Contro la cancellazione dei fondi della legge 3/2007 sul Commercio Equo&Solidale in Umbria

Il problema

La Giunta leghista della Regione Umbria cancella i fondi destinati alla Legge Regionale sul Commercio Equo&Solidale, istituita nel 2007 con l’intento di sostenere la promozione e la diffusione del Commercio Equo e le pratiche di educazione al consumo critico e consapevole che le organizzazioni del Commercio Equo umbre si sono sempre impegnata a portare nelle scuole, nelle piazze e nei luoghi di socialità, anche grazie alla manifestazione culturale Altrocioccolato.


L’Umbria è stata una delle prime Regioni in Italia a promuovere una Legge dedicata al Commercio Equo e Solidale (L.R. 6 febbraio 2007, n. 3), permettendo di concretizzare su tutto il suo territorio sin dal 2007 quanto sopra descritto. Ad oggi sono presenti, oltre a quella umbra, altre 11 leggi regionali, in Toscana, Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Marche, Puglia, Abruzzo e Lazio.

Tante attività che, secondo Michele Fioroni, Assessore regionale allo sviluppo economico, oggi sarebbero superate, dal momento che «le stesse aziende hanno negli anni compreso la necessità di una tracciabilità etica dei prodotti, anche per evitare pubblicità negativa». Secondo l' assessore, quindi, aiutare i produttori nei loro paesi d’origine ("casa nostra" compresa), progettare filiere sostenibili e educare le nuove generazioni a consumare in maniera più giusta oggi non sarebbe una priorità. 


CREDIAMO CHE IL DIRITTO A UN'ESISTENZA DIGNITOSA PER TUTTI NON É E NON SARÀ MAI SUPERATO: facciamo in modo che le nostre città e la Regione stessa possano continuare a beneficiare delle tante attività di sensibilizzazione, educative e di sostegno ad una economia giusta portate avanti dalle realtà che si occupano di Commercio Equo e Solidale!

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Umbria EquosolidalePromotore della petizione
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Il problema

La Giunta leghista della Regione Umbria cancella i fondi destinati alla Legge Regionale sul Commercio Equo&Solidale, istituita nel 2007 con l’intento di sostenere la promozione e la diffusione del Commercio Equo e le pratiche di educazione al consumo critico e consapevole che le organizzazioni del Commercio Equo umbre si sono sempre impegnata a portare nelle scuole, nelle piazze e nei luoghi di socialità, anche grazie alla manifestazione culturale Altrocioccolato.


L’Umbria è stata una delle prime Regioni in Italia a promuovere una Legge dedicata al Commercio Equo e Solidale (L.R. 6 febbraio 2007, n. 3), permettendo di concretizzare su tutto il suo territorio sin dal 2007 quanto sopra descritto. Ad oggi sono presenti, oltre a quella umbra, altre 11 leggi regionali, in Toscana, Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Marche, Puglia, Abruzzo e Lazio.

Tante attività che, secondo Michele Fioroni, Assessore regionale allo sviluppo economico, oggi sarebbero superate, dal momento che «le stesse aziende hanno negli anni compreso la necessità di una tracciabilità etica dei prodotti, anche per evitare pubblicità negativa». Secondo l' assessore, quindi, aiutare i produttori nei loro paesi d’origine ("casa nostra" compresa), progettare filiere sostenibili e educare le nuove generazioni a consumare in maniera più giusta oggi non sarebbe una priorità. 


CREDIAMO CHE IL DIRITTO A UN'ESISTENZA DIGNITOSA PER TUTTI NON É E NON SARÀ MAI SUPERATO: facciamo in modo che le nostre città e la Regione stessa possano continuare a beneficiare delle tante attività di sensibilizzazione, educative e di sostegno ad una economia giusta portate avanti dalle realtà che si occupano di Commercio Equo e Solidale!

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Umbria EquosolidalePromotore della petizione

I decisori

Giunta Regionale dell'Umbria
Giunta Regionale dell'Umbria
Assessorato regionale allo sviluppo economico

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