Autenticazione obbligatoria contro lo spoofing telefonico


Autenticazione obbligatoria contro lo spoofing telefonico
Il problema
Negli ultimi anni il fenomeno dello spoofing telefonico è diventato una minaccia concreta per i cittadini europei.
Attraverso tecniche di falsificazione del Caller ID, soggetti fraudolenti riescono a far apparire sul display numeri appartenenti a istituzioni pubbliche, forze dell’ordine, enti statali o banche, pur non avendo alcun legame con tali soggetti.
Questo non è un semplice problema di truffe individuali.
È un problema strutturale dell’infrastruttura delle telecomunicazioni.
Un caso reale
Recentemente, un cittadino italiano anziano è stato contattato da soggetti che hanno falsificato il numero di un ufficio di polizia. Il numero visualizzato sul telefono risultava istituzionale e credibile.
Il dispositivo utilizzato mostrava inoltre l’identificazione del numero come appartenente a un ufficio pubblico, rafforzando la percezione di autenticità della chiamata.
Convinto di parlare con un’autorità, è stato indotto a compiere operazioni che gli hanno causato una perdita economica di 9.000 euro.
La vicenda è stata denunciata alle autorità competenti.
Questo episodio dimostra che la possibilità tecnica di impersonare numeri ufficiali mina la fiducia dei cittadini nelle comunicazioni pubbliche e rappresenta un rischio sistemico per la sicurezza.
Se i numeri delle istituzioni possono essere falsificati, la fiducia nella comunicazione ufficiale viene compromessa.
Attualmente, in Europa non esiste un sistema obbligatorio e uniforme di autenticazione crittografica delle chiamate su tutte le reti.
Esistono già soluzioni tecniche adottate in altri contesti internazionali, come i protocolli di autenticazione delle chiamate basati su firma digitale (modelli analoghi allo standard STIR/SHAKEN implementato negli Stati Uniti), che consentono:
- Verifica dell’autenticità del numero chiamante
- Indicazione del livello di affidabilità della chiamata
- Riduzione significativa dello spoofing
L’Unione Europea dispone delle competenze normative per intervenire, ma l’implementazione di misure vincolanti e uniformi è ancora insufficiente.
Chiediamo:
- L’introduzione obbligatoria, a livello europeo, di un sistema di autenticazione crittografica del numero chiamante su tutte le reti telefoniche.
- L’obbligo per gli operatori di bloccare traffico proveniente da carrier che non garantiscono autenticazione verificabile.
- La pubblicazione periodica di report trasparenti sulle attività di filtraggio anti-spoofing.
- Una campagna informativa istituzionale sul rischio di falsificazione dei numeri ufficiali.
La protezione dell’identità digitale delle istituzioni è un elemento essenziale della sicurezza democratica.
Chiediamo alle autorità nazionali e alle istituzioni europee di intervenire con urgenza per ripristinare la fiducia dei cittadini nelle comunicazioni ufficiali.
Non possiamo accettare che nel 2026 sia tecnicamente possibile impersonare numeri delle istituzioni pubbliche.

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Il problema
Negli ultimi anni il fenomeno dello spoofing telefonico è diventato una minaccia concreta per i cittadini europei.
Attraverso tecniche di falsificazione del Caller ID, soggetti fraudolenti riescono a far apparire sul display numeri appartenenti a istituzioni pubbliche, forze dell’ordine, enti statali o banche, pur non avendo alcun legame con tali soggetti.
Questo non è un semplice problema di truffe individuali.
È un problema strutturale dell’infrastruttura delle telecomunicazioni.
Un caso reale
Recentemente, un cittadino italiano anziano è stato contattato da soggetti che hanno falsificato il numero di un ufficio di polizia. Il numero visualizzato sul telefono risultava istituzionale e credibile.
Il dispositivo utilizzato mostrava inoltre l’identificazione del numero come appartenente a un ufficio pubblico, rafforzando la percezione di autenticità della chiamata.
Convinto di parlare con un’autorità, è stato indotto a compiere operazioni che gli hanno causato una perdita economica di 9.000 euro.
La vicenda è stata denunciata alle autorità competenti.
Questo episodio dimostra che la possibilità tecnica di impersonare numeri ufficiali mina la fiducia dei cittadini nelle comunicazioni pubbliche e rappresenta un rischio sistemico per la sicurezza.
Se i numeri delle istituzioni possono essere falsificati, la fiducia nella comunicazione ufficiale viene compromessa.
Attualmente, in Europa non esiste un sistema obbligatorio e uniforme di autenticazione crittografica delle chiamate su tutte le reti.
Esistono già soluzioni tecniche adottate in altri contesti internazionali, come i protocolli di autenticazione delle chiamate basati su firma digitale (modelli analoghi allo standard STIR/SHAKEN implementato negli Stati Uniti), che consentono:
- Verifica dell’autenticità del numero chiamante
- Indicazione del livello di affidabilità della chiamata
- Riduzione significativa dello spoofing
L’Unione Europea dispone delle competenze normative per intervenire, ma l’implementazione di misure vincolanti e uniformi è ancora insufficiente.
Chiediamo:
- L’introduzione obbligatoria, a livello europeo, di un sistema di autenticazione crittografica del numero chiamante su tutte le reti telefoniche.
- L’obbligo per gli operatori di bloccare traffico proveniente da carrier che non garantiscono autenticazione verificabile.
- La pubblicazione periodica di report trasparenti sulle attività di filtraggio anti-spoofing.
- Una campagna informativa istituzionale sul rischio di falsificazione dei numeri ufficiali.
La protezione dell’identità digitale delle istituzioni è un elemento essenziale della sicurezza democratica.
Chiediamo alle autorità nazionali e alle istituzioni europee di intervenire con urgenza per ripristinare la fiducia dei cittadini nelle comunicazioni ufficiali.
Non possiamo accettare che nel 2026 sia tecnicamente possibile impersonare numeri delle istituzioni pubbliche.

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Petizione creata in data 21 febbraio 2026