Alzheimer Bari: Centri Diurni e RSA subito. La dignità non può aspettare!

Firmatari recenti
Gianluca Petruzzelli e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Nella città di Bari vivono oltre 315.000 persone. Eppure, per migliaia di famiglie che ogni giorno combattono contro il morbo di Alzheimer e le demenze, la risposta delle istituzioni è quasi inesistente.

​Una rete assistenziale al collasso
​Oggi risultano operative solo 3 strutture dedicate (centri diurni), per un totale di appena 90 posti.

La provincia di Bari è ugualmente scoperta: solo 3 centri diurni in tutto il territorio (Bitonto, Terlizzi e Giovinazzo).

​A questa carenza drammatica si aggiunge l’emergenza delle RSA (Residenze Sanitarie Assistite) e delle RSSA (Residenze Socio-Sanitarie Assistenziali): i posti disponibili sono pochissimi e le liste d'attesa sono diventate interminabili, lasciando le famiglie in un limbo disperato per mesi, se non anni.

​Il paradosso della burocrazia e il declino della salute
​Il ritardo nell'accesso ai servizi non è solo un problema logistico, ma un danno clinico irreversibile:

​Il peggioramento:

L'attesa infinita per un Centro Diurno accelera il decadimento cognitivo e fisico del paziente.
​La beffa burocratica:

Quando finalmente si libera un posto, le condizioni del malato sono spesso già precipitate. Questo costringe le famiglie a ricominciare da zero l'intero iter burocratico (nuove valutazioni UVG/UVM, nuove domande) per tentare l'accesso a una RSA o RSSA, poiché il Centro Diurno non è più sufficiente.
L'abbandono:

In questo vuoto assistenziale, il peso della cura ricade interamente sui familiari, spesso costretti a lasciare il lavoro o a esaurire i risparmi per l'assistenza privata, rischiando il burnout e il collasso economico.
​Perché questa petizione è urgente?
​Un Centro Diurno, così come una RSA di qualità, non è un "parcheggio": è un luogo di cura che preserva la dignità e le capacità residue dei pazienti. Offre inoltre l'unico, vitale momento di sollievo per i caregiver. Escludere la maggioranza dei malati dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) è un'ingiustizia sociale non più tollerabile.

​Le nostre richieste
​Al Presidente della Giunta Regionale della Puglia, all’Assessore al Welfare e al Direttore Generale della ASL Bari, chiediamo un intervento immediato per:

​Nuovi Accreditamenti e Posti Letto: Indire bandi urgenti per l'apertura di nuovi Centri Diurni e l'ampliamento dei posti in RSA/RSSA nel territorio barese.
​Sostegno Economico: Incrementare le quote sanitarie per coprire le rette e non lasciare sole le famiglie meno abbienti.
​Semplificazione Burocratica: Creare percorsi fluidi che evitino il rimpallo tra uffici quando le condizioni del paziente peggiorano a causa dei ritardi istituzionali.
​Prossimità della Cura: Garantire una distribuzione capillare dei servizi affinché la cura sia vicina a chi soffre.
​Firma anche tu!

Non possiamo permettere che i nostri cari restino prigionieri della malattia e dell'isolamento. La dignità dei pazienti e delle loro famiglie non può più aspettare.

​Firma e condividi questa petizione per chiedere alla Regione Puglia e alla ASL Bari fatti concreti, non solo promesse.

avatar of the starter
claudia quintavallePromotore della petizione

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Il problema

Nella città di Bari vivono oltre 315.000 persone. Eppure, per migliaia di famiglie che ogni giorno combattono contro il morbo di Alzheimer e le demenze, la risposta delle istituzioni è quasi inesistente.

​Una rete assistenziale al collasso
​Oggi risultano operative solo 3 strutture dedicate (centri diurni), per un totale di appena 90 posti.

La provincia di Bari è ugualmente scoperta: solo 3 centri diurni in tutto il territorio (Bitonto, Terlizzi e Giovinazzo).

​A questa carenza drammatica si aggiunge l’emergenza delle RSA (Residenze Sanitarie Assistite) e delle RSSA (Residenze Socio-Sanitarie Assistenziali): i posti disponibili sono pochissimi e le liste d'attesa sono diventate interminabili, lasciando le famiglie in un limbo disperato per mesi, se non anni.

​Il paradosso della burocrazia e il declino della salute
​Il ritardo nell'accesso ai servizi non è solo un problema logistico, ma un danno clinico irreversibile:

​Il peggioramento:

L'attesa infinita per un Centro Diurno accelera il decadimento cognitivo e fisico del paziente.
​La beffa burocratica:

Quando finalmente si libera un posto, le condizioni del malato sono spesso già precipitate. Questo costringe le famiglie a ricominciare da zero l'intero iter burocratico (nuove valutazioni UVG/UVM, nuove domande) per tentare l'accesso a una RSA o RSSA, poiché il Centro Diurno non è più sufficiente.
L'abbandono:

In questo vuoto assistenziale, il peso della cura ricade interamente sui familiari, spesso costretti a lasciare il lavoro o a esaurire i risparmi per l'assistenza privata, rischiando il burnout e il collasso economico.
​Perché questa petizione è urgente?
​Un Centro Diurno, così come una RSA di qualità, non è un "parcheggio": è un luogo di cura che preserva la dignità e le capacità residue dei pazienti. Offre inoltre l'unico, vitale momento di sollievo per i caregiver. Escludere la maggioranza dei malati dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) è un'ingiustizia sociale non più tollerabile.

​Le nostre richieste
​Al Presidente della Giunta Regionale della Puglia, all’Assessore al Welfare e al Direttore Generale della ASL Bari, chiediamo un intervento immediato per:

​Nuovi Accreditamenti e Posti Letto: Indire bandi urgenti per l'apertura di nuovi Centri Diurni e l'ampliamento dei posti in RSA/RSSA nel territorio barese.
​Sostegno Economico: Incrementare le quote sanitarie per coprire le rette e non lasciare sole le famiglie meno abbienti.
​Semplificazione Burocratica: Creare percorsi fluidi che evitino il rimpallo tra uffici quando le condizioni del paziente peggiorano a causa dei ritardi istituzionali.
​Prossimità della Cura: Garantire una distribuzione capillare dei servizi affinché la cura sia vicina a chi soffre.
​Firma anche tu!

Non possiamo permettere che i nostri cari restino prigionieri della malattia e dell'isolamento. La dignità dei pazienti e delle loro famiglie non può più aspettare.

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