Petition updateAppello per Treviso: salviamo le architetture e il paesaggio urbano del NovecentoDomani quarto incontro sulle architetture del Novecento a Treviso
Paolo del Giudice - Eugenio ManzatoTreviso, Italy
Mar 2, 2021

Mercoledì 3 marzo, ore 18.30
Introduzione: Stefano Trevisi
Andrea Bellieni (direttore e conservatore del Museo Correr di Venezia) - Patrimonio storico-artistico e difesa dell'identità urbana: Treviso prima e dopo la guerra

Sarà proposta una riflessione, documentata con immagini/esempio, su come la città di Treviso, ad iniziare dagli anni post-risorgimentali e fino agli anni 40’ del Novecento, sviluppi un intenso processo di graduale presa di conoscenza e coscienza del proprio patrimonio storico-artistico – in particolare di quello medievale/comunale - e di come questo rappresenti pienamente una originale e ‘identità’, certamente ‘italiana’, ma anche orgogliosamente ‘trivigiana’. Tale processo fu guidato da alcuni intellettuali e operatori culturali (in primis l’abate Luigi Bailo), affiancati da un drappello di artisti-restauratori (questi attivi con linearità metodologica per più generazioni, come nel caso eccezionale dei Botter). Infatti, si trattò di un sistematico ‘recupero’ storico-critico (potrebbe essere anche definito di ‘invenzione’) che trovò contemporanea materializzazione ‘sul campo’, ossia sul corpo vivo della città e dei suoi edifici, in infiniti e diffusi restauri, nuove scoperte, musealizzazioni, riproposizioni nel presente artistico. Ne fu coinvolto moltissimo lo stesso ‘panorama’ urbano, che ne risultò trasformato in una ritrovata ‘urbs picta’. La diffusa e matura consapevolezza di tali valori fu essenziale nel tragico momento delle immani distruzioni causate al tessuto urbano e al patrimonio trevigiano dai bombardamenti del 1944-45. Infatti essa, dopo la titanica azione di salvataggio emergenziale attuata da alcune figure ‘eroiche’ e da enti di particolare efficienza come la Soprintendenza, con l’appoggio di una pregressa ampia campagna di vincoli ex lege, fu alla base dell’azione di recupero e della globalmente ‘buona’ ricostruzione. Così, pur a riscontro della notevolissima entità delle distruzioni, la città non risultò irrimediabilmente sfigurata e impoverita, essendone sostanzialmente preservata un’identità urbana tanto forte e caratteristica.

L'incontro si svolgerà in modalità a distanza, su piattaforma Zoom. È richiesta l'iscrizione inviando una mail ad almamusica433@gmail.com entro le ore 12 di mercoledì. In risposta verrà inviato il link di collegamento (chi non lo ricevesse in tempo utile controlli lo spam).

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