Fermiamo il maxiparcheggio di 9 piani in Città Alta (BERGAMO)

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I sottoscritti, titolari dei diritti di partecipazione di cui all’Art. 8ter - La partecipazione degli abitanti a procedimenti relativi al governo del territorio - del Regolamento della partecipazione del Comune di Bergamo esprimono il proprio totale dissenso nei confronti della Delibera n°137 del 10 ottobre 2016 riguardo l’approvazione in via definitiva del progetto esecutivo di variante relativo alla concessione di progettazione, costruzione e gestione di un parcheggio in struttura interrato, destinato alla sosta breve, agli esercizi ed alle persone in Città Alta, da edificare nel sedime dell'area denominata "Parco della Rocca ex faunistico" in Città Alta.

Reputiamo che l'Amministrazione Gori, pur avendo avuto la possibilità concreta di bloccare l'iter del progetto e cercare (in una modalità condivisa con la cittadinanza) soluzioni più virtuose, ha invece operato una scelta di continuità dell'intervento a danno di tutta la comunità di Bergamo, che avrà pesanti ripercussioni negative nei prossimi 30 anni su vari aspetti del governo della città nell'ambito della mobilità, nell'equilibrio sociale del centro storico, nel contenimento degli inquinanti da traffico in città.

Conseguenze negative dell'applicazione della Delibera n°137 del 10 Ottobre 2016:

  • permette l'accesso dentro le mura a migliaia di auto al giorno, senza alcuna limitazione, vanificando anni di progressi orientati alla limitazione del traffico privato entro le mura ed i colli, determinando così un immediato aumento della congestione e dell'inquinamento da traffico. Ciò è in netta controtendenza alle contemporanee politiche di mobilità che mirano alla riduzione/eliminazione delle auto nei centri storici delle città
  • la convenzione consegna ad una società privata la gestione degli accessi, della mobilità e della sosta, entro le mura. L'Amministrazione rinuncia così al suo ruolo pubblico di governo della mobilità nel centro storico favorendo (incomprensibilmente) gli interessi del concessionario privato, il quale vincolerà le future scelte del comune anche in merito allo sviluppo di pratiche di mobilità sostenibile almeno per i prossimi 30 anni, sia in Città Alta che in città bassa, dovendo garantire l'accesso al parcheggio per 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 gg all'anno.
  • tutti gli incassi derivanti dalla sosta nel parcheggio, e della sosta su strada dei residenti saranno pressochè interamente a favore della società privata costruttrice, che evidentemente non avrà interesse a reinvestire nel trasporto pubblico o altre forme di mobilità alternativa
  • la Giunta Gori non ha mantenuto le promesse elettorali che proponevano la realizzazione di una struttura di piccole dimensioni e a servizio esclusivo dei residenti di Città Alta; il progetto è in palese contrasto o manca di coerenza con gli strumenti urbanistici vigenti (PPRCA e Piano Territoriale dei Colli), e con il PUM
  • ha visto negare ed ostacolare l'attuazione di veri processi partecipativi dei cittadini e delle associazioni alla ricerca del progetto più idoneo e condiviso, nonostante negli anni si sia fortemente manifestata questa esigenza da parte dei cittadini
  • penalizza i residenti, per favorire il turismo di massa, senza ponderare sufficientemente le conseguenze negative che esso comporta all'interno del nostro centro storico
  • nei confronti dei proprietari delle case confinanti il cantiere, non garantisce alcuna tutela per i loro stabili e la loro incolumità nel corso della durata dei lavori (22 mesi). Gli abitanti verranno esposti a livelli intollerabili di rumori e polveri per più di 12 ore al giorno in deroga alle disposizioni di legge.

Pertanto chiediamo all’Amministrazione comunale di Bergamo di:

- fermare l’iter amministrativo di tale delibera, interrompendo immediatamente i lavori nel cantiere;
- aprire un tavolo partecipato di discussione con i cittadini e le Associazioni della città di Bergamo per cercare soluzioni diverse, in linea con il Piano Particolareggiato di Città Alta tuttora vigente, e con moderne politiche della mobilità che mirino a ridurre l'impatto del traffico privato sul centro storico e più in generale sulla nostra città, anche in applicazione di COP21 (accordo sul clima sottoscritto dall'Italia)



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