Appello per l'Anfiteatro Romano di Taranto


Appello per l'Anfiteatro Romano di Taranto
Il problema
TARANTO. APPELLO PER L’ANFITEATRO ROMANO
Taranto, antica capitale della magna Grecia, conserva nel sottosuolo, memorie importanti non solo del periodo greco ma anche di quello romano,
In particolare i resti dell’Anfiteatro, oggi nell’area del Mercato Coperto, già identificato da Luigi Viola alla fine dell’Ottocento, attendono di essere protetti e valorizzati.
Su questo argomento si sono espressi nomi prestigiosi dell’archeologia italiana ed europea, come il tedesco Dieter Mertens e poi Francesco D’Andria, Emanuele Greco, Pier Giovanni Guzzo,
Giuliano Volpe, Luigi Todisco, Grazia Semeraro e molti altri, tutti con la speranza di portare alla luce e valorizzare l’edificio sepolto.
Agli inizi del secolo scorso il Consiglio Comunale di Taranto decise di costruire, sui resti dell’Anfiteatro Romano, il Mercato Coperto. Attualmente il cortile, utilizzato come parcheggio, appare
completamente ingombro di auto, tranne che in un angolo dove sono “esposti” due muri in opera reticolata, sbrecciati, in abbandono, e ricettacolo di rifiuti, appartenenti al monumento che,
sotto l’Impero di Augusto, segnava il paesaggio dell’antica metropoli greca in vista di Mar Grande e del suo Golfo. I saggi effettuati dalla Soprintenda Archeologica hanno accertato la presenza
delle strutture romane nell’area del Mercato Coperto e delle zone limitrofe.
I cittadini, nel sottoscrivere l’appello, avanzano le seguenti richieste:
A) Che siano avviate in tutta l’area indagini geofisiche per identificare le strutture ancora sepolte e per accertare l’eventuale presenza del teatro greco sotto le strutture di età romana;
B) Che si possa riprendere un’attività di ricerca e di scavo all’interno del cortile del Mercato Coperto e nell’area dell’Anfiteatro Romano;
C) Che siano pubblicati i risultati delle indagini finora svolte;
D) Che sia allestita una mostra, attraverso pannelli, per raccontare le storie dell’arena tarantina;
E) Che il saggio ancora aperto sia ripulito e sistemato in modo dignitoso;
F) Che si consideri la possibilità che il Parcheggio venga spostato in altra sede;
G) Che, sotto l’egida del Comune di Taranto, la Soprintendenza, il MarTa Museo Archeologico Nazionale, e le Università Pugliesi, si attivino per l’elaborazione di un Progetto di Restauro
E valorizzazione dell’Anfiteatro, che permetta di accedere ai finanziamenti europei e nazionali.
Nell’approssimarsi dei Giochi del Mediterraneo, che si terranno a Taranto nel 2026, potrebbe essere questa l’occasione per avviare un cambio di rotta su un edificio dove, accanto alle cacce
e alle tauromachie, erano vissute le attività sportive della città romana.
(Prof. Francesco D'Andria)
4108
Il problema
TARANTO. APPELLO PER L’ANFITEATRO ROMANO
Taranto, antica capitale della magna Grecia, conserva nel sottosuolo, memorie importanti non solo del periodo greco ma anche di quello romano,
In particolare i resti dell’Anfiteatro, oggi nell’area del Mercato Coperto, già identificato da Luigi Viola alla fine dell’Ottocento, attendono di essere protetti e valorizzati.
Su questo argomento si sono espressi nomi prestigiosi dell’archeologia italiana ed europea, come il tedesco Dieter Mertens e poi Francesco D’Andria, Emanuele Greco, Pier Giovanni Guzzo,
Giuliano Volpe, Luigi Todisco, Grazia Semeraro e molti altri, tutti con la speranza di portare alla luce e valorizzare l’edificio sepolto.
Agli inizi del secolo scorso il Consiglio Comunale di Taranto decise di costruire, sui resti dell’Anfiteatro Romano, il Mercato Coperto. Attualmente il cortile, utilizzato come parcheggio, appare
completamente ingombro di auto, tranne che in un angolo dove sono “esposti” due muri in opera reticolata, sbrecciati, in abbandono, e ricettacolo di rifiuti, appartenenti al monumento che,
sotto l’Impero di Augusto, segnava il paesaggio dell’antica metropoli greca in vista di Mar Grande e del suo Golfo. I saggi effettuati dalla Soprintenda Archeologica hanno accertato la presenza
delle strutture romane nell’area del Mercato Coperto e delle zone limitrofe.
I cittadini, nel sottoscrivere l’appello, avanzano le seguenti richieste:
A) Che siano avviate in tutta l’area indagini geofisiche per identificare le strutture ancora sepolte e per accertare l’eventuale presenza del teatro greco sotto le strutture di età romana;
B) Che si possa riprendere un’attività di ricerca e di scavo all’interno del cortile del Mercato Coperto e nell’area dell’Anfiteatro Romano;
C) Che siano pubblicati i risultati delle indagini finora svolte;
D) Che sia allestita una mostra, attraverso pannelli, per raccontare le storie dell’arena tarantina;
E) Che il saggio ancora aperto sia ripulito e sistemato in modo dignitoso;
F) Che si consideri la possibilità che il Parcheggio venga spostato in altra sede;
G) Che, sotto l’egida del Comune di Taranto, la Soprintendenza, il MarTa Museo Archeologico Nazionale, e le Università Pugliesi, si attivino per l’elaborazione di un Progetto di Restauro
E valorizzazione dell’Anfiteatro, che permetta di accedere ai finanziamenti europei e nazionali.
Nell’approssimarsi dei Giochi del Mediterraneo, che si terranno a Taranto nel 2026, potrebbe essere questa l’occasione per avviare un cambio di rotta su un edificio dove, accanto alle cacce
e alle tauromachie, erano vissute le attività sportive della città romana.
(Prof. Francesco D'Andria)
4108
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 26 maggio 2024