Basta alla caccia nei Parchi Naturali del Trentino Alto Adige/Südtirol!

Il problema

In Trentino-Alto Adige ci sono nove Parchi naturali. Secondo le Province Autonome di Trento e di Bolzano in queste aree la natura viene tutelata. In realtà i Parchi naturali della regione Trentino-Alto Adige non sono aree protette, perchè non vi sono vincoli di protezione per gli animali selvatici.

Nei Parchi naturali Trentino-Alto Adige i cacciatori possono sparare a tutte le specie animali previste dalle leggi provinciali sulla caccia, comprese le specie in pericolo, come la pernice bianca, la coturnice, il gallo forcello, la lepre alpina. Specie animali in declino e per questo inserite nella "Lista Rossa".

Dal primo settembre di ogni anno nei Parchi naturali della regione i cacciatori possono sparare anche alle femmine di capriolo, di camoscio, di cervo, e ai loro piccoli. Una selezione che non ha nulla di naturale, praticata in modo rozzo e grossolano dai cacciatori.

A causa della caccia, nei Parchi naturali del Trentino-Alto Adige gli animali selvatici vivono impauriti, e per questo si tengono a debita distanza dai cacciatori, ma anche dai visitatori, che nei Parchi naturali vorrebbero vedere gli animali liberi in natura.

Gli animali selvatici devono essere gestiti nell'interesse di tutta la collettività e non dei soli cacciatori! 

Le Associazioni WWF Bolzano, LAV (Lega anti vivisezione), LAC (Lega Abolizione Caccia ONLUS), e A.A.A (Associazione Amici Animali Altoatesini), chiedono al Ministro dell'Ambiente e ai Presidenti delle Province Autonome di Trento e di Bolzano, che i Parchi naturali del Trentino-Alto Adige diventino delle vere aree protette, aree nelle quali gli animali selvatici possano vivere liberi e sentirsi al sicuro nel loro ambiente.

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WWF Bolzano - BozenPromotore della petizione
Questa petizione aveva 1280 sostenitori

Il problema

In Trentino-Alto Adige ci sono nove Parchi naturali. Secondo le Province Autonome di Trento e di Bolzano in queste aree la natura viene tutelata. In realtà i Parchi naturali della regione Trentino-Alto Adige non sono aree protette, perchè non vi sono vincoli di protezione per gli animali selvatici.

Nei Parchi naturali Trentino-Alto Adige i cacciatori possono sparare a tutte le specie animali previste dalle leggi provinciali sulla caccia, comprese le specie in pericolo, come la pernice bianca, la coturnice, il gallo forcello, la lepre alpina. Specie animali in declino e per questo inserite nella "Lista Rossa".

Dal primo settembre di ogni anno nei Parchi naturali della regione i cacciatori possono sparare anche alle femmine di capriolo, di camoscio, di cervo, e ai loro piccoli. Una selezione che non ha nulla di naturale, praticata in modo rozzo e grossolano dai cacciatori.

A causa della caccia, nei Parchi naturali del Trentino-Alto Adige gli animali selvatici vivono impauriti, e per questo si tengono a debita distanza dai cacciatori, ma anche dai visitatori, che nei Parchi naturali vorrebbero vedere gli animali liberi in natura.

Gli animali selvatici devono essere gestiti nell'interesse di tutta la collettività e non dei soli cacciatori! 

Le Associazioni WWF Bolzano, LAV (Lega anti vivisezione), LAC (Lega Abolizione Caccia ONLUS), e A.A.A (Associazione Amici Animali Altoatesini), chiedono al Ministro dell'Ambiente e ai Presidenti delle Province Autonome di Trento e di Bolzano, che i Parchi naturali del Trentino-Alto Adige diventino delle vere aree protette, aree nelle quali gli animali selvatici possano vivere liberi e sentirsi al sicuro nel loro ambiente.

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I decisori

Arno Kompatscher
Presidente Provincia Autonoma di Bolzano e del Trentino Alto-Adige
Ugo Rossi
Ugo Rossi
Presidente Provincia Autonoma di Trento

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Petizione creata in data 2 ottobre 2015