CELIACHIA E BUONI DIGITALI: LA REGIONE LAZIO MANTENGA I SUOI IMPEGNI

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Dopo l’annuncio fatto a luglio 2018, dall’Assessore alla Salute Alessio D’Amato, di rendere i buoni digitali una realtà anche per i celiaci nel Lazio a partire da gennaio di quest’anno, questi rimangono ancora una chimera.

A differenza di molte altre regioni italiane, nel Lazio l’erogazione della terapia per la celiachia avviene ancora attraverso buoni cartacei consegnati ai pazienti. Si tratta di una ricetta medica bianca o rossa, utilizzata dai celiaci per avere gli alimenti senza glutine essenziali alla loro dieta, e che nella maggior parte dei casi hanno costi superiori ai prodotti equivalenti con glutine. La ricetta deve essere spesa in una unica soluzione e in un unico esercizio commerciale (farmacia o negozio o supermercato), ma questo impedisce ai celiaci di beneficiare delle offerte sui prodotti fatte nei diversi esercizi, che consentirebbe loro di comprare a prezzi più convenienti e ne aumenterebbe il potere d’acquisto. Questo problema è tanto più sentito, in quanto a novembre sono stati tagliati gli importi dei buoni a seguito di una riduzione dei “tetti di spesa”, che ha avuto un impatto considerevole sull’economia familiare dei pazienti celiaci.

L’ASSOCIAZIONE ITALIANA CELIACHIA DEL LAZIO (AIC LAZIO ONLUS) ASSIEME A TUTTI I CELIACI DELLA NOSTRA REGIONE, CHIEDE ALLA REGIONE LAZIO DI RISPETTARE L'IMPEGNO PRESO E PROCEDERE IMMEDIATAMENTE ALLA DEMATERIALIZZAZIONE DEI BUONI – cioè alla sostituzione dei buoni cartacei, con un sistema digitale che utilizzi la tessera sanitaria – AFFINCHE' TUTTE LE PERSONE CELIACHE LAZIALI POSSANO FRUIRNE ENTRO E NON OLTRE L'ANNO IN CORSO.

  • Oggi questo consentirebbe loro di accedere al libero mercato, di approvvigionarsi dei prodotti al miglior prezzo e di sopportare così la riduzione dei tetti di spesa.
  • Domani, poi, permetterebbe ai celiaci che si trovassero temporaneamente fuori dalla propria regione per motivi di studio, di lavoro o di vacanza, di accedere all’erogazione dei prodotti dietetici senza glutine direttamente sul posto, come dalla proposta attualmente allo studio del Coordinamento Salute per la mobilità interregionale nell’ambito della Conferenza Stato Regioni e del Tavolo interministeriale tra Ministero della Salute e Ministero della Funzione Pubblica.

Il supporto digitale potrà consentire, inoltre, un complessivo risparmio della spesa pubblica per l’assistenza alla celiachia, grazie a:

  1. un monitoraggio della spesa totale da parte dell’amministrazione pubblica, mese per mese, quindi
  2. una significativa riduzione degli sprechi, 
  3. una rendicontazione in tempo reale e trasparente,
  4. una sostanziosa riduzione dei costi di carta, attività burocratiche e personale.

AIC Lazio Onlus – da 40 anni a fianco dei celiaci – ha già formalizzato tale richiesta presso la Regione Lazio con lettera del 16 marzo 2018, in cui ha presentato anche nel dettaglio le buone pratiche adottate presso le altre regioni italiane, ricordando che la normativa nazionale prevede per le Amministrazioni locali la pratica del “Riuso”, così come riportato nel sito dell’Agenzia delle Entrate, intendendo come tale “la possibilità per una pubblica amministrazione di riutilizzare gratuitamente programmi informatici, o parti di essi, sviluppati per conto e a spese di un’altra amministrazione, adattandoli alle proprie esigenze.”  

LA REGIONE LAZIO RISPETTI L'IMPEGNO PRESO E PROCEDA IMMEDIATAMENTE ALLA DEMATERIALIZZAZIONE DEI BUONI PER I CELIACI, AFFINCHE' DIVENTI EFFETTIVA ENTRO E NON OLTRE LA FINE DELL'ANNO IN CORSO.