Mi aiutate a fare tornare i miei figli a casa?

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llustrissima Signora Ministra, le scrivo, supportata dalla comunità, per chiedere aiuto e sostegno.

Per chiedere chiarezza e sicurezza.

Sono una mamma separata. Ho tre figli. Vivo in Sicilia. I due più grandi sono andati a passare il loro periodo di condivisione con il padre, vicino a Napoli, il 3 Marzo e al momento non sono ancora tornati.

Quando si è iniziato a delineare lo stato di emergenza, certi che ci sarebbe stato concesso in qualsiasi momento di fare il viaggio perché loro potessero tornare a casa, abbiamo aspettato.

I figli sono stati forzati a prolungare la separazione in virtù di una situazione più complessa, più grave, per non rischiare il contagio con un viaggio lungo.

Ma ora le date di apertura slittano e la situazione è complessa.

Crediamo che la salute sia qualcosa di più vasto e completo del mero non essere attaccati da un virus.

I nostri figli non stanno bene. Il fratellino piccolo,qui, piange in continuazione la mancanza dei fratelli grandi ed è difficile spiegare. Io per lui, ora, nell'isolamento, sono l'unico adulto di riferimento e io stessa avrei bisogno di conforto.

Sulla carta, ci dicono, il nostro diritto è tutelato.

Eppure siamo ingabbiati in una rete di difficoltà pratiche e interpretazioni personali della situazione.

Non ci sono voli sufficienti perché il padre, che accudisce i genitori anziani, possa portarli a casa e ritornare in giornata al suo domicilio.

L' Alitalia ha sospeso la possibilità per minori di viaggiare soli.

I treni non ci sono.

E il viaggio in macchina (che sarebbe poi la soluzione più sicura in quanto loro non verrebbero a contatto con niente e nessuno),ci dicono gli esperti, è esposto alla aleatorietà del buon senso di chi fa i controlli.

Il viaggio si può fare,ma possono essere bloccati anche ore per dei controlli.

Noi siamo certi che questo spostamento può essere supportato con semplicità da chi di dovere con una autorizzazione chiara e insindacabile.

Siamo certi che anche in uno stato di emergenza e necessità, quale quello che stiamo vivendo, nessuno possa volere sovvertire del tutto i valori fondamentali a cui ci dovremmo ispirare sempre.

Il fatto che dei figli minori possano ricongiungersi alla madre non è solo un diritto.

Crediamo che questo dovrebbe essere un atto di cura e tutela da parte dello Stato e delle Istituzioni che vogliono salvaguardare il benessere della Famiglia. Anche ora. Soprattutto ora.

E così ci rivolgiamo a Lei perché intervenga. Perché chiarisca. Perché tuteli e protegga. Lo chiediamo per noi e per altre famiglie che eventualmente vivono situazioni simili.

Con speranza e fiducia,

Micòl Del Castillo

Alfonso Artiaco