BASTA CINGHIALI SUL TERRITORIO DI ACRI (CS) E DI BISIGNANO (CS)


BASTA CINGHIALI SUL TERRITORIO DI ACRI (CS) E DI BISIGNANO (CS)
Il problema
La presenza massiccia di cinghiali nel territorio di Acri e di Bisignano - due Comuni limitrofi della provincia di Cosenza - ha raggiunto livelli di criticità che non possono più essere ignorati. I danni alle colture agricole si moltiplicano quotidianamente, compromettendo il lavoro e i redditi di numerose famiglie che vivono di agricoltura. Parallelamente, si registra un aumento esponenziale dei rischi per la sicurezza stradale, con avvistamenti sempre più frequenti di branchi di ungulati che attraversano le arterie principali e secondarie, creando situazioni di pericolo per automobilisti, motociclisti e ciclisti.
Non solo. Tantissime sono le segnalazioni quotidiane di cittadini impauriti che si vedono piombare cinghiali affamati - anche di grossa taglia ed in pieno giorno (sic!) - davanti alla porta delle loro abitazioni con inevitabili rischi per la l’incolumità personale e per l’igiene pubblica.
I promotori della raccolta firme, abitanti della “Contrada Cocozzello” di Acri e Bisignano (area particolarmente interessata, da molto tempo, dalla presenza di cinghiali), invitano tutti i cittadini dei territori interessati nonché tutti coloro i quali che, per ragioni di studio, lavoro, famiglia o altro, frequentano i suddetti luoghi a sottoscrivere la petizione, che rappresenta uno strumento democratico e pacifico per far sentire la voce della comunità alle Istituzioni.
Firmiamo tutti!
TESTO
Al Sig.
Sindaco Comune di Acri (CS)
Sindaco Comune di Bisignano (CS)
Presidente Regione Calabria
Presidente della Provincia di Cosenza
Prefetto della Provincia di Cosenza
Presidente A.N.C.I. Calabria
Al
Comitato di Gestione dell' ATC Cosenza 2
I sottoscritti cittadini lanciano una petizione popolare per sollecitare misure straordinarie di contenimento e controllo della popolazione di ungulati che sta mettendo a serio rischio sicurezza pubblica e attività agricole delle aree dei Comuni di Acri e Bisignano, in provincia di Cosenza.
La presenza massiccia di cinghiali nel territorio acrese e bisignanese ha raggiunto livelli di criticità che non possono più essere ignorati. I danni alle colture agricole si moltiplicano quotidianamente, compromettendo il lavoro e i redditi di numerose famiglie che vivono di agricoltura. Parallelamente, si registra un aumento esponenziale dei rischi per la sicurezza stradale, con avvistamenti sempre più frequenti di branchi di ungulati che attraversano le arterie principali e secondarie, creando situazioni di pericolo per automobilisti, motociclisti e ciclisti.
Non meno preoccupante è l'impatto sulla sicurezza pubblica: i cinghiali si spingono sempre più vicino ai centri abitati, ai giardini privati e alle aree frequentate dai cittadini, generando comprensibili timori per l'incolumità delle persone, in particolare dei bambini e degli anziani.
La petizione si è resa, dunque, necessaria per chiedere l'adozione immediata di misure straordinarie di contenimento e controllo della popolazione di cinghiali, nonché nel contrastare la diffusione della peste suina africana (Psa), in attuazione di quanto previsto dal Piano straordinario regionale quinquennale (2025-2029) per la gestione e il contenimento della specie cinghiale (sus scrofa) ai sensi dell’ art. 19-ter della legge 11 febbraio 1992, n. 157 e del D.M. 13 giugno 2023), approvato dalla Regione Calabria nel dicembre 2024.
Secondo i dati contenuti nel predetto Piano straordinario regionale, la Calabria presenta una situazione particolarmente critica per quanto riguarda la popolazione di cinghiali. Le stime indicano presenze che superano i 300.000 capi su tutto il territorio regionale, con un trend di crescita esponenziale che, se mantenuto, porterebbe a un incremento eccessivo non compatibile con le condizioni d'uso del territorio.
I danni all'agricoltura registrati nel 2023 ammontano a oltre 1 milione di euro, mentre nel 2024 (dato parziale a giugno) si sono già superati i 646.000 euro. Per la provincia di Cosenza, che include i territori di Acri e Bisignano, il Piano prevede obiettivi specifici di contenimento nell'ambito dell'Ambito Territoriale Caccia Cosenza 2, con target numerici che potranno essere rimodulati annualmente sulla base dei risultati conseguiti.
Non solo.
Secondo i dati del suddetto Piano, la Regione Calabria, nel solo anno 2023, ha sborsato oltre 430.000 euro per risarcire i cittadini che hanno subito danni a seguito di collisioni con cinghiali.
Si badi bene: l’obiettivo di questa petizione non è quello di demonizzare la fauna selvatica, ma di ripristinare un equilibrio ambientale sostenibile che consenta la coesistenza tra attività umane e presenza animale.
Alla luce di quanto precede, i sottoscritti cittadini chiedono interventi mirati e scientificamente fondati che tengano conto sia delle esigenze di sicurezza e tutela delle attività economiche, sia del rispetto per l'ambiente e la biodiversità sia della salute e della incolumità della popolazione tutta.
Fiduciosi in una pronta risoluzione della problematica portata alla Vostra attenzione, porgiamo ossequiosi saluti.
961
Il problema
La presenza massiccia di cinghiali nel territorio di Acri e di Bisignano - due Comuni limitrofi della provincia di Cosenza - ha raggiunto livelli di criticità che non possono più essere ignorati. I danni alle colture agricole si moltiplicano quotidianamente, compromettendo il lavoro e i redditi di numerose famiglie che vivono di agricoltura. Parallelamente, si registra un aumento esponenziale dei rischi per la sicurezza stradale, con avvistamenti sempre più frequenti di branchi di ungulati che attraversano le arterie principali e secondarie, creando situazioni di pericolo per automobilisti, motociclisti e ciclisti.
Non solo. Tantissime sono le segnalazioni quotidiane di cittadini impauriti che si vedono piombare cinghiali affamati - anche di grossa taglia ed in pieno giorno (sic!) - davanti alla porta delle loro abitazioni con inevitabili rischi per la l’incolumità personale e per l’igiene pubblica.
I promotori della raccolta firme, abitanti della “Contrada Cocozzello” di Acri e Bisignano (area particolarmente interessata, da molto tempo, dalla presenza di cinghiali), invitano tutti i cittadini dei territori interessati nonché tutti coloro i quali che, per ragioni di studio, lavoro, famiglia o altro, frequentano i suddetti luoghi a sottoscrivere la petizione, che rappresenta uno strumento democratico e pacifico per far sentire la voce della comunità alle Istituzioni.
Firmiamo tutti!
TESTO
Al Sig.
Sindaco Comune di Acri (CS)
Sindaco Comune di Bisignano (CS)
Presidente Regione Calabria
Presidente della Provincia di Cosenza
Prefetto della Provincia di Cosenza
Presidente A.N.C.I. Calabria
Al
Comitato di Gestione dell' ATC Cosenza 2
I sottoscritti cittadini lanciano una petizione popolare per sollecitare misure straordinarie di contenimento e controllo della popolazione di ungulati che sta mettendo a serio rischio sicurezza pubblica e attività agricole delle aree dei Comuni di Acri e Bisignano, in provincia di Cosenza.
La presenza massiccia di cinghiali nel territorio acrese e bisignanese ha raggiunto livelli di criticità che non possono più essere ignorati. I danni alle colture agricole si moltiplicano quotidianamente, compromettendo il lavoro e i redditi di numerose famiglie che vivono di agricoltura. Parallelamente, si registra un aumento esponenziale dei rischi per la sicurezza stradale, con avvistamenti sempre più frequenti di branchi di ungulati che attraversano le arterie principali e secondarie, creando situazioni di pericolo per automobilisti, motociclisti e ciclisti.
Non meno preoccupante è l'impatto sulla sicurezza pubblica: i cinghiali si spingono sempre più vicino ai centri abitati, ai giardini privati e alle aree frequentate dai cittadini, generando comprensibili timori per l'incolumità delle persone, in particolare dei bambini e degli anziani.
La petizione si è resa, dunque, necessaria per chiedere l'adozione immediata di misure straordinarie di contenimento e controllo della popolazione di cinghiali, nonché nel contrastare la diffusione della peste suina africana (Psa), in attuazione di quanto previsto dal Piano straordinario regionale quinquennale (2025-2029) per la gestione e il contenimento della specie cinghiale (sus scrofa) ai sensi dell’ art. 19-ter della legge 11 febbraio 1992, n. 157 e del D.M. 13 giugno 2023), approvato dalla Regione Calabria nel dicembre 2024.
Secondo i dati contenuti nel predetto Piano straordinario regionale, la Calabria presenta una situazione particolarmente critica per quanto riguarda la popolazione di cinghiali. Le stime indicano presenze che superano i 300.000 capi su tutto il territorio regionale, con un trend di crescita esponenziale che, se mantenuto, porterebbe a un incremento eccessivo non compatibile con le condizioni d'uso del territorio.
I danni all'agricoltura registrati nel 2023 ammontano a oltre 1 milione di euro, mentre nel 2024 (dato parziale a giugno) si sono già superati i 646.000 euro. Per la provincia di Cosenza, che include i territori di Acri e Bisignano, il Piano prevede obiettivi specifici di contenimento nell'ambito dell'Ambito Territoriale Caccia Cosenza 2, con target numerici che potranno essere rimodulati annualmente sulla base dei risultati conseguiti.
Non solo.
Secondo i dati del suddetto Piano, la Regione Calabria, nel solo anno 2023, ha sborsato oltre 430.000 euro per risarcire i cittadini che hanno subito danni a seguito di collisioni con cinghiali.
Si badi bene: l’obiettivo di questa petizione non è quello di demonizzare la fauna selvatica, ma di ripristinare un equilibrio ambientale sostenibile che consenta la coesistenza tra attività umane e presenza animale.
Alla luce di quanto precede, i sottoscritti cittadini chiedono interventi mirati e scientificamente fondati che tengano conto sia delle esigenze di sicurezza e tutela delle attività economiche, sia del rispetto per l'ambiente e la biodiversità sia della salute e della incolumità della popolazione tutta.
Fiduciosi in una pronta risoluzione della problematica portata alla Vostra attenzione, porgiamo ossequiosi saluti.
961
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Petizione creata in data 4 settembre 2025