Appello per la Sicurezza sul Lavoro: Basta Morti Bianche!

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alessandra cali e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Negli ultimi mesi, l'Italia è stata scossa da una drammatica escalation di morti e infortuni sul lavoro. I dati sono impietosi: centinaia di vite spezzate dall'inizio dell'anno, un aumento preoccupante che non possiamo più tollerare. Ecco un riepilogo basato sulle informazioni INAIL e Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering:

Nei primi cinque mesi del 2025, sono stati registrati 386 morti sul lavoro, con un incremento del +4,6% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Di questi, 277 vittime sono decedute in occasione di lavoro (durante lo svolgimento delle mansioni). 109 decessi si sono verificati "in itinere" (nel tragitto casa-lavoro), un dato in netto aumento.

Ogni giorno, padri, madri, figli e amici non fanno più ritorno a casa, vittime di sistemi di sicurezza insufficienti e di una cultura del profitto che troppo spesso calpesta la vita umana. Questa non è una fatalità, ma una tragedia evitabile. È il momento di dire basta. È il momento di esigere un cambiamento radicale e immediato.

Chiediamo con forza alle Istituzioni e alle Aziende:

1) Maggiore prevenzione e controlli più stringenti: È fondamentale intensificare le ispezioni e garantire l'applicazione rigorosa delle normative sulla sicurezza, sanzionando severamente chi non le rispetta.

2) Formazione adeguata e continua: Tutti i lavoratori devono ricevere una formazione approfondita e costante sui rischi specifici del loro ambiente lavorativo e sulle misure di prevenzione.

3) Investimenti in sicurezza e innovazione: Le aziende devono essere incentivate a investire in tecnologie e procedure che garantiscano ambienti di lavoro più sicuri e all'avanguardia.

4) Tutela dei lavoratori fragili e precari: Le condizioni di chi opera con contratti a termine, in somministrazione o in situazioni di maggiore vulnerabilità devono essere protette con particolare attenzione.

5) Cultura della sicurezza: Promuovere una consapevolezza diffusa che la sicurezza non è un costo, ma un valore irrinunciabile e un investimento sul futuro delle persone e del Paese.

Non possiamo più assistere inermi a questa strage silenziosa. Ogni firma è un grido, un appello alla responsabilità, un passo concreto verso un futuro in cui nessuno debba più morire o rimanere ferito sul luogo di lavoro.

Firma anche tu per chiedere più sicurezza e tutele. Firma per la vita.

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Claudio LaurettiPromotore della petizioneRomano, classe ’90. Imprenditore e Business Manager, Attivista per i Diritti Sociali, Umanitari e degli Animali.

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Il problema

Negli ultimi mesi, l'Italia è stata scossa da una drammatica escalation di morti e infortuni sul lavoro. I dati sono impietosi: centinaia di vite spezzate dall'inizio dell'anno, un aumento preoccupante che non possiamo più tollerare. Ecco un riepilogo basato sulle informazioni INAIL e Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering:

Nei primi cinque mesi del 2025, sono stati registrati 386 morti sul lavoro, con un incremento del +4,6% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Di questi, 277 vittime sono decedute in occasione di lavoro (durante lo svolgimento delle mansioni). 109 decessi si sono verificati "in itinere" (nel tragitto casa-lavoro), un dato in netto aumento.

Ogni giorno, padri, madri, figli e amici non fanno più ritorno a casa, vittime di sistemi di sicurezza insufficienti e di una cultura del profitto che troppo spesso calpesta la vita umana. Questa non è una fatalità, ma una tragedia evitabile. È il momento di dire basta. È il momento di esigere un cambiamento radicale e immediato.

Chiediamo con forza alle Istituzioni e alle Aziende:

1) Maggiore prevenzione e controlli più stringenti: È fondamentale intensificare le ispezioni e garantire l'applicazione rigorosa delle normative sulla sicurezza, sanzionando severamente chi non le rispetta.

2) Formazione adeguata e continua: Tutti i lavoratori devono ricevere una formazione approfondita e costante sui rischi specifici del loro ambiente lavorativo e sulle misure di prevenzione.

3) Investimenti in sicurezza e innovazione: Le aziende devono essere incentivate a investire in tecnologie e procedure che garantiscano ambienti di lavoro più sicuri e all'avanguardia.

4) Tutela dei lavoratori fragili e precari: Le condizioni di chi opera con contratti a termine, in somministrazione o in situazioni di maggiore vulnerabilità devono essere protette con particolare attenzione.

5) Cultura della sicurezza: Promuovere una consapevolezza diffusa che la sicurezza non è un costo, ma un valore irrinunciabile e un investimento sul futuro delle persone e del Paese.

Non possiamo più assistere inermi a questa strage silenziosa. Ogni firma è un grido, un appello alla responsabilità, un passo concreto verso un futuro in cui nessuno debba più morire o rimanere ferito sul luogo di lavoro.

Firma anche tu per chiedere più sicurezza e tutele. Firma per la vita.

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Claudio LaurettiPromotore della petizioneRomano, classe ’90. Imprenditore e Business Manager, Attivista per i Diritti Sociali, Umanitari e degli Animali.

I decisori

Sergio Mattarella
Presidente della Repubblica Italiana

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Petizione creata in data 27 luglio 2025