Una tassa più giusta per le sigarette elettroniche

Una tassa più giusta per le sigarette elettroniche

Il problema

Dal 21 gennaio 2015 entrerà in vigore la nuova imposta sui liquidi da inalazione, ovvero i gli e-liquids per "sigarette elettroniche" o vaporizzatori personali, come amiamo chiamarli noi vapers. La tassazione di questi prodotti è stata decisa improvvisamente e raggiunge la iperbolica cifra di 3 euro e 77 centesimi per 10ml di liquido, a conti fatti, un liquido da 10ml passa dal prezzo di 5 euro al prezzo di 9,55  euro,importo quasi raddoppiato. Un regime fiscale del genere distruggerebbe ogni mercato e rischia di distruggere quello Italiano del vapore. Nell'Italia della crisi, uno dei pochi settori in crescita è proprio quello del fumo elettronico, ed i questo settore oggi più che in altri si distinguono le sapienti tecniche degli esperti del tanto decantato "made in Italy", persone che si sono letterlamente inventati un mestiere e che hanno commesso un unico errore, pestare i piedi ad una delle lobby più potenti del mondo, quella dei tabacchi. Ogni anno le sigarette analogiche mietono più vittime di quanto abbia fatto la seconda guerra mondiale, ed il loro impatto economico sul sistema sanitario nazionale è una delle cause dei continui casi di mala sanità, ma nonostante ciò, il Governo Italiano ha scelto da che parte stare, affondando l'unico settore che pone un vero rimedio al tabagismo. Vi chiedo di firmare questa petizione, per fermare questa ingiustizia e per urlare in faccia a chi ci vende la morte che le nostre vite non sono in vendita.

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francesco pellegrinoPromotore della petizione
Questa petizione aveva 1443 sostenitori

Il problema

Dal 21 gennaio 2015 entrerà in vigore la nuova imposta sui liquidi da inalazione, ovvero i gli e-liquids per "sigarette elettroniche" o vaporizzatori personali, come amiamo chiamarli noi vapers. La tassazione di questi prodotti è stata decisa improvvisamente e raggiunge la iperbolica cifra di 3 euro e 77 centesimi per 10ml di liquido, a conti fatti, un liquido da 10ml passa dal prezzo di 5 euro al prezzo di 9,55  euro,importo quasi raddoppiato. Un regime fiscale del genere distruggerebbe ogni mercato e rischia di distruggere quello Italiano del vapore. Nell'Italia della crisi, uno dei pochi settori in crescita è proprio quello del fumo elettronico, ed i questo settore oggi più che in altri si distinguono le sapienti tecniche degli esperti del tanto decantato "made in Italy", persone che si sono letterlamente inventati un mestiere e che hanno commesso un unico errore, pestare i piedi ad una delle lobby più potenti del mondo, quella dei tabacchi. Ogni anno le sigarette analogiche mietono più vittime di quanto abbia fatto la seconda guerra mondiale, ed il loro impatto economico sul sistema sanitario nazionale è una delle cause dei continui casi di mala sanità, ma nonostante ciò, il Governo Italiano ha scelto da che parte stare, affondando l'unico settore che pone un vero rimedio al tabagismo. Vi chiedo di firmare questa petizione, per fermare questa ingiustizia e per urlare in faccia a chi ci vende la morte che le nostre vite non sono in vendita.

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francesco pellegrinoPromotore della petizione

I decisori

All'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato
All'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato

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Petizione creata in data 20 gennaio 2015