Appello al Governo Italiano a sostegno del popolo cubano

Il problema

Chiediamo al Governo Italiano, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro degli Affari Esteri di attivarsi con urgenza, in tutte le sedi diplomatiche e internazionali, per contribuire a fermare la drammatica emergenza umanitaria che il popolo cubano sta vivendo.

Da mesi Cuba è attraversata da una crisi energetica senza precedenti. Le interruzioni di corrente durano intere giornate, in alcune aree anche oltre 12-18 ore consecutive. La rete elettrica, obsoleta e priva di adeguati investimenti, non riesce a sostenere il fabbisogno nazionale; la carenza di combustibile e le difficoltà di approvvigionamento a seguito del blocco americano al petrolio,  aggravano ulteriormente la situazione.

Le conseguenze sono devastanti:

  • ospedali costretti a lavorare in condizioni di emergenza, con apparecchiature salvavita a rischio;
  • impossibilità di conservare farmaci e alimenti;
  • scuole e università chiuse o con attività ridotte;
  • attività produttive paralizzate;
  • famiglie senza luce, acqua corrente regolare e refrigerazione;
  • interruzione della raccolta dei rifiuti a causa della mancanza di combustibile per i mezzi, con il rischio reale e imminente di epidemie. 

Curarsi, alimentarsi e vivere o meglio sopravvivere con dignità sta diventando ogni giorno più difficile. Una crisi energetica prolungata, in un contesto già segnato da scarsità di beni essenziali, si traduce in sofferenza  concreta per milioni di persone.

Eppure l’Italia conosce bene il valore della solidarietà cubana. Durante la pandemia da Covid-19, nel momento più duro per il nostro Paese, medici e infermieri cubani arrivarono in Lombardia e in Piemonte per affiancare il personale sanitario italiano. Furono chiamati da molti “angeli cubani” per l’impegno e l’umanità dimostrati accanto ai nostri malati.

Oggi quel popolo vive una condizione di grave difficoltà. Non si tratta di entrare in dinamiche geopolitiche complesse, ma di affermare un principio umanitario: nessuna popolazione deve essere lasciata senza energia, cure, cibo e servizi essenziali.

Con questa raccolta firme chiediamo che il Governo italiano:

  • promuova iniziative diplomatiche per favorire soluzioni immediate all’emergenza energetica;
  • sostenga corridoi umanitari di primo soccorso per farmaci e alimenti  e programmi di cooperazione sanitaria e alimentare;
  • si faccia parte attiva in sede europea e multilaterale per garantire assistenza concreta alla popolazione civile.

La solidarietà non può essere a senso unico. Se in un momento drammatico l’aiuto è arrivato a noi, come può l'Italia restare a guardare?

Firmare significa chiedere un gesto di responsabilità, umanità e coerenza.

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Nello DipasqualePromotore della petizione

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Il problema

Chiediamo al Governo Italiano, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro degli Affari Esteri di attivarsi con urgenza, in tutte le sedi diplomatiche e internazionali, per contribuire a fermare la drammatica emergenza umanitaria che il popolo cubano sta vivendo.

Da mesi Cuba è attraversata da una crisi energetica senza precedenti. Le interruzioni di corrente durano intere giornate, in alcune aree anche oltre 12-18 ore consecutive. La rete elettrica, obsoleta e priva di adeguati investimenti, non riesce a sostenere il fabbisogno nazionale; la carenza di combustibile e le difficoltà di approvvigionamento a seguito del blocco americano al petrolio,  aggravano ulteriormente la situazione.

Le conseguenze sono devastanti:

  • ospedali costretti a lavorare in condizioni di emergenza, con apparecchiature salvavita a rischio;
  • impossibilità di conservare farmaci e alimenti;
  • scuole e università chiuse o con attività ridotte;
  • attività produttive paralizzate;
  • famiglie senza luce, acqua corrente regolare e refrigerazione;
  • interruzione della raccolta dei rifiuti a causa della mancanza di combustibile per i mezzi, con il rischio reale e imminente di epidemie. 

Curarsi, alimentarsi e vivere o meglio sopravvivere con dignità sta diventando ogni giorno più difficile. Una crisi energetica prolungata, in un contesto già segnato da scarsità di beni essenziali, si traduce in sofferenza  concreta per milioni di persone.

Eppure l’Italia conosce bene il valore della solidarietà cubana. Durante la pandemia da Covid-19, nel momento più duro per il nostro Paese, medici e infermieri cubani arrivarono in Lombardia e in Piemonte per affiancare il personale sanitario italiano. Furono chiamati da molti “angeli cubani” per l’impegno e l’umanità dimostrati accanto ai nostri malati.

Oggi quel popolo vive una condizione di grave difficoltà. Non si tratta di entrare in dinamiche geopolitiche complesse, ma di affermare un principio umanitario: nessuna popolazione deve essere lasciata senza energia, cure, cibo e servizi essenziali.

Con questa raccolta firme chiediamo che il Governo italiano:

  • promuova iniziative diplomatiche per favorire soluzioni immediate all’emergenza energetica;
  • sostenga corridoi umanitari di primo soccorso per farmaci e alimenti  e programmi di cooperazione sanitaria e alimentare;
  • si faccia parte attiva in sede europea e multilaterale per garantire assistenza concreta alla popolazione civile.

La solidarietà non può essere a senso unico. Se in un momento drammatico l’aiuto è arrivato a noi, come può l'Italia restare a guardare?

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Petizione creata in data 19 febbraio 2026