Appello alla Ministra dell’Università: vogliamo risposte sul semestre filtro!


Appello alla Ministra dell’Università: vogliamo risposte sul semestre filtro!
Il problema
SI INVITA ALLA MASSIMA CONDIVISIONE E SOTTOSCRIZIONE
Gentile Ministra,
Studenti e studentesse indipendenti del semestre aperto, a seguito di numerosi confronti e riflessioni collettive, hanno ritenuto necessario redigere un appello pubblico a Lei rivolto. Le difficoltà riscontrate riguardano non solo le modalità di svolgimento del semestre stesso, ma anche la sua definizione giuridico-tecnica che presenta a nostro parere delle ambiguità. Alla luce di tali problematiche emerse, ci rivolgiamo a Lei e alla commissione che redigerà le prove affinché vengano accolte e chiarite le seguenti richieste:
- Divulgazione di una simulazione ufficiale della prova d’esame: riteniamo indispensabile che venga resa disponibile una simulazione fedele, che rifletta in modo concreto la struttura, le modalità e i criteri di valutazione della prova finale al fine di poter orientare nella maniera più corretta lo studio per gli esami di profitto.
- Chiarimenti sulle indicazioni dei Syllabi: chiediamo che vengano fornite indicazioni univoche e approfondite in merito allo svolgimento didattico dei Syllabi, con particolare attenzione al significato del termine “cenni” nei diversi argomenti. Chiediamo anche che venga specificato se i CFU indicati per ciascuna unità didattica influenzeranno la quantità e la difficoltà delle
domande della prova d’esame.
- Funzionamento della graduatoria e validità degli esami: chiediamo che venga esplicitato con precisione il meccanismo della graduatoria nazionale.
Oltre alle sovra indicate dirompenti richieste si ritiene opportuno, avendo il fine di migliorare l’esistente sistema, riportare varie problematiche riscontrate durante lo svolgimento del semestre aperto che stanno a nostro giudizio ostacolando l’accesso al diritto allo studio sancito dalla nostra costituzione. Si segnala infatti l’ambiguità nelle informazioni ufficiali relative al semestre aperto, un esempio citando l’allegato numero due punto quattro del decreto ministeriale n. 418: “Per le domande a
risposta con modalità a completamento gli studenti hanno a disposizione uno spazio bianco in cui inserire la parola mancante. Una sola è la parola corretta” in molti hanno sollevato vari dubbi su come
sarà stabilità l’univocità della parole selezionata e come saranno affrontate le correzioni delle prove d’esame.
Restano perplessità anche sulle garanzie della qualità didattica e della tutela del diritto allo studio per gli studenti e le studentesse che o non supereranno il semestre aperto o saranno ricollocati nei corsi
affini, poiché ad oggi le informazioni in merito a questi casi sono poche e contraddittorie.
Riguardo al controllo della frequenza degli studenti alle lezioni, il DM 418 art. 4, comma5 lascia l’onere alle università di occuparsi di un sistema volto al conteggio delle presenze. Questo ha portato spesso a difficoltà dei singoli atenei ad adeguarsi all’enorme mole di studenti iscritti; ad esempio, nell’ università di Roma "La Sapienza" viene utilizzata la piattaforma Cineca, la quale spesso si dimostra inadatta con conseguenze riguardanti la mancata segnalazione delle presenze o con “anomalie” che
finché non vengono risolte - tuttora la maggior parte delle anomalie segnalate non sono state risolte a causa della grande richiesta- vengono calcolate come ore di assenza. Questo, considerata la frequenza
obbligatoria alle lezioni che porta ad un’impossibilità di partecipare agli esami in caso di percentuale di presenze insufficiente, aumenta le incertezze e le preoccupazioni degli studenti, aggravate anche
dalla divulgazione tardiva della percentuale di presenze necessarie per l’accesso agli esami. Esami che vedono per la prima volta un limite di tentativi a nostro giudizio improprio.
Invitiamo tutto il mondo accademico e della società civile a sottoscrivere quest’appello auspicando in una risposta costruttiva da parte del ministero dell’università
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Il problema
SI INVITA ALLA MASSIMA CONDIVISIONE E SOTTOSCRIZIONE
Gentile Ministra,
Studenti e studentesse indipendenti del semestre aperto, a seguito di numerosi confronti e riflessioni collettive, hanno ritenuto necessario redigere un appello pubblico a Lei rivolto. Le difficoltà riscontrate riguardano non solo le modalità di svolgimento del semestre stesso, ma anche la sua definizione giuridico-tecnica che presenta a nostro parere delle ambiguità. Alla luce di tali problematiche emerse, ci rivolgiamo a Lei e alla commissione che redigerà le prove affinché vengano accolte e chiarite le seguenti richieste:
- Divulgazione di una simulazione ufficiale della prova d’esame: riteniamo indispensabile che venga resa disponibile una simulazione fedele, che rifletta in modo concreto la struttura, le modalità e i criteri di valutazione della prova finale al fine di poter orientare nella maniera più corretta lo studio per gli esami di profitto.
- Chiarimenti sulle indicazioni dei Syllabi: chiediamo che vengano fornite indicazioni univoche e approfondite in merito allo svolgimento didattico dei Syllabi, con particolare attenzione al significato del termine “cenni” nei diversi argomenti. Chiediamo anche che venga specificato se i CFU indicati per ciascuna unità didattica influenzeranno la quantità e la difficoltà delle
domande della prova d’esame.
- Funzionamento della graduatoria e validità degli esami: chiediamo che venga esplicitato con precisione il meccanismo della graduatoria nazionale.
Oltre alle sovra indicate dirompenti richieste si ritiene opportuno, avendo il fine di migliorare l’esistente sistema, riportare varie problematiche riscontrate durante lo svolgimento del semestre aperto che stanno a nostro giudizio ostacolando l’accesso al diritto allo studio sancito dalla nostra costituzione. Si segnala infatti l’ambiguità nelle informazioni ufficiali relative al semestre aperto, un esempio citando l’allegato numero due punto quattro del decreto ministeriale n. 418: “Per le domande a
risposta con modalità a completamento gli studenti hanno a disposizione uno spazio bianco in cui inserire la parola mancante. Una sola è la parola corretta” in molti hanno sollevato vari dubbi su come
sarà stabilità l’univocità della parole selezionata e come saranno affrontate le correzioni delle prove d’esame.
Restano perplessità anche sulle garanzie della qualità didattica e della tutela del diritto allo studio per gli studenti e le studentesse che o non supereranno il semestre aperto o saranno ricollocati nei corsi
affini, poiché ad oggi le informazioni in merito a questi casi sono poche e contraddittorie.
Riguardo al controllo della frequenza degli studenti alle lezioni, il DM 418 art. 4, comma5 lascia l’onere alle università di occuparsi di un sistema volto al conteggio delle presenze. Questo ha portato spesso a difficoltà dei singoli atenei ad adeguarsi all’enorme mole di studenti iscritti; ad esempio, nell’ università di Roma "La Sapienza" viene utilizzata la piattaforma Cineca, la quale spesso si dimostra inadatta con conseguenze riguardanti la mancata segnalazione delle presenze o con “anomalie” che
finché non vengono risolte - tuttora la maggior parte delle anomalie segnalate non sono state risolte a causa della grande richiesta- vengono calcolate come ore di assenza. Questo, considerata la frequenza
obbligatoria alle lezioni che porta ad un’impossibilità di partecipare agli esami in caso di percentuale di presenze insufficiente, aumenta le incertezze e le preoccupazioni degli studenti, aggravate anche
dalla divulgazione tardiva della percentuale di presenze necessarie per l’accesso agli esami. Esami che vedono per la prima volta un limite di tentativi a nostro giudizio improprio.
Invitiamo tutto il mondo accademico e della società civile a sottoscrivere quest’appello auspicando in una risposta costruttiva da parte del ministero dell’università
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Petizione creata in data 8 ottobre 2025