Appello per il mantenimento del servizio di Assistenza Domiciliare ai malati di Alzheimer

Firmatari recenti
berdondini renza e altri 9 hanno firmato di recente.

Il problema

Il PSI di Tivoli e l'Associazione POLIS Tivoli, coerentemente con gli impegni assunti con il Comunicato del 18 febbraio 2025, chiedono ai Cittadini e agli Amministratori Pubblici di sottoscrivere questa Petizione per scongiurare il grave pericolo che grava sui malati di Alzheimer dopo le scelte fatte e annunciate dalla Regione Lazio e dalla ASL RM5.

Di seguito l'Appello che chiediamo di sottoscrivere: L'inclusione non è un costo, ma un investimento sociale.

Appello per il mantenimento del servizio di Assistenza Domiciliare ai malati di Alzheimer nella ASL RM5

La Regione Lazio ha operato una serie di tagli ai servizi essenziali per i cittadini, colpendo in particolare quelli legati all’inclusione sociale e al supporto alle persone con disabilità. Tra le conseguenze più gravi di queste decisioni vi è il trasferimento delle competenze ai Comuni senza il necessario trasferimento delle risorse economiche per sostenere i relativi costi.

Uno degli ambiti più colpiti è l’Assistenza Domiciliare ai malati di Alzheimer: la Regione Lazio e la ASL RM5 stanno smantellando questo servizio fondamentale, senza tenere conto né delle esigenze delle persone fragili né della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.

Il passaggio della competenza dalla ASL ai Distretti sociali desta forte preoccupazione per diverse ragioni:
🔹 Rischio di interruzione del servizio: la continuità dell’assistenza è essenziale per una patologia in costante crescita, in un territorio con un’età media avanzata e un bisogno crescente di cure.
🔹 Assenza di centri diurni Alzheimer nella ASL RM5: a differenza di altre ASL, questa mancanza rende ancora più grave il taglio dell’assistenza domiciliare, lasciando le famiglie senza alternative adeguate.
🔹 Aggravio sui Comuni: gli enti locali non dispongono delle risorse necessarie per gestire il servizio in autonomia, con il rischio concreto di comprometterne l’efficacia.
🔹 Perdita di posti di lavoro: oltre cento lavoratrici e lavoratori vedono messa a rischio la loro continuità occupazionale e il loro reddito.

L’aumento della speranza di vita non può essere considerato un problema, e la malattia di Alzheimer – così come le altre fragilità – non può diventare una colpa. I servizi sociosanitari non devono essere visti come un costo, ma come un investimento nella coesione sociale e nella dignità delle persone.

Per questi motivi, invitiamo tutti i Sindaci dei Comuni del territorio della ASL RM5 a inviare alla Direzione Generale della ASL una richiesta ufficiale per l’istituzione immediata di tavoli di lavoro. Questi tavoli, con il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali, dei Portatori di Interesse e della Regione Lazio, devono individuare soluzioni concrete per garantire la continuità del servizio e tutelare le famiglie coinvolte.

È una questione di responsabilità sociale, giustizia e dignità. Non possiamo lasciare indietro le persone più fragili.

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POLIS TivoliPromotore della petizione

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Il PSI di Tivoli e l'Associazione POLIS Tivoli, coerentemente con gli impegni assunti con il Comunicato del 18 febbraio 2025, chiedono ai Cittadini e agli Amministratori Pubblici di sottoscrivere questa Petizione per scongiurare il grave pericolo che grava sui malati di Alzheimer dopo le scelte fatte e annunciate dalla Regione Lazio e dalla ASL RM5.

Di seguito l'Appello che chiediamo di sottoscrivere: L'inclusione non è un costo, ma un investimento sociale.

Appello per il mantenimento del servizio di Assistenza Domiciliare ai malati di Alzheimer nella ASL RM5

La Regione Lazio ha operato una serie di tagli ai servizi essenziali per i cittadini, colpendo in particolare quelli legati all’inclusione sociale e al supporto alle persone con disabilità. Tra le conseguenze più gravi di queste decisioni vi è il trasferimento delle competenze ai Comuni senza il necessario trasferimento delle risorse economiche per sostenere i relativi costi.

Uno degli ambiti più colpiti è l’Assistenza Domiciliare ai malati di Alzheimer: la Regione Lazio e la ASL RM5 stanno smantellando questo servizio fondamentale, senza tenere conto né delle esigenze delle persone fragili né della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.

Il passaggio della competenza dalla ASL ai Distretti sociali desta forte preoccupazione per diverse ragioni:
🔹 Rischio di interruzione del servizio: la continuità dell’assistenza è essenziale per una patologia in costante crescita, in un territorio con un’età media avanzata e un bisogno crescente di cure.
🔹 Assenza di centri diurni Alzheimer nella ASL RM5: a differenza di altre ASL, questa mancanza rende ancora più grave il taglio dell’assistenza domiciliare, lasciando le famiglie senza alternative adeguate.
🔹 Aggravio sui Comuni: gli enti locali non dispongono delle risorse necessarie per gestire il servizio in autonomia, con il rischio concreto di comprometterne l’efficacia.
🔹 Perdita di posti di lavoro: oltre cento lavoratrici e lavoratori vedono messa a rischio la loro continuità occupazionale e il loro reddito.

L’aumento della speranza di vita non può essere considerato un problema, e la malattia di Alzheimer – così come le altre fragilità – non può diventare una colpa. I servizi sociosanitari non devono essere visti come un costo, ma come un investimento nella coesione sociale e nella dignità delle persone.

Per questi motivi, invitiamo tutti i Sindaci dei Comuni del territorio della ASL RM5 a inviare alla Direzione Generale della ASL una richiesta ufficiale per l’istituzione immediata di tavoli di lavoro. Questi tavoli, con il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali, dei Portatori di Interesse e della Regione Lazio, devono individuare soluzioni concrete per garantire la continuità del servizio e tutelare le famiglie coinvolte.

È una questione di responsabilità sociale, giustizia e dignità. Non possiamo lasciare indietro le persone più fragili.

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