Assistenza domiciliare integrata h24 a persone con handicap in situazione di gravità


Assistenza domiciliare integrata h24 a persone con handicap in situazione di gravità
Il problema
Siamo i genitori di Sergio Parentignoti, un ragazzo di 20 anni con disabilità gravissima.
Per anni abbiamo potuto garantire a nostro figlio un’assistenza domiciliare h24, permettendogli di vivere nella sua casa, accanto a noi, circondato dall’affetto della sua famiglia.
Questa assistenza non era un privilegio: era un diritto riconosciuto anche da quattro sentenze che ne avevano confermato la necessità.
Eppure oggi, quel diritto ci è stato tolto.
Da un giorno all’altro, ci siamo ritrovati a dover affrontare una realtà che nessuna famiglia dovrebbe vivere: vedere negata la possibilità di assistere nostro figlio a casa, costringendolo, e costringendoci, a una condizione che compromette la sua dignità, la sua qualità di vita e il nostro equilibrio familiare.
Come molti altri caregiver in Italia, combattiamo ogni giorno una battaglia silenziosa. Oggi, infatti, non esiste una legge che tuteli le persone con handicap in situazione di gravità (legge 104, art. 3 comma 3) nella scelta di ricevere assistenza 24 ore su 24 presso il proprio domicilio, accanto ai familiari.
Il diritto a vivere tra le mura di casa, circondati dall'affetto della propria famiglia, non dovrebbe essere un privilegio, ma una possibilità concreta che lo Stato garantisce ai suoi cittadini più fragili. Le persone con disabilità gravissime affrontano già innumerevoli difficoltà; non poter ricevere le cure necessarie nel proprio ambiente domestico peggiora ulteriormente la loro qualità di vita e quella delle loro famiglie.
Fornire un'assistenza domiciliare integrata h24 rappresenta una soluzione pratica e umana, rispettando le esigenze individuali e alleggerendo il carico emotivo e fisico che grava sui familiari caregiver. Studi dimostrano che le cure ricevute in un ambiente familiare contribuiscono al benessere psicologico del paziente e possono migliorare la gestione della malattia.
Chiediamo pertanto al Governo italiano, al Ministero della Disabilità, di intervenire tempestivamente per creare e approvare una legge che garantisca questo diritto fondamentale. È tempo di agire per un futuro in cui nessuno sia costretto ad allontanarsi dai propri cari per ricevere le cure di cui ha bisogno.
Come genitori di Sergio, sosteniamo che nessuno è uguale e nessuno è diverso e che in uno stato sociale democratico non si può togliere il diritto a vivere coi propri cari e ad essere assistito a una persona in quanto disabile.
Invitiamo tutti a sostenere questa causa firmando la petizione, affinché venga riconosciuto il diritto ad una vita dignitosa e di qualità per tutte le persone disabili gravissime e le loro famiglie.
Grazie!
Papà Giovanni e mamma Cinzia, a nome di Sergio
Rassegna stampa:
- https://www.fanpage.it/attualita/sergio-disabile-gravissimo-e-lassistenza-negata-a-noto-la-famiglia-allo-stremo-siamo-soli/
- https://www.pressreader.com/italy/la-sicilia/20260127/282763478052217
- https://www.siracusanews.it/noto-accolto-il-ricorso-della-famiglia-parentignoti-no-al-trasferimento-in-rsa-del-minore-si-alladi-h24-a-casa/

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Il problema
Siamo i genitori di Sergio Parentignoti, un ragazzo di 20 anni con disabilità gravissima.
Per anni abbiamo potuto garantire a nostro figlio un’assistenza domiciliare h24, permettendogli di vivere nella sua casa, accanto a noi, circondato dall’affetto della sua famiglia.
Questa assistenza non era un privilegio: era un diritto riconosciuto anche da quattro sentenze che ne avevano confermato la necessità.
Eppure oggi, quel diritto ci è stato tolto.
Da un giorno all’altro, ci siamo ritrovati a dover affrontare una realtà che nessuna famiglia dovrebbe vivere: vedere negata la possibilità di assistere nostro figlio a casa, costringendolo, e costringendoci, a una condizione che compromette la sua dignità, la sua qualità di vita e il nostro equilibrio familiare.
Come molti altri caregiver in Italia, combattiamo ogni giorno una battaglia silenziosa. Oggi, infatti, non esiste una legge che tuteli le persone con handicap in situazione di gravità (legge 104, art. 3 comma 3) nella scelta di ricevere assistenza 24 ore su 24 presso il proprio domicilio, accanto ai familiari.
Il diritto a vivere tra le mura di casa, circondati dall'affetto della propria famiglia, non dovrebbe essere un privilegio, ma una possibilità concreta che lo Stato garantisce ai suoi cittadini più fragili. Le persone con disabilità gravissime affrontano già innumerevoli difficoltà; non poter ricevere le cure necessarie nel proprio ambiente domestico peggiora ulteriormente la loro qualità di vita e quella delle loro famiglie.
Fornire un'assistenza domiciliare integrata h24 rappresenta una soluzione pratica e umana, rispettando le esigenze individuali e alleggerendo il carico emotivo e fisico che grava sui familiari caregiver. Studi dimostrano che le cure ricevute in un ambiente familiare contribuiscono al benessere psicologico del paziente e possono migliorare la gestione della malattia.
Chiediamo pertanto al Governo italiano, al Ministero della Disabilità, di intervenire tempestivamente per creare e approvare una legge che garantisca questo diritto fondamentale. È tempo di agire per un futuro in cui nessuno sia costretto ad allontanarsi dai propri cari per ricevere le cure di cui ha bisogno.
Come genitori di Sergio, sosteniamo che nessuno è uguale e nessuno è diverso e che in uno stato sociale democratico non si può togliere il diritto a vivere coi propri cari e ad essere assistito a una persona in quanto disabile.
Invitiamo tutti a sostenere questa causa firmando la petizione, affinché venga riconosciuto il diritto ad una vita dignitosa e di qualità per tutte le persone disabili gravissime e le loro famiglie.
Grazie!
Papà Giovanni e mamma Cinzia, a nome di Sergio
Rassegna stampa:
- https://www.fanpage.it/attualita/sergio-disabile-gravissimo-e-lassistenza-negata-a-noto-la-famiglia-allo-stremo-siamo-soli/
- https://www.pressreader.com/italy/la-sicilia/20260127/282763478052217
- https://www.siracusanews.it/noto-accolto-il-ricorso-della-famiglia-parentignoti-no-al-trasferimento-in-rsa-del-minore-si-alladi-h24-a-casa/

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I decisori

Voci dei sostenitori
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Petizione creata in data 18 marzo 2026