
Egregio Presidente,
Abbiamo raccolto queste 500 firme affinché l'obbiettivo dell'apertura della casa museo di Elia Rossi Passavanti si realizzi il prima possibile. La casa museo deve nascere non solo per rispetto della volontà del Passavanti, ma deve rappresentare per la città di Terni un polo di cultura storica, umanistica, giuridica in linea con la formazione e gli studi dell'eroe ternano.
Immaginiamo quindi un luogo di cultura di livello nazionale in rapporto con la casa di D'annunzio a Pescara, con il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera; dove il "luogo museo" sia di insegnamento di vita, di formazione per le nuove generazioni, e non un semplice spazio espositivo.
Nell'adiacente Palazzo Carrara potrebbero essere esposti i documenti dell'archivio Passavanti, dando rilievo anche all'opera della moglie di Passavanti, Margherita Incisa di Camerana, crocerossina, e fra le poche donne a partecipare all'Impresa Fiumana.
La cultura è politica, politica di sviluppo del territorio. La città di Terni ha "fame di memoria", ha bisogno, soprattutto in questo periodo di crisi, di ritrovare quei riferimenti di storia patria che l'hanno resa grande e le hanno dato quel ruolo di città di lavoro e di ingegno, per i quali si è distinta in Italia e nel mondo.
Certi questo appello verrà ascoltato, le porgiamo distinti saluti