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VIBO VALENTIA - Una storia capace di turbare l’animo a tal punto da non poter restare fermi, con le mani in mano. La giovane vibonese Giulia Sandulli Colosimo, studentessa di 21 anni, è rimasta così colpita dalla storia di Sissy Trovato Mazza, la ventottenne di Taurianova morta due settimane fa dopo due anni di sopravvivenza in stato vegetativo, da non riuscire a nascondere l’amarezza ed il dispiacere. Giulia si è perciò spinta a fare qualcosa.
Così è nato lo spunto che l’ha portata a lanciare una petizione sul sito Change.Org, attraverso la quale ha chiesto al Ministro dell’Interno Matteo Salvini, a quello della Giustizia Alfonso Bonafede, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ed al Comando dei Carabinieri di Venezia, di fare luce sulle vicende che hanno portato alla morte di Sissy Trovato Mazza.
Sissy viene trovata in fin di vita l’1 novembre del 2016, ferita alla testa da un colpo di pistola mentre era in servizio all’ospedale di Venezia. A maggio 2018 la Procura ha chiesto l’archiviazione del caso come tentato suicidio. Ma la famiglia ha sollevato subito dei dubbi. L’agente lavorava da quattro anni nel carcere femminile della Giudecca di Venezia. Durante l’estate 2016 Sissy aveva segnalato ai suoi superiori alcuni fatti piuttosto gravi: dichiarava che all’interno del carcere arrivava droga dalla lavanderia. «Aveva anche visto effusioni sessuali fra una sua collega e una detenuta» ha raccontato il padre.
Dopo due anni ridotta in stato vegetativo Sissy è morta il 12 gennaio a Taurianova, la sua città. In seguito alla notizia della morte la giovane vibonese Giulia è rimasta sconvolta dalla storia di Sissy, e soprattutto dalla poca chiarezza che ruota attorno ai fatti che ne hanno portato al decesso.
«Mai avrei pensato di lanciare una petizione- ha dichiarato Giulia Sandulli Colosimo- ma questo caso mi ha toccato particolarmente, e mi piacerebbe dare il mio contributo affinché la verità possa venire fuori il prima possibile. Mi soffoca l’idea che una ragazza di trent’anni, per di più così bramosa di vita, possa essere morta in questa maniera, senza che nessuno abbia visto o sentito nulla. Ci sono veramente tante cose che non quadrano. Non credo che Sissy si sia suicidata. Mi aiutate? »
La petizione lanciata dalla studentessa vibonese ha già superato le 1600 firme in pochissimi giorni, ed ha trovato supporto anche dalla stessa famiglia di Sissy Trovato Mazza, oltre che dal comitato civico “Sissy la Calabria è con te”. Il comitato infatti è stato una delle grandi forze propulsive per la causa di Sissy Trovato Mazza, grazie ad una pagina Facebook che conta tredicimila membri.
Un appello partito dal basso, da una persona esterna a tutta questa tragica vicenda, che sta raccogliendo molti consensi. L’ennesima testimonianza di come il grande cuore e la voglia di vita di Sissy si siano sedimentati nei pensieri di tante persone, anche di chi non l’ha mai conosciuta.
Di Davide Mirabello -