Proteggiamo la casa del Dott. Placido Bruno, difendiamo la nostra storia.

Il problema

 

L’Amministrazione Comunale di San Pier Niceto, con delibera di Giunta n.102/12, ha provveduto all’approvazione amministrativa del progetto definitivo dei lavori di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile.

Il progetto riguarda 4 case, ubicate in pieno centro storico e, tra le case da espropriare , vi è quella appartenuta alla famiglia Bruno.

Trattasi di una palazzina dell’Ottocento, situata in Piazza Lavinia, una delle zone più belle e di pregio del paese, di rilevante valore architettonico ma, ancor più, per i cittadini di San Pier Niceto, rappresenta un luogo della memoria intriso di forte valenza storica e simbolica in quanto casa del Sindaco più amato e rispettato della storia di San Pier Niceto: dott. Placido Bruno. Nato nel 1855, fu Sindaco di San Pier Niceto ininterrottamente per quindici anni ma fu anche un medico straordinario, specializzato in ostetricia. Dalle sue mani videro la luce centinaia di Sampietresi; esercitò attivamente la professione anche in altri campi della medicina: fu dentista, ortopedico, scienziato e sino alla morte curò i pazienti più indigenti gratuitamente.

Questo intervento  sarà l’ennesima ferita inferta ad un paese che ha una storia millenaria che, ha visto l'avvicendarsi di popoli e di civiltà (Normanni, Saraceni, Spagnoli), e le cui testimonianze sono tuttora presenti nell’impianto medievale del paese ed in alcune strutture architettoniche e urbanistiche.
Tuttavia negli ultimi 60 anni si è assistito ad un costante opera di cancellazione di gran parte del patrimonio artistico e architettonico del paese: palazzo Moncada , palazzo Penna, la chiesa di San Pietro (la più antica insieme a quelle di S.Marco, S.Leonardo e S. Biagio e tutte di rito greco) , il convento dei frati Minimi, il convento delle suore Carmelitane, la Società Operaia e, di recente, un mulino del1700 in pieno centro storico .

Crediamo sia arrivato il momento di dire basta all’opera di cancellazione del nostro patrimonio storico e architettonico e di fermare l’ennesimo scempio per questo chiediamo che, venga stralciato dal progetto di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile, lo storico immobile appartenuto al dottor Placido Bruno e, conseguentemente, si provveda al recupero dell’immobile al fine di poterlo utilizzare come centro studi per manifestazioni culturali come mostre permanenti, congressi, concerti.

 

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Antonella NuccioPromotore della petizione
Questa petizione aveva 215 sostenitori

Il problema

 

L’Amministrazione Comunale di San Pier Niceto, con delibera di Giunta n.102/12, ha provveduto all’approvazione amministrativa del progetto definitivo dei lavori di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile.

Il progetto riguarda 4 case, ubicate in pieno centro storico e, tra le case da espropriare , vi è quella appartenuta alla famiglia Bruno.

Trattasi di una palazzina dell’Ottocento, situata in Piazza Lavinia, una delle zone più belle e di pregio del paese, di rilevante valore architettonico ma, ancor più, per i cittadini di San Pier Niceto, rappresenta un luogo della memoria intriso di forte valenza storica e simbolica in quanto casa del Sindaco più amato e rispettato della storia di San Pier Niceto: dott. Placido Bruno. Nato nel 1855, fu Sindaco di San Pier Niceto ininterrottamente per quindici anni ma fu anche un medico straordinario, specializzato in ostetricia. Dalle sue mani videro la luce centinaia di Sampietresi; esercitò attivamente la professione anche in altri campi della medicina: fu dentista, ortopedico, scienziato e sino alla morte curò i pazienti più indigenti gratuitamente.

Questo intervento  sarà l’ennesima ferita inferta ad un paese che ha una storia millenaria che, ha visto l'avvicendarsi di popoli e di civiltà (Normanni, Saraceni, Spagnoli), e le cui testimonianze sono tuttora presenti nell’impianto medievale del paese ed in alcune strutture architettoniche e urbanistiche.
Tuttavia negli ultimi 60 anni si è assistito ad un costante opera di cancellazione di gran parte del patrimonio artistico e architettonico del paese: palazzo Moncada , palazzo Penna, la chiesa di San Pietro (la più antica insieme a quelle di S.Marco, S.Leonardo e S. Biagio e tutte di rito greco) , il convento dei frati Minimi, il convento delle suore Carmelitane, la Società Operaia e, di recente, un mulino del1700 in pieno centro storico .

Crediamo sia arrivato il momento di dire basta all’opera di cancellazione del nostro patrimonio storico e architettonico e di fermare l’ennesimo scempio per questo chiediamo che, venga stralciato dal progetto di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile, lo storico immobile appartenuto al dottor Placido Bruno e, conseguentemente, si provveda al recupero dell’immobile al fine di poterlo utilizzare come centro studi per manifestazioni culturali come mostre permanenti, congressi, concerti.

 

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Antonella NuccioPromotore della petizione

I decisori

Assessorato ai Beni Culturali e dell'Identità Siciliana della Regione Sicilia
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Soprintendenza BB.CC.AA DI MESSINA
Soprintendenza BB.CC.AA DI MESSINA
Sindaco del comune di San Pier Niceto
Sindaco del comune di San Pier Niceto

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Petizione creata in data 1 settembre 2014