Aggiornamenti sulla battaglia per i macachi di Parma


PER I MACACHI DI PARMA È STATO FATTO DI TUTTO! La battaglia per la liberazione di Alan e Larry continua e non si molla, ma è stato fatto davvero di tutto (nel proprio possibile). Assurdamente ci sono persone che vorrebbero darci la responsabilità del "non risultato", ma bisogna chiarire bene che la responsabilità non è di chi ha lottato per loro ma soltanto di chi continua a sperimentare su questi poveri macachi, restando cieco e sordo davanti a qualsiasi protesta. Per i macachi di Parma, Meta Parma lotta da ben sette anni. Abbiamo fatto un presidio fisso tutti i giorni davanti all'università per cinque anni, proteste continue in piazza (per i primi due anni ogni sabato), blitz e striscioni nella città di Parma e nelle varie sedi universitarie, petizioni, articoli, appelli continui in piazza e sui social, cortei e manifestazioni, invio di email ovunque e dovunque, richieste di aiuto, eccetera. Per sette anni abbiamo portato avanti una battaglia fatta soprattutto di informazione e sensibilizzazione verso la cittadinanza di Parma. Ora non si molla, come non abbiamo mai mollato. Dopo anni di battaglie per non farli accecare, Alan e Larry purtroppo sono stati accecati e ora stiamo lottando per non farli uccidere. Non si sa come finirà, ma Alan e Larry sono stati operati in testa più volte e imprigionati per anni, cioè sono stati torturati e già per questo la battaglia può dirsi ormai comunque persa. Non si potrà parlare di vittoria neanche se venissero liberati, ma non è "vincere" ciò che conta. Ciò che conta è salvare la vita di Alan e Larry, evitare almeno che subiscano anche l'ultimo strazio. Ciò che conta è salvare anche Charlie, Marta e gli altri macachi dell'esperimento Light-up. Ciò che conta è salvare i sei macachi di Parma, Alan e Larry compresi.
CIÒ CHE CONTA SONO I MACACHI DI PARMA, E PER LORO NON SI MOLLA! (Katia di Meta Parma)