

Allevamenti animali: vergogniamoci
Il problema
Gentilissimi
Andrea Riffeser Monti, presidente FIEG
Vittorio Di Trapani, presidente FNSI
Carlo Bartoli, presidente OdG
TUTTI I DIRETTORI DI TESTATE GIORNALISTICHE
TUTTI I GIORNALISTI
Noi ci vergogniamo, probabilmente insieme a voi stessi, della condizione nella quale versano troppi animali da allevamento in Italia, come ad esempio quelli destinati all'alimentazione umana.
E troviamo indegno di una società civile che a tali pratiche, spesso discutibili e non di rado sconce e barbare, si accenni solo in occasione di scoop a opera di rispettabilissime e coraggiose testate giornalistiche di nicchia. Di recente, cfr. ad esempio Il fatto alimentare e Report.
Ci stupisce che tali inchieste e notizie non trovino eco sulla stampa tutta, o quantomeno ne trovino una insufficiente e timida. Ad esempio, senza indicazione dei nomi delle aziende colpevoli, come accade per gli allevamenti di polli, bovini, suini.
Prendiamo i suini. I maiali sono animali intelligenti e senzienti, del tutto paragonabili ai cani in termini di intelligenza e complessità emotiva. Possiedono comportamenti sociali e capacità di risoluzione dei problemi e possono persino essere addestrati per svolgere vari compiti.
Immaginate se il protagonista della foto in testa a questa Petizione fosse un cagnolino. Ebbene, un maialino è la stessa cosa.
Eppure, nel nostro paese sono frequenti le notizie di maltrattamento sistematico negli allevamenti dei maiali, persino tra i produttori dei migliori marchi di prosciutto.
Gli allevamenti animali sono notoriamente uno snodo delicato della salute pubblica. Ma sono anche, troppo spesso, lager per gli animali. Il tema è di rilevanza morale, nonché sanitaria. E siamo convinti che interessi grandemente il pubblico italiano.
Crediamo infine che se esso ricevesse la ribalta mediatica che merita (prime pagine, inchieste, talk show, prime time) ciò contribuirebbe alla crescita civile dell'Italia.

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Il problema
Gentilissimi
Andrea Riffeser Monti, presidente FIEG
Vittorio Di Trapani, presidente FNSI
Carlo Bartoli, presidente OdG
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Noi ci vergogniamo, probabilmente insieme a voi stessi, della condizione nella quale versano troppi animali da allevamento in Italia, come ad esempio quelli destinati all'alimentazione umana.
E troviamo indegno di una società civile che a tali pratiche, spesso discutibili e non di rado sconce e barbare, si accenni solo in occasione di scoop a opera di rispettabilissime e coraggiose testate giornalistiche di nicchia. Di recente, cfr. ad esempio Il fatto alimentare e Report.
Ci stupisce che tali inchieste e notizie non trovino eco sulla stampa tutta, o quantomeno ne trovino una insufficiente e timida. Ad esempio, senza indicazione dei nomi delle aziende colpevoli, come accade per gli allevamenti di polli, bovini, suini.
Prendiamo i suini. I maiali sono animali intelligenti e senzienti, del tutto paragonabili ai cani in termini di intelligenza e complessità emotiva. Possiedono comportamenti sociali e capacità di risoluzione dei problemi e possono persino essere addestrati per svolgere vari compiti.
Immaginate se il protagonista della foto in testa a questa Petizione fosse un cagnolino. Ebbene, un maialino è la stessa cosa.
Eppure, nel nostro paese sono frequenti le notizie di maltrattamento sistematico negli allevamenti dei maiali, persino tra i produttori dei migliori marchi di prosciutto.
Gli allevamenti animali sono notoriamente uno snodo delicato della salute pubblica. Ma sono anche, troppo spesso, lager per gli animali. Il tema è di rilevanza morale, nonché sanitaria. E siamo convinti che interessi grandemente il pubblico italiano.
Crediamo infine che se esso ricevesse la ribalta mediatica che merita (prime pagine, inchieste, talk show, prime time) ciò contribuirebbe alla crescita civile dell'Italia.

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Petizione creata in data 13 agosto 2023