

ANNULLAMENTO DEL TRASFERIMENTO DEI BIENNI CAT E AAA NELLA SEDE DI VIA POSSENTI - PISA
Il problema
Al Presidente della Provincia di Pisa – Dott. Massimiliano Angori
Al Dirigente dell’Ambito Territoriale della Provincia di Pisa – Prof. Andrea Simonetti
Alla Dirigente scolastica dell’I.I.S. “E. Santoni” di Pisa – Prof.ssa Francesca Napolitano
Al Dirigente scolastico del Liceo Scientifico “F. Buonarroti” di Pisa
I sottoscritti, genitori, studenti maggiorenni, docenti, ex docenti, personale scolastico e cittadini interessati, esprimono la propria contrarietà al trasferimento dei bienni degli indirizzi Costruzioni, Ambiente e Territorio (CAT, ex Geometri) e Agraria, Agroalimentare e Agroindustria (AAA) dalla sede centrale del complesso scolastico “C. Marchesi” alla succursale “C. Gambacorti” di via Possenti motivando secondo quanto di seguito riportato:
PREMESSO CHE
1. con comunicazione prot. n. 0008818 del 7 luglio 2026 l’I.I.S. “E. Santoni” ha informato le famiglie, gli studenti e il personale della nuova allocazione delle classi per l’anno scolastico 2026/2027, prevedendo il trasferimento dei bienni CAT e AAA nella sede di via Possenti;
2. la decisione è stata resa nota a iscrizioni concluse quando le famiglie avevano già organizzato la frequenza scolastica facendo pieno affidamento sulla sede centrale, sulla sua ubicazione, sui collegamenti, sui servizi e sulle dotazioni presentate in fase di orientamento e iscrizione;
3. la riorganizzazione è stata motivata dalla necessità di mettere a disposizione del Liceo “F. Buonarroti” ulteriori aule della sede centrale, a seguito dell’incremento delle iscrizioni del Liceo e delle indicazioni formulate dagli Enti competenti;
4. la comunicazione richiama una soluzione adottata “nelle more” della realizzazione di nuovi spazi per il Liceo Buonarroti, senza tuttavia definire in alcun modo la durata del trasferimento, la data di ripristino della collocazione originaria, il cronoprogramma degli interventi;
5. la decisione incide su indirizzi tecnici che richiedono ambienti, attrezzature e modalità didattiche specifiche con impegno economico maggiore rispetto ad altri corsi;
CONSIDERATO CHE
1. il Santoni e il Buonarroti, pur inseriti nello stesso complesso scolastico, dispongono di sedi, aule, laboratori, uffici e servizi distinti e planimetricamente definiti; gli spazi effettivamente condivisi riguardano solo gli ambienti per le discipline sportive e le aree esterne. La cessione di ulteriori aule del Santoni al Buonarroti non può quindi essere rappresentata come una semplice redistribuzione interna di spazi indistinti, ma determina un concreto sacrificio organizzativo a carico degli studenti del Santoni;
2. una criticità derivante dall’aumento delle iscrizioni e dalla carenza di spazi del Liceo Buonarroti dovrebbe essere affrontata ricercando anzitutto soluzioni che non penalizzino un’altra istituzione scolastica e, in particolare, indirizzi tecnici che dipendono in misura rilevante dalla disponibilità di ambienti specialistici interamente già presenti nella sede centrale;
3. il complesso “C. Marchesi” è stato concepito come struttura innovativa destinata a ospitare una scuola tecnica per Geometri e un liceo scientifico. La flessibilità degli ambienti, la presenza di spazi di relazione, le strutture portanti a vista e l’impostazione architettonica del complesso costituiscono, per gli studenti CAT, anche un riferimento didattico diretto sui temi della progettazione, della tecnologia delle costruzioni, della statica e della storia dell’architettura;
4. l’indirizzo CAT, dopo anni di contrazione delle iscrizioni, mostra importanti segnali di ripresa e necessita di tutela, continuità e visibilità. Inoltre la sua collocazione nella sede storicamente destinata al corso rappresenta un elemento identitario e formativo che, in questo momento, non deve essere indebolito;
5. nella sede centrale è stato realizzato, attraverso opere edili, impiantistiche e di arredo finanziate con risorse PNRR, un ambiente destinato alla didattica tecnica, denominato “Officina del Geometra”, concepito per attività interdisciplinari tra studenti di classi diverse. Il trasferimento del biennio rischia di ridurre la piena utilizzazione di tali spazi (anche in considerazione dei cambiamenti conseguenti alla riforma degli Istituti Tecnici); è auspicabile che sia stata verificata la coerenza di tale scelta con le finalità degli investimenti pubblici già effettuati;
6. la realizzazione di un orto didattico può costituire un’opportunità per l’indirizzo AAA, ma non rappresenta una motivazione per il trasferimento di entrambi i bienni. Le argomentazioni riferite all’orto didattico riguardano solo l’indirizzo agrario e non chiariscono i benefici specifici per il CAT; la promessa di un orto didattico, che peraltro ha reso necessari interventi onerosi di bonifica bellica, non può ripagare il sacrificio dello spostamento, anche in considerazione dell'esistenza, nella sede attuale, di importanti aree verdi da riqualificare;
7. gli indirizzi CAT e AAA hanno già sviluppato una didattica fondata sull’integrazione tra teoria, attività pratiche, laboratori, esperienze sul territorio e percorsi con soggetti pubblici e privati. La separazione del biennio dal triennio incide negativamente sul processo, già in atto, di miglioramento dell’offerta formativa;
8. non è chiaro il motivo per cui è stata abbandonata l’idea di una possibile rotazione degli spazi già disponibili; tale soluzione infatti consente di saturare i laboratori e razionalizzare l’organizzazione logistica delle spazi;
9. la scelta, comunicata dopo la conclusione delle iscrizioni, compromette la fiducia delle famiglie nei confronti della scuola, genera disorientamento e rischia di attribuire un diverso peso agli studenti e ai docenti dei vari indirizzi. Ogni percorso scolastico deve invece ricevere pari dignità, attenzione e tutela, senza che le esigenze di un’istituzione siano soddisfatte mediante la penalizzazione di un’altra;
10. prima di assumere una decisione di tale impatto sarebbe stato necessario un confronto preventivo e trasparente con le famiglie, gli studenti, il personale e le rappresentanze interessate, accompagnato da una valutazione documentata delle alternative, dei costi, dei tempi, delle condizioni di sicurezza, dell’accessibilità e dell’equivalenza dei servizi;
11. non sono ancora chiare le motivazioni che hanno indirizzato i Dirigenti e le Istituzioni a decidere di spostare proprio i bienni dei due corsi che necessitano di maggiori risorse con la conseguente, inutile duplicazione di tutte le attrezzature;
TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO, I SOTTOSCRITTI CHIEDONO
- la sospensione di ogni operazione finalizzata al trasferimento dei bienni CAT e AAA presso la succursale di via Possenti e la revisione della decisione assunta;
- la riapertura del confronto istituzionale, con il coinvolgimento effettivo delle famiglie, degli studenti, del personale scolastico e delle rappresentanze professionali interessate, al fine di individuare una soluzione alternativa, equilibrata e non penalizzante;
- la messa a disposizione del Piano provinciale di utilizzazione degli edifici scolastici, del parere del RSPP, delle deliberazioni degli organi collegiali richiamate nella comunicazione, del cronoprogramma e della copertura finanziaria degli interventi previsti nella succursale, nonché della verifica di compatibilità con gli investimenti PNRR già effettuati;
- la valutazione trasparente di soluzioni alternative, comprese quelle che incidono sugli spazi e sull’organizzazione dell’istituzione dalla quale origina la carenza di aule;
- un riscontro scritto, puntuale e motivato alle osservazioni contenute nella presente petizione prima dell’avvio di qualsiasi trasferimento.
I sottoscritti chiedono che la presente petizione sia considerata nell’ambito di ogni ulteriore decisione relativa all’organizzazione degli spazi scolastici per l’anno 2026/2027.
Pisa, 3 Agosto 2026
Promotori: Ing. Patrizia Pieroni (ex Docente)
Ing. Stefano Scorrano (ex Docente)
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Il problema
Al Presidente della Provincia di Pisa – Dott. Massimiliano Angori
Al Dirigente dell’Ambito Territoriale della Provincia di Pisa – Prof. Andrea Simonetti
Alla Dirigente scolastica dell’I.I.S. “E. Santoni” di Pisa – Prof.ssa Francesca Napolitano
Al Dirigente scolastico del Liceo Scientifico “F. Buonarroti” di Pisa
I sottoscritti, genitori, studenti maggiorenni, docenti, ex docenti, personale scolastico e cittadini interessati, esprimono la propria contrarietà al trasferimento dei bienni degli indirizzi Costruzioni, Ambiente e Territorio (CAT, ex Geometri) e Agraria, Agroalimentare e Agroindustria (AAA) dalla sede centrale del complesso scolastico “C. Marchesi” alla succursale “C. Gambacorti” di via Possenti motivando secondo quanto di seguito riportato:
PREMESSO CHE
1. con comunicazione prot. n. 0008818 del 7 luglio 2026 l’I.I.S. “E. Santoni” ha informato le famiglie, gli studenti e il personale della nuova allocazione delle classi per l’anno scolastico 2026/2027, prevedendo il trasferimento dei bienni CAT e AAA nella sede di via Possenti;
2. la decisione è stata resa nota a iscrizioni concluse quando le famiglie avevano già organizzato la frequenza scolastica facendo pieno affidamento sulla sede centrale, sulla sua ubicazione, sui collegamenti, sui servizi e sulle dotazioni presentate in fase di orientamento e iscrizione;
3. la riorganizzazione è stata motivata dalla necessità di mettere a disposizione del Liceo “F. Buonarroti” ulteriori aule della sede centrale, a seguito dell’incremento delle iscrizioni del Liceo e delle indicazioni formulate dagli Enti competenti;
4. la comunicazione richiama una soluzione adottata “nelle more” della realizzazione di nuovi spazi per il Liceo Buonarroti, senza tuttavia definire in alcun modo la durata del trasferimento, la data di ripristino della collocazione originaria, il cronoprogramma degli interventi;
5. la decisione incide su indirizzi tecnici che richiedono ambienti, attrezzature e modalità didattiche specifiche con impegno economico maggiore rispetto ad altri corsi;
CONSIDERATO CHE
1. il Santoni e il Buonarroti, pur inseriti nello stesso complesso scolastico, dispongono di sedi, aule, laboratori, uffici e servizi distinti e planimetricamente definiti; gli spazi effettivamente condivisi riguardano solo gli ambienti per le discipline sportive e le aree esterne. La cessione di ulteriori aule del Santoni al Buonarroti non può quindi essere rappresentata come una semplice redistribuzione interna di spazi indistinti, ma determina un concreto sacrificio organizzativo a carico degli studenti del Santoni;
2. una criticità derivante dall’aumento delle iscrizioni e dalla carenza di spazi del Liceo Buonarroti dovrebbe essere affrontata ricercando anzitutto soluzioni che non penalizzino un’altra istituzione scolastica e, in particolare, indirizzi tecnici che dipendono in misura rilevante dalla disponibilità di ambienti specialistici interamente già presenti nella sede centrale;
3. il complesso “C. Marchesi” è stato concepito come struttura innovativa destinata a ospitare una scuola tecnica per Geometri e un liceo scientifico. La flessibilità degli ambienti, la presenza di spazi di relazione, le strutture portanti a vista e l’impostazione architettonica del complesso costituiscono, per gli studenti CAT, anche un riferimento didattico diretto sui temi della progettazione, della tecnologia delle costruzioni, della statica e della storia dell’architettura;
4. l’indirizzo CAT, dopo anni di contrazione delle iscrizioni, mostra importanti segnali di ripresa e necessita di tutela, continuità e visibilità. Inoltre la sua collocazione nella sede storicamente destinata al corso rappresenta un elemento identitario e formativo che, in questo momento, non deve essere indebolito;
5. nella sede centrale è stato realizzato, attraverso opere edili, impiantistiche e di arredo finanziate con risorse PNRR, un ambiente destinato alla didattica tecnica, denominato “Officina del Geometra”, concepito per attività interdisciplinari tra studenti di classi diverse. Il trasferimento del biennio rischia di ridurre la piena utilizzazione di tali spazi (anche in considerazione dei cambiamenti conseguenti alla riforma degli Istituti Tecnici); è auspicabile che sia stata verificata la coerenza di tale scelta con le finalità degli investimenti pubblici già effettuati;
6. la realizzazione di un orto didattico può costituire un’opportunità per l’indirizzo AAA, ma non rappresenta una motivazione per il trasferimento di entrambi i bienni. Le argomentazioni riferite all’orto didattico riguardano solo l’indirizzo agrario e non chiariscono i benefici specifici per il CAT; la promessa di un orto didattico, che peraltro ha reso necessari interventi onerosi di bonifica bellica, non può ripagare il sacrificio dello spostamento, anche in considerazione dell'esistenza, nella sede attuale, di importanti aree verdi da riqualificare;
7. gli indirizzi CAT e AAA hanno già sviluppato una didattica fondata sull’integrazione tra teoria, attività pratiche, laboratori, esperienze sul territorio e percorsi con soggetti pubblici e privati. La separazione del biennio dal triennio incide negativamente sul processo, già in atto, di miglioramento dell’offerta formativa;
8. non è chiaro il motivo per cui è stata abbandonata l’idea di una possibile rotazione degli spazi già disponibili; tale soluzione infatti consente di saturare i laboratori e razionalizzare l’organizzazione logistica delle spazi;
9. la scelta, comunicata dopo la conclusione delle iscrizioni, compromette la fiducia delle famiglie nei confronti della scuola, genera disorientamento e rischia di attribuire un diverso peso agli studenti e ai docenti dei vari indirizzi. Ogni percorso scolastico deve invece ricevere pari dignità, attenzione e tutela, senza che le esigenze di un’istituzione siano soddisfatte mediante la penalizzazione di un’altra;
10. prima di assumere una decisione di tale impatto sarebbe stato necessario un confronto preventivo e trasparente con le famiglie, gli studenti, il personale e le rappresentanze interessate, accompagnato da una valutazione documentata delle alternative, dei costi, dei tempi, delle condizioni di sicurezza, dell’accessibilità e dell’equivalenza dei servizi;
11. non sono ancora chiare le motivazioni che hanno indirizzato i Dirigenti e le Istituzioni a decidere di spostare proprio i bienni dei due corsi che necessitano di maggiori risorse con la conseguente, inutile duplicazione di tutte le attrezzature;
TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO, I SOTTOSCRITTI CHIEDONO
- la sospensione di ogni operazione finalizzata al trasferimento dei bienni CAT e AAA presso la succursale di via Possenti e la revisione della decisione assunta;
- la riapertura del confronto istituzionale, con il coinvolgimento effettivo delle famiglie, degli studenti, del personale scolastico e delle rappresentanze professionali interessate, al fine di individuare una soluzione alternativa, equilibrata e non penalizzante;
- la messa a disposizione del Piano provinciale di utilizzazione degli edifici scolastici, del parere del RSPP, delle deliberazioni degli organi collegiali richiamate nella comunicazione, del cronoprogramma e della copertura finanziaria degli interventi previsti nella succursale, nonché della verifica di compatibilità con gli investimenti PNRR già effettuati;
- la valutazione trasparente di soluzioni alternative, comprese quelle che incidono sugli spazi e sull’organizzazione dell’istituzione dalla quale origina la carenza di aule;
- un riscontro scritto, puntuale e motivato alle osservazioni contenute nella presente petizione prima dell’avvio di qualsiasi trasferimento.
I sottoscritti chiedono che la presente petizione sia considerata nell’ambito di ogni ulteriore decisione relativa all’organizzazione degli spazi scolastici per l’anno 2026/2027.
Pisa, 3 Agosto 2026
Promotori: Ing. Patrizia Pieroni (ex Docente)
Ing. Stefano Scorrano (ex Docente)
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Petizione creata in data 3 agosto 2026