Appello contro i nuovi approdi di barche sul lungomare di Napoli


Appello contro i nuovi approdi di barche sul lungomare di Napoli
Il problema
Oggetto: Appello contro l'autorizzazione di nuovi approdi sul Lungomare di Napoli
Al Ministro della Cultura e al Soprintendente per l'Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il comune di Napoli
Ci rivolgiamo a voi per esprimere la nostra viva e profonda preoccupazione in merito all’autorizzazione – recentemente appresa attraverso organi di stampa – relativa alla realizzazione di nuovi approdi lungo il Lungomare di Napoli, in particolare nelle aree di Rotonda Diaz e via Nazario Sauro.
Il Lungomare di Napoli rappresenta non solo una delle vedute costiere più suggestive e iconiche al mondo, ma anche un bene paesaggistico e culturale che unisce in maniera armoniosa mare, arte, architettura e storia. L’introduzione di nuovi approdi, in tali contesti, rischia di compromettere in modo irreversibile l’equilibrio visivo e ambientale del paesaggio urbano, trasformando luoghi pubblici dedicati alla bellezza, alla socialità e alla contemplazione, in spazi congestionati da natanti, strutture artificiali e traffico nautico.
Tale trasformazione, oltre a minare la fruibilità e la qualità dell’esperienza per residenti e visitatori, rappresenterebbe una grave compromissione dell’identità storica e paesaggistica del Lungomare, che dovrebbe essere tutelato e preservato come bene collettivo. Non possiamo che temere che, come già accaduto in altre zone sensibili della città, anche qui prevalgano logiche privatistiche e commerciali a scapito dell’interesse pubblico.
Alla luce di quanto sopra, richiamiamo l’attenzione di codesta Soprintendenza sull’Articolo 136, comma 1, lettera d) del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42), che sottopone a tutela le “bellezze panoramiche e così pure quei punti di vista o di belvedere, accessibili al pubblico, dai quali si goda lo spettacolo di quelle bellezze”. È evidente che il tratto del Lungomare in oggetto rientra pienamente in tale definizione, essendo uno dei più celebri e ammirati punti di osservazione del paesaggio costiero napoletano.
Confidando nel ruolo imprescindibile della Soprintendenza quale garante della tutela del patrimonio culturale e paesaggistico, Le chiediamo di avviare con urgenza una valutazione dell’impatto paesaggistico e culturale di tali interventi, e di considerare l’adozione di misure che ne vietino la realizzazione, al fine di preservare l’integrità del profilo marino della città di Napoli.
Siamo certi che, in un’epoca in cui il rispetto per l’ambiente e per i beni comuni rappresenta un valore fondamentale, la Sua istituzione saprà farsi promotrice di una visione lungimirante e responsabile.
I primi firmatari
Redazione Green News Deal: Carmine Maturo, Enzo Russo, Francesco Escalona, Sergio Frattini, Guido Liotti, Angela Ansalone,
Il problema
Oggetto: Appello contro l'autorizzazione di nuovi approdi sul Lungomare di Napoli
Al Ministro della Cultura e al Soprintendente per l'Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il comune di Napoli
Ci rivolgiamo a voi per esprimere la nostra viva e profonda preoccupazione in merito all’autorizzazione – recentemente appresa attraverso organi di stampa – relativa alla realizzazione di nuovi approdi lungo il Lungomare di Napoli, in particolare nelle aree di Rotonda Diaz e via Nazario Sauro.
Il Lungomare di Napoli rappresenta non solo una delle vedute costiere più suggestive e iconiche al mondo, ma anche un bene paesaggistico e culturale che unisce in maniera armoniosa mare, arte, architettura e storia. L’introduzione di nuovi approdi, in tali contesti, rischia di compromettere in modo irreversibile l’equilibrio visivo e ambientale del paesaggio urbano, trasformando luoghi pubblici dedicati alla bellezza, alla socialità e alla contemplazione, in spazi congestionati da natanti, strutture artificiali e traffico nautico.
Tale trasformazione, oltre a minare la fruibilità e la qualità dell’esperienza per residenti e visitatori, rappresenterebbe una grave compromissione dell’identità storica e paesaggistica del Lungomare, che dovrebbe essere tutelato e preservato come bene collettivo. Non possiamo che temere che, come già accaduto in altre zone sensibili della città, anche qui prevalgano logiche privatistiche e commerciali a scapito dell’interesse pubblico.
Alla luce di quanto sopra, richiamiamo l’attenzione di codesta Soprintendenza sull’Articolo 136, comma 1, lettera d) del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42), che sottopone a tutela le “bellezze panoramiche e così pure quei punti di vista o di belvedere, accessibili al pubblico, dai quali si goda lo spettacolo di quelle bellezze”. È evidente che il tratto del Lungomare in oggetto rientra pienamente in tale definizione, essendo uno dei più celebri e ammirati punti di osservazione del paesaggio costiero napoletano.
Confidando nel ruolo imprescindibile della Soprintendenza quale garante della tutela del patrimonio culturale e paesaggistico, Le chiediamo di avviare con urgenza una valutazione dell’impatto paesaggistico e culturale di tali interventi, e di considerare l’adozione di misure che ne vietino la realizzazione, al fine di preservare l’integrità del profilo marino della città di Napoli.
Siamo certi che, in un’epoca in cui il rispetto per l’ambiente e per i beni comuni rappresenta un valore fondamentale, la Sua istituzione saprà farsi promotrice di una visione lungimirante e responsabile.
I primi firmatari
Redazione Green News Deal: Carmine Maturo, Enzo Russo, Francesco Escalona, Sergio Frattini, Guido Liotti, Angela Ansalone,
Vittoria
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I decisori
Voci dei sostenitori
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Petizione creata in data 14 giugno 2025