"Appello al Consiglio Valle: approvate il Referendum Consultivo"


"Appello al Consiglio Valle: approvate il Referendum Consultivo"
Il problema
Mercoledì 11 gennaio il Consiglio regionale della Valle d'Aosta si dovrà esprimere in merito alla richiesta di un referendum popolare consultivo su una materia di grande rilevanza.
E' la prima volta da quando esiste la Regione Autonoma Valle d'Aosta che si concretizza la possibilità di applicare uno strumento di consultazione popolare prima di approvare una importante legge regionale. Si tratta di una decisione istituzionale di primaria importanza.
Nel merito del quesito o dei quesiti che verranno posti agli elettori ci possono essere idee diverse, e ci potranno quindi essere dei SI', dei NO e anche delle astensioni dal voto, ma quello che va salvaguardato è il principio della libera consultazione popolare preventiva.
Opporsi a un referendum consultivo su una materia di grande rilevanza per l'intera comunità significherebbe negare lo Statuto speciale che prevede tale possibilità e andare contro ad una Legge regionale che lo ha opportunamente disciplinato.
Nel caso del referendum consultivo di cui discuterà il Consiglio regionale mercoledì 11 gennaio, la rilevanza per l'intera comunità valdostana è indubbia. Tutti sono consapevoli della necessità di modificare l'attuale sistema per eleggere il Consiglio regionale, la Giunta ed il Presidente. Necessità di trovare un sistema che consenta stabilità delle maggioranze e dell'azione di governo e che consenta agli elettori di avere un effettivo potere decisionale e non di conferire deleghe in bianco che poi vengono stravolte dalle manovre e dai patteggiamenti in Consiglio regionale.
L'Appello rivolto ad ognuno dei 35 consiglieri regionali è quindi chiaro: date la possibilità alla popolazione valdostana di esprimere il proprio orientamento sulla riforma elettorale regionale.
LUCAT PIERO, CHABOD OSVALDO, GRAPPEIN FEDERICA, DEBERNARDI MARCO, BECHAZ MARISA, LUBOZ ROBERTO, DAUDRY JEAN CLAUDE, TORRIONE GIANNI, CURTAZ CARLO, SQUARZINO DINA, GAILLARD VILMA, BIZZOTTO RAMIRA, ROPELE PIERLUIGI, SARTORE LORIS, FAVRE RENATO, BALBIS ROBERTA, DATTOLA CRISTINA, VESAN LUIGI, NASSO MANUELA, BARZAGLI FEDERICO, GRAZIOLA LORENZO, IMPERIAL ALBINO, FERRERO STEFANO, ALOISI DOMENICO, DELL’AQUILA ROMANO, FOLETTO KATYA, MASSA GABRIELLA, PRISANT GIACINTA, ENRICO SERGIO, DEVAL IRENE, GIUNTA LUIGI, TORRIONE EUGENIO, ROLLANDIN CHRISTINE, PRAMOTTON CARLA, CURIGHETTI MARCO, CIAMBI PAOLO, BURGAY SARAH, MENEGHINI PAOLO, DONDEYNAZ MARCELLO, VENTURELLA UGO, PRADELLA LUIGI, DONZEL RAIMONDO, FOTI DIEGO, PROTASONI FABIO, ELOS VALTER, GRECO ROBERTO, FONTANA CARMELA, FEDI GIANPAOLO, BOCCAZZI LUCIANO, BUZZELLI CARLA, VIBERTI ILIO, GAIONI SERGIO, ASIATICI ANDREA, ROSSET CAMILLO, MILANESIO BRUNO, PRAZ CRISTINA, SAVOINI NADIA, GORRET EMILE, SCAPOLI ROSSANA, MOMIGLIANO LEVI PAOLO, VALLE ENRICA, MARIANI TERESIO, SIMONETTI MARIA PIA
Il problema
Mercoledì 11 gennaio il Consiglio regionale della Valle d'Aosta si dovrà esprimere in merito alla richiesta di un referendum popolare consultivo su una materia di grande rilevanza.
E' la prima volta da quando esiste la Regione Autonoma Valle d'Aosta che si concretizza la possibilità di applicare uno strumento di consultazione popolare prima di approvare una importante legge regionale. Si tratta di una decisione istituzionale di primaria importanza.
Nel merito del quesito o dei quesiti che verranno posti agli elettori ci possono essere idee diverse, e ci potranno quindi essere dei SI', dei NO e anche delle astensioni dal voto, ma quello che va salvaguardato è il principio della libera consultazione popolare preventiva.
Opporsi a un referendum consultivo su una materia di grande rilevanza per l'intera comunità significherebbe negare lo Statuto speciale che prevede tale possibilità e andare contro ad una Legge regionale che lo ha opportunamente disciplinato.
Nel caso del referendum consultivo di cui discuterà il Consiglio regionale mercoledì 11 gennaio, la rilevanza per l'intera comunità valdostana è indubbia. Tutti sono consapevoli della necessità di modificare l'attuale sistema per eleggere il Consiglio regionale, la Giunta ed il Presidente. Necessità di trovare un sistema che consenta stabilità delle maggioranze e dell'azione di governo e che consenta agli elettori di avere un effettivo potere decisionale e non di conferire deleghe in bianco che poi vengono stravolte dalle manovre e dai patteggiamenti in Consiglio regionale.
L'Appello rivolto ad ognuno dei 35 consiglieri regionali è quindi chiaro: date la possibilità alla popolazione valdostana di esprimere il proprio orientamento sulla riforma elettorale regionale.
LUCAT PIERO, CHABOD OSVALDO, GRAPPEIN FEDERICA, DEBERNARDI MARCO, BECHAZ MARISA, LUBOZ ROBERTO, DAUDRY JEAN CLAUDE, TORRIONE GIANNI, CURTAZ CARLO, SQUARZINO DINA, GAILLARD VILMA, BIZZOTTO RAMIRA, ROPELE PIERLUIGI, SARTORE LORIS, FAVRE RENATO, BALBIS ROBERTA, DATTOLA CRISTINA, VESAN LUIGI, NASSO MANUELA, BARZAGLI FEDERICO, GRAZIOLA LORENZO, IMPERIAL ALBINO, FERRERO STEFANO, ALOISI DOMENICO, DELL’AQUILA ROMANO, FOLETTO KATYA, MASSA GABRIELLA, PRISANT GIACINTA, ENRICO SERGIO, DEVAL IRENE, GIUNTA LUIGI, TORRIONE EUGENIO, ROLLANDIN CHRISTINE, PRAMOTTON CARLA, CURIGHETTI MARCO, CIAMBI PAOLO, BURGAY SARAH, MENEGHINI PAOLO, DONDEYNAZ MARCELLO, VENTURELLA UGO, PRADELLA LUIGI, DONZEL RAIMONDO, FOTI DIEGO, PROTASONI FABIO, ELOS VALTER, GRECO ROBERTO, FONTANA CARMELA, FEDI GIANPAOLO, BOCCAZZI LUCIANO, BUZZELLI CARLA, VIBERTI ILIO, GAIONI SERGIO, ASIATICI ANDREA, ROSSET CAMILLO, MILANESIO BRUNO, PRAZ CRISTINA, SAVOINI NADIA, GORRET EMILE, SCAPOLI ROSSANA, MOMIGLIANO LEVI PAOLO, VALLE ENRICA, MARIANI TERESIO, SIMONETTI MARIA PIA
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Petizione creata in data 8 gennaio 2023