Basta accendini "usa e getta": chiediamo la ricaricabilità obbligatoria per legge!

Firmatari recenti
Dario Gigante e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Ogni giorno, migliaia di accendini in plastica finiscono sui nostri marciapiedi, nei nostri fiumi e sui sentieri delle nostre montagne. Ma c’è un dettaglio che quasi nessuno nota: questi oggetti non sono rotti, sono solo scarichi.

L'accendino monouso è un paradosso ecologico inaccettabile nel 2026. È un dispositivo meccanico complesso, realizzato con plastiche ultra-resistenti (nylon), acciaio e ottone — materiali progettati per durare decenni — che viene buttato dopo poche settimane solo perché privo di una banale valvola di ricarica dal costo di pochi centesimi.

Perché è un’emergenza?

1. Rifiuto eterno: Essendo composti da più materiali (plastica, metallo, residui di gas), gli accendini usa e getta sono impossibili da riciclare. Finiscono tutti nell'indifferenziata, negli inceneritori o, peggio, nell'ambiente.

2. Microplastiche: Una volta abbandonati, si frammentano in microplastiche taglienti che avvelenano la fauna e entrano nella nostra catena alimentare.

3. Costo per i cittadini: Lo smaltimento di tonnellate di plastica non riciclabile pesa sulle tasche dei contribuenti tramite le tasse sui rifiuti (TARI).

La Nostra Proposta (#OperazioneValvola)

Se l'Europa ha bandito le cannucce e i piatti di plastica perché "monouso", non possiamo più ignorare un oggetto così impattante.

Con la campagna #OperazioneValvola, chiediamo al Ministero dell'Ambiente e alla Commissione Ambiente della Camera:

• Il divieto di vendita su tutto il territorio nazionale di accendini non ricaricabili.

• L'obbligo di Ecodesign: ogni accendino immesso sul mercato deve essere dotato di valvola di ricarica standard.

• Incentivi alla ricarica: promuovere l'uso di bombolette di ricarica per estendere la vita degli oggetti esistenti.

La Chiamata all'Azione

Non è una battaglia contro chi fuma, ma contro lo spreco programmato. È una questione di buonsenso. Firmando questa petizione, chiedi alle istituzioni di scegliere la ricarica invece della discarica.

Firma ora e condividi. Facciamo pressione insieme per una legge che protegga il nostro futuro.

avatar of the starter
Dmytro YaskovetsPromotore della petizione

54

Firmatari recenti
Dario Gigante e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Ogni giorno, migliaia di accendini in plastica finiscono sui nostri marciapiedi, nei nostri fiumi e sui sentieri delle nostre montagne. Ma c’è un dettaglio che quasi nessuno nota: questi oggetti non sono rotti, sono solo scarichi.

L'accendino monouso è un paradosso ecologico inaccettabile nel 2026. È un dispositivo meccanico complesso, realizzato con plastiche ultra-resistenti (nylon), acciaio e ottone — materiali progettati per durare decenni — che viene buttato dopo poche settimane solo perché privo di una banale valvola di ricarica dal costo di pochi centesimi.

Perché è un’emergenza?

1. Rifiuto eterno: Essendo composti da più materiali (plastica, metallo, residui di gas), gli accendini usa e getta sono impossibili da riciclare. Finiscono tutti nell'indifferenziata, negli inceneritori o, peggio, nell'ambiente.

2. Microplastiche: Una volta abbandonati, si frammentano in microplastiche taglienti che avvelenano la fauna e entrano nella nostra catena alimentare.

3. Costo per i cittadini: Lo smaltimento di tonnellate di plastica non riciclabile pesa sulle tasche dei contribuenti tramite le tasse sui rifiuti (TARI).

La Nostra Proposta (#OperazioneValvola)

Se l'Europa ha bandito le cannucce e i piatti di plastica perché "monouso", non possiamo più ignorare un oggetto così impattante.

Con la campagna #OperazioneValvola, chiediamo al Ministero dell'Ambiente e alla Commissione Ambiente della Camera:

• Il divieto di vendita su tutto il territorio nazionale di accendini non ricaricabili.

• L'obbligo di Ecodesign: ogni accendino immesso sul mercato deve essere dotato di valvola di ricarica standard.

• Incentivi alla ricarica: promuovere l'uso di bombolette di ricarica per estendere la vita degli oggetti esistenti.

La Chiamata all'Azione

Non è una battaglia contro chi fuma, ma contro lo spreco programmato. È una questione di buonsenso. Firmando questa petizione, chiedi alle istituzioni di scegliere la ricarica invece della discarica.

Firma ora e condividi. Facciamo pressione insieme per una legge che protegga il nostro futuro.

avatar of the starter
Dmytro YaskovetsPromotore della petizione

I decisori

Assessore all'Ambiente della Regione Veneto
Assessore all'Ambiente della Regione Veneto
Presidente della VIII Commissione Ambiente (Camera dei Deputati)
Presidente della VIII Commissione Ambiente (Camera dei Deputati)
Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica
Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica

Aggiornamenti sulla petizione