Basta con l'ipocrisia dei Cookie e della burocrazia digitale: vogliamo tutele reali

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Raggiungiamo 200 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!
Firmatari recenti
Matteo e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

  • Al Presidente del Consiglio dei Ministri
  • Al Garante per la Protezione dei Dati Personali (Garante Privacy)
  • Al Ministro delle Imprese e del Made in Italy
  • Al Parlamento Europeo (Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori)


Ogni giorno, ognuno di noi compie decine di volte lo stesso gesto automatico: cliccare "Accetta tutti" sull'ennesimo banner di cookie per poter leggere un articolo, ordinare un servizio o accedere a un sito web. Firmiamo contratti di decine di pagine che nessuno leggerà mai.

Questa non è tutela della privacy. Questa è burocrazia asfissiante.

Siamo caduti in un paradosso: le leggi attuali, nate con le migliori intenzioni per proteggerci, si sono trasformate in un meccanismo di deresponsabilizzazione. Le grandi aziende multinazionali continuano a profilarci legalmente grazie a clausole complesse, mentre i cittadini subiscono lo stress da consenso e le nostre imprese affrontano costi burocratici che frenano l'innovazione e lo sviluppo economico.

I dati sono il motore del presente e del futuro: l'analisi di informazioni aggregate e anonime è fondamentale per far funzionare meglio la sanità, i servizi dello Stato e per permettere alle imprese di creare ricchezza e posti di lavoro. Il profitto e l'efficienza non sono nemici da combattere, ma risorse da governare.

Serve un risveglio generale. Serve un bilanciamento pragmatico, oltre le ideologie.

Non vogliamo abolire le tutele, vogliamo renderle intelligenti. Vogliamo un sistema in cui l'individuo sia protetto da abusi e discriminazioni (sulla salute, sul lavoro, sulle finanze), ma dove la burocrazia dei contratti inutili venga azzerata, permettendo ai dati aggregati di generare benessere collettivo e valore economico.

Cosa chiediamo concretamente alle istituzioni italiane ed europee:

  1. Abolizione dei banner cookie frammentati: Sostituire l'attuale giungla di notifiche con uno standard di consenso o rifiuto unico e centralizzato, impostato una volta sola dall'utente (ad esempio tramite il browser o l'identità digitale), eliminando i "dark patterns" (i pulsanti ingannevoli) che sfiniscono il cittadino.
  2. Un Tavolo Nazionale "Economia e Privacy": Istituire un tavolo permanente tra giuristi, economisti e rappresentanti delle imprese per snellire le procedure del GDPR per le piccole e medie imprese, favorendo l'uso sicuro e fluido dei dati statistici aggregati.
  3. Valorizzazione collettiva dei dati: Studiare modelli in cui l'accesso ai grandi flussi di dati commerciali sia soggetto a una tassazione di scopo, i cui proventi tornino alla collettività sotto forma di welfare, sanità e riduzione dei danni socia


Unisciti al Movimento: Sostieni la nostra indipendenza
Per far arrivare questa voce ai tavoli della politica e delle grandi associazioni industriali serve un movimento di opinione forte, indipendente e slegato da qualsiasi partito. Questa battaglia richiede risorse per essere portata avanti: divulgazione, consulenze legali con esperti di diritto digitale, eventi e campagne di sensibilizzazione per svegliare le coscienze su un tema che riguarda tutti ma che pochi comprendono a fondo.

Nessuno ci finanzia, se non i cittadini che credono in questa visione.

Se credi che sia giunto il momento di superare l'attuale ipocrisia digitale per un modello più giusto, efficiente e sicuro, ti chiediamo due cose:

  • Firma e condividi questa petizione.
  • Contribuisci alla nostra campagna di raccolta fondi su https://gofund.me/65c63050c  anche una micro-donazione di pochi euro ci aiuterà a finanziare le prossime azioni legali e comunicative per dare voce alla comunità e chiedere il conto a legislatori e imprese.


Riappropriamoci del valore dei nostri dati. Firmiamo per un futuro digitale più semplice, più equo e più prospero per tutti.

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Giacomo NardonePromotore della petizione

I decisori

Giorgia Meloni
Presidente di Fratelli d'Italia
Ministro Adolfo Urso
Ministro Adolfo Urso
Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Anna Cavazzini
Anna Cavazzini
Presidente Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori

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