Aumentare le corse di trasporto pubblico per Rho e hinterland ovest


Aumentare le corse di trasporto pubblico per Rho e hinterland ovest
Il problema
Chi abita a Rho e nei comuni dell'hinterland ovest di Milano conosce bene la frustrazione di aspettare un autobus che non arriva, o che semplicemente non esiste.
La linea 542, gestita da Stie nell'ambito degli appalti provinciali coordinati da ATM e Città Metropolitana di Milano, è un esempio emblematico di un sistema che ha smesso di funzionare per chi lo usa davvero. In settimana si passa fino a 30 minuti tra una corsa e l'altra. Il sabato un'ora. La domenica? Zero corse. Niente.
Questo non è trasporto pubblico. È un servizio che esiste sulla carta ma che nella pratica abbandona migliaia di persone, lavoratori, studenti, anziani, chi non ha un'auto. Costringendole a dipendere da mezzi privati per qualsiasi spostamento, anche il più elementare.
Siamo a pochi chilometri da Milano, non ai margini del mondo. Eppure il divario tra il servizio offerto in città e quello dell'hinterland è trattato come un dato di fatto immutabile, quando è invece il risultato di scelte precise: appalti al ribasso, assenza di controllo sulla qualità del servizio, indifferenza istituzionale verso chi vive fuori dai confini del Comune di Milano.
Chiediamo:
- L'aumento della frequenza delle corse nei giorni feriali (massimo 15-20 minuti di attesa)
- L'attivazione di un servizio regolare anche il sabato e la domenica
- Una revisione dell'appalto che valuti la qualità del servizio, non solo il prezzo
- Un confronto pubblico tra Comune di Rho, Città Metropolitana di Milano e i gestori del trasporto locale
- L'avvio di un piano di incentivazione all'uso del trasporto pubblico locale: abbonamenti agevolati, integrazione tariffaria con ATM, campagne di sensibilizzazione rivolte ai residenti
Il trasporto pubblico è un diritto. Non un privilegio riservato a chi abita dentro la cerchia.
Firma e condividi.

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Il problema
Chi abita a Rho e nei comuni dell'hinterland ovest di Milano conosce bene la frustrazione di aspettare un autobus che non arriva, o che semplicemente non esiste.
La linea 542, gestita da Stie nell'ambito degli appalti provinciali coordinati da ATM e Città Metropolitana di Milano, è un esempio emblematico di un sistema che ha smesso di funzionare per chi lo usa davvero. In settimana si passa fino a 30 minuti tra una corsa e l'altra. Il sabato un'ora. La domenica? Zero corse. Niente.
Questo non è trasporto pubblico. È un servizio che esiste sulla carta ma che nella pratica abbandona migliaia di persone, lavoratori, studenti, anziani, chi non ha un'auto. Costringendole a dipendere da mezzi privati per qualsiasi spostamento, anche il più elementare.
Siamo a pochi chilometri da Milano, non ai margini del mondo. Eppure il divario tra il servizio offerto in città e quello dell'hinterland è trattato come un dato di fatto immutabile, quando è invece il risultato di scelte precise: appalti al ribasso, assenza di controllo sulla qualità del servizio, indifferenza istituzionale verso chi vive fuori dai confini del Comune di Milano.
Chiediamo:
- L'aumento della frequenza delle corse nei giorni feriali (massimo 15-20 minuti di attesa)
- L'attivazione di un servizio regolare anche il sabato e la domenica
- Una revisione dell'appalto che valuti la qualità del servizio, non solo il prezzo
- Un confronto pubblico tra Comune di Rho, Città Metropolitana di Milano e i gestori del trasporto locale
- L'avvio di un piano di incentivazione all'uso del trasporto pubblico locale: abbonamenti agevolati, integrazione tariffaria con ATM, campagne di sensibilizzazione rivolte ai residenti
Il trasporto pubblico è un diritto. Non un privilegio riservato a chi abita dentro la cerchia.
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I decisori
Petizione creata in data 3 aprile 2026