

Appello ai Media: Meno Ferragnez, più lotta al Caporalato! Così si tutelano i consumatori.
Il problema
Da dicembre a questa parte sembra che l'unico problema del consumatore medio italiano siano gli ambigui messaggi della Ferragni in merito a pandoro, bambole e così via. Pare che milioni di italiani abbiano deciso di spendere 9 euro per un pandoro perché una quota andava in beneficenza, non certo per postare una foto con le dita sporche di polvere rosa e il bel pandoro in centro tavola. Nessuno si pone il problema se la tovaglia di natale pagata 5,99 euro sia stata prodotta rispettando i diritti dei lavoratori, o se la borsa di vera pelle appena regalata e pagata 19.99 euro sia stata prodotta con pelle animale abbattuto rispettando i protocolli per minimizzarne la sofferenza o se sia stata cucita da lavoratori e lavoratrici in regola, utilizzando macchine dotate di tutte le protezioni necessarie (anche quelle che rallentano la produzione), e tantomeno ci si chiede se la passata di pomodoro che quotidianamente compare sulla tavola degli italiani - che "poverini" si sono fatti ingannare dalla Ferragni - sia stata prodotta avvalendosi del pomodoro raccolto da persone sfruttate del caporalato, pagate un euro al giorno, messe a dormire in 20 in una baracca senza bagno. Se anche tu pensi che il problema del consumatore italiano non siano solo i messaggi della Ferragni (di cui ad oggi siamo stati adeguatamente informati) ma lo sfruttamento del lavoro dove il risparmio per le nostre tasche e il profitto dell'imprenditore è fatto sulla pelle (nel vero senso della parola) di chi lavora, firma questa petizione diretta a tutti i MEDIA E GIORNALI: BASTA FERRAGNI, PARLATE DI QUEGLI IMPRENDITORI CHE GIOCANO CON I DIRITTI UMANI !!!!!!
Il problema
Da dicembre a questa parte sembra che l'unico problema del consumatore medio italiano siano gli ambigui messaggi della Ferragni in merito a pandoro, bambole e così via. Pare che milioni di italiani abbiano deciso di spendere 9 euro per un pandoro perché una quota andava in beneficenza, non certo per postare una foto con le dita sporche di polvere rosa e il bel pandoro in centro tavola. Nessuno si pone il problema se la tovaglia di natale pagata 5,99 euro sia stata prodotta rispettando i diritti dei lavoratori, o se la borsa di vera pelle appena regalata e pagata 19.99 euro sia stata prodotta con pelle animale abbattuto rispettando i protocolli per minimizzarne la sofferenza o se sia stata cucita da lavoratori e lavoratrici in regola, utilizzando macchine dotate di tutte le protezioni necessarie (anche quelle che rallentano la produzione), e tantomeno ci si chiede se la passata di pomodoro che quotidianamente compare sulla tavola degli italiani - che "poverini" si sono fatti ingannare dalla Ferragni - sia stata prodotta avvalendosi del pomodoro raccolto da persone sfruttate del caporalato, pagate un euro al giorno, messe a dormire in 20 in una baracca senza bagno. Se anche tu pensi che il problema del consumatore italiano non siano solo i messaggi della Ferragni (di cui ad oggi siamo stati adeguatamente informati) ma lo sfruttamento del lavoro dove il risparmio per le nostre tasche e il profitto dell'imprenditore è fatto sulla pelle (nel vero senso della parola) di chi lavora, firma questa petizione diretta a tutti i MEDIA E GIORNALI: BASTA FERRAGNI, PARLATE DI QUEGLI IMPRENDITORI CHE GIOCANO CON I DIRITTI UMANI !!!!!!
I decisori
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Petizione creata in data 26 febbraio 2024