lavoro svolto deve corrispondere parità di salario e di diritti rispetto al settore pubblico.
La cura delle persone non può fondarsi sullo sfruttamento e sulla perdita del potere d'acquisto di chi cura. Sostenere questa battaglia significa difendere la dignità del lavoro e la tenuta stessa della sanità nel nostro Paese.
Firma anche tu per dire basta alla discriminazione tra lavoratori della salute!
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Petizione creata in data 9 giugno 2026