Salviamo l’Ospedale di Angera e la sanità del basso Verbano


Salviamo l’Ospedale di Angera e la sanità del basso Verbano
Il problema
L’ospedale “Carlo Ondoli” di Angera nasce per volontà popolare e nel corso dello scorso secolo è diventato presidio territoriale per tutti i cittadini del basso Verbano lombardo e non solo.
L’ospedale di Angera nel 2018 aveva più di 3.000 dimissioni e più di 300.000 prestazioni ambulatoriali, il Pronto Soccorso svolgeva a pieno ritmo il suo compito. Si tenga presente che il bacino d’utenza dell’Ospedale “Carlo Ondoli” di Angera è rilevabile in circa 55.000 persone residenti nel suo territorio di competenza. Tale cifra va almeno raddoppiata per quanto riguarda il periodo estivo, vista la vocazione turistica della zona. In altre parole l’ospedale Ondoli aveva saputo svolgere fino a pochi anni fa il compito di struttura intermedia tra la medicina del territorio e i centri poli-specialistici.
Poi è stato abbandonato a se stesso e svuotato di numerosi servizi essenziali per la popolazione.
Negli ultimi anni ha infatti subito una riduzione dei servizi e dei posti letto, fino alla chiusura di molti reparti e il trasferimento del personale in altri ospedali. La scarsa capacità organizzativa da parte degli enti governativi e la diminuzione costante dei finanziamenti nella sanità hanno condotto a fare scelte di ridimensionamento che comportano forti penalizzazioni per il cittadino.
Ad oggi risultano chiusi medicina, oncologia, chirurgia, ortopedia e pediatria. Altri reparti penalizzati sono cardiologia, ginecologia, laboratorio di analisi e gli ambulatori (con neurologia addirittura chiusa). Anche il Pronto Soccorso è in difficoltà per via della gestione inadeguata del personale.
Altro aspetto non secondario da sottolineare è la completa autonomia finanziaria dell'ospedale alla fine del 2018: in pratica con l'attività svolta (ricoveri-ambulatori) i DRG (Diagram-related-group) erano positivi e pertanto l'ospedale si autofinanziava. Paradosso della politica sanitaria sino a qui seguita: struttura funzionante, economicamente sana, la si lascia morire anziché rilanciarla. In sintesi, la centralizzazione delle prestazioni in pochi ospedali ha comportato un aumento di costi e disagi.
Abbiamo scritto una lettera ai nostri Sindaci per sollecitarli ad intraprendere un’azione, coordinata e comune, nei confronti delle autorità regionali per la sanità lombarda, a sostegno del nostro Ospedale di Angera, che deve ritornare ad essere, nel nostro territorio, una realtà importante per la salute delle nostre comunità.
Le richieste avanzate come proposta per un rilancio della struttura sono:
- RIPRISTINARE in loco i RESPONSABILI delle varie unità operative (Primari e/o unità semplici), che siano presenti e lavorino all'interno dell'ospedale. In questo modo si potrà tornare a rendere efficiente la struttura e appetibile a nuovo personale
- MANTENIMENTO del reparto di MEDICINA con gli stessi servizi ante 2018
- MANTENIMENTO del reparto di CHIRURGIA con gli stessi servizi ante 2018
- MANTENIMENTO del reparto di ORTOPEDIA
- Potenziamento del servizio di RADIOLOGIA
- Riqualificazione del LABORATORIO (con miglioramento del servizio telematico)
Tutti questi interventi consentiranno di garantire un effettivo supporto al PRONTO SOCCORSO.
Inoltre si avanza la richiesta di mantenere i servizi ambulatoriali presenti e aggiungere:
- UROLOGIA: servizio ritenuto essenziale per il nostro territorio
- PNEUMOLOGIA
- DERMATOLOGIA
- piena realizzazione del progetto dell’OSTETRICA DI FAMIGLIA
- PEDIATRIA h24 in stretta connessione con i pediatri di base
- un potenziamento dell’ambulatorio di NEUROLOGIA
Queste semplici indicazioni ci sembrano le migliori per avere un'organizzazione ospedaliera ottimale, rispondenti alle necessità sanitarie della popolazione. Qualsiasi altra soluzione al ribasso è di ripiego e non farà altro che creare cittadini di serie A e di serie B con gravi disparità di trattamenti a carico di questi ultimi.
Link al progetto: https://www.alleaserve.it/wp-content/uploads/2021/03/Sottoscrizioni-Progetto-Allea-Carlo-Ondoli.pdf
Dai peso anche tu alla nostra iniziativa, unisciti a noi sottoscrivendo il progetto e chiedi che la sanità territoriale e l’Ospedale “Carlo Ondoli” di Angera siano messi al centro delle azioni della politica locale e regionale.
I promotori:
“Allea – L’Angera che serve” con Milo Manica, Marcella Androni, Giacomo Baranzini
“Taino Futuro e tradizione” con Gianluigi Bielli, Laura Persico Tirelli, Emilio Cancer e Alessandro Marras
“Insieme per Sesto” con Floriana Tollini, Giancarlo Rossi e Roberto Caielli
“Sesto2030” con Alessandra Malini e Simone Danzo
“Golasecca Tradizioni e futuro sostenibile” con Madì Reggio

Il problema
L’ospedale “Carlo Ondoli” di Angera nasce per volontà popolare e nel corso dello scorso secolo è diventato presidio territoriale per tutti i cittadini del basso Verbano lombardo e non solo.
L’ospedale di Angera nel 2018 aveva più di 3.000 dimissioni e più di 300.000 prestazioni ambulatoriali, il Pronto Soccorso svolgeva a pieno ritmo il suo compito. Si tenga presente che il bacino d’utenza dell’Ospedale “Carlo Ondoli” di Angera è rilevabile in circa 55.000 persone residenti nel suo territorio di competenza. Tale cifra va almeno raddoppiata per quanto riguarda il periodo estivo, vista la vocazione turistica della zona. In altre parole l’ospedale Ondoli aveva saputo svolgere fino a pochi anni fa il compito di struttura intermedia tra la medicina del territorio e i centri poli-specialistici.
Poi è stato abbandonato a se stesso e svuotato di numerosi servizi essenziali per la popolazione.
Negli ultimi anni ha infatti subito una riduzione dei servizi e dei posti letto, fino alla chiusura di molti reparti e il trasferimento del personale in altri ospedali. La scarsa capacità organizzativa da parte degli enti governativi e la diminuzione costante dei finanziamenti nella sanità hanno condotto a fare scelte di ridimensionamento che comportano forti penalizzazioni per il cittadino.
Ad oggi risultano chiusi medicina, oncologia, chirurgia, ortopedia e pediatria. Altri reparti penalizzati sono cardiologia, ginecologia, laboratorio di analisi e gli ambulatori (con neurologia addirittura chiusa). Anche il Pronto Soccorso è in difficoltà per via della gestione inadeguata del personale.
Altro aspetto non secondario da sottolineare è la completa autonomia finanziaria dell'ospedale alla fine del 2018: in pratica con l'attività svolta (ricoveri-ambulatori) i DRG (Diagram-related-group) erano positivi e pertanto l'ospedale si autofinanziava. Paradosso della politica sanitaria sino a qui seguita: struttura funzionante, economicamente sana, la si lascia morire anziché rilanciarla. In sintesi, la centralizzazione delle prestazioni in pochi ospedali ha comportato un aumento di costi e disagi.
Abbiamo scritto una lettera ai nostri Sindaci per sollecitarli ad intraprendere un’azione, coordinata e comune, nei confronti delle autorità regionali per la sanità lombarda, a sostegno del nostro Ospedale di Angera, che deve ritornare ad essere, nel nostro territorio, una realtà importante per la salute delle nostre comunità.
Le richieste avanzate come proposta per un rilancio della struttura sono:
- RIPRISTINARE in loco i RESPONSABILI delle varie unità operative (Primari e/o unità semplici), che siano presenti e lavorino all'interno dell'ospedale. In questo modo si potrà tornare a rendere efficiente la struttura e appetibile a nuovo personale
- MANTENIMENTO del reparto di MEDICINA con gli stessi servizi ante 2018
- MANTENIMENTO del reparto di CHIRURGIA con gli stessi servizi ante 2018
- MANTENIMENTO del reparto di ORTOPEDIA
- Potenziamento del servizio di RADIOLOGIA
- Riqualificazione del LABORATORIO (con miglioramento del servizio telematico)
Tutti questi interventi consentiranno di garantire un effettivo supporto al PRONTO SOCCORSO.
Inoltre si avanza la richiesta di mantenere i servizi ambulatoriali presenti e aggiungere:
- UROLOGIA: servizio ritenuto essenziale per il nostro territorio
- PNEUMOLOGIA
- DERMATOLOGIA
- piena realizzazione del progetto dell’OSTETRICA DI FAMIGLIA
- PEDIATRIA h24 in stretta connessione con i pediatri di base
- un potenziamento dell’ambulatorio di NEUROLOGIA
Queste semplici indicazioni ci sembrano le migliori per avere un'organizzazione ospedaliera ottimale, rispondenti alle necessità sanitarie della popolazione. Qualsiasi altra soluzione al ribasso è di ripiego e non farà altro che creare cittadini di serie A e di serie B con gravi disparità di trattamenti a carico di questi ultimi.
Link al progetto: https://www.alleaserve.it/wp-content/uploads/2021/03/Sottoscrizioni-Progetto-Allea-Carlo-Ondoli.pdf
Dai peso anche tu alla nostra iniziativa, unisciti a noi sottoscrivendo il progetto e chiedi che la sanità territoriale e l’Ospedale “Carlo Ondoli” di Angera siano messi al centro delle azioni della politica locale e regionale.
I promotori:
“Allea – L’Angera che serve” con Milo Manica, Marcella Androni, Giacomo Baranzini
“Taino Futuro e tradizione” con Gianluigi Bielli, Laura Persico Tirelli, Emilio Cancer e Alessandro Marras
“Insieme per Sesto” con Floriana Tollini, Giancarlo Rossi e Roberto Caielli
“Sesto2030” con Alessandra Malini e Simone Danzo
“Golasecca Tradizioni e futuro sostenibile” con Madì Reggio

PETIZIONE CHIUSA
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I decisori
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Petizione creata in data 10 marzo 2021