18APP BONUS CULTURA solo per i libri: NON è giusto, bisogna cambiare


18APP BONUS CULTURA solo per i libri: NON è giusto, bisogna cambiare
Il problema
Il Bonus Cultura è ora spendibile anche per i nati nel 2000 e nel 2001, ma è spendibile SOLO PER LIBRI e EBOOK, bisogna cambiare.
Ministro della Cultura Alberto Bonisoli, innanzitutto La ringraziamo per aver ascoltato e assunto la richiesta di migliaia di ragazzi per la proroga del progetto 18app Bonus Cultura. Ha dato voce a tantissime persone che sostengono un riavvicinamento dei giovani alla cultura proprio grazie a questo progetto. I dati diffusi da Lei confermano questa tesi, infatti "si è reso noto che tra il 2016 (anno di attivazione del bonus) e il 2017, l’80% dei soldi sono stati spesi per l’acquisto di libri, a cui seguono i biglietti per i concerti e Musica (10%) e i biglietti per il cinema (7%). Il restante 3% riguarda le altre categorie disponibili." (TGCOM24 17/12/18)
Oggi, 17 dicembre 2018, è giunta una notizia che ha stabilizzato tutti noi ragazzi: chi ha compiuto o compirà 18 anni nel 2018 e nel 2019 potrà spendere il Bonus Cultura, ma solo per l’acquisto di libri cartacei o digitali (ebook). La motivazione è intuitiva: il buono è stato speso per l'80% per i libri, quindi è stato per Lei convenevole rivolgersi solo a quella fetta.
Ora siamo qui, chiedendoLe gentilmente di attuare una revisione per quanto concerne ciò che può essere definito il bagaglio culturale di un ragazzo. Porgiamo così un'esigenza: perché trascurare tutto ciò che riguarda gli altri ambiti culturali? La Cultura è un "Insieme di conoscenze che concorrono a formare la personalità e ad affinare le capacità ragionative di un individuo".
Con ciò si può evincere che il bonus cultura dovrebbe rimanere come è stato offerto per i nati nel 1999, per evitare di categorizzare univocamente la scelta verso un unico settore. I ragazzi hanno esigenze verso i settori esclusi, anche se rappresentano "solo" il 20% del bonus (ma pur sempre 32 milioni di euro). L'espansione riguardo "libri, musei, concerti, teatro, cinema, formazione e musica" era più che azzeccata, in quanto milioni di ragazzi si sono interessati alle categorie culturali più disparate. Con molta probabilità sempre più ragazzi hanno accettato nuove visioni culturali anche grazie al buono: con curiosità hanno cioè affollato concerti, cinema e teatri. Secondo i dati tutto questo comprende una minima parte (20%), quindi a nome di tutti i ragazzi italiani e per il bene culturale italiano è giusto NON eliminare queste categorie, ma donarle maggior credito, così da aumentare il tasso di acquisti in tutti gli ambiti, per un maggior sviluppo culturale.
Un ragazzo infatti per crearsi una cultura acquisterà libri, ma allo stesso modo affollerà concerti, cinema, teatri, musei, oltre all'acquisto di CD musicali per conoscere vari generi, più o meno conosciuti, vecchi o nuovi.
I ragazzi con il Bonus Cultura conosceranno il piacere di scoprire tutti gli ambiti culturali, qualcosa che già stava avvenendo prima di decidere di escludere tutto il resto, limitando solo l'acquisto di libri.
La preghiamo di estendere così l'uso del Bonus Cultura anche per le varie scelte che erano già disponibili, ma da ora escluse.
La Cultura ha più corrispettivi e il Bonus Cultura con tutti i suoi aspetti (acquisto di libri, musei, concerti, teatro, cinema, formazione e musica), ne rappresenta la sua più totale essenza.
Vogliamo porgerLe questo problema così da avere maggiore paritarietà tra i vari servizi dispensatori in egual modo di cultura.
Spero in una Vostra collaborazione.
Grazie mille,
Lorenzo Perrucci a nome di tantissimi giovani che vorrebbero più possibilità per quanto concerne il nascente progetto 18app Bonus cultura, così da sviluppare un Paese che si basi ancor di più sulla cultura in modo da avere un futuro migliore.
Firma anche tu se credi in tutto questo, a nome di tutta la comunità.

Il problema
Il Bonus Cultura è ora spendibile anche per i nati nel 2000 e nel 2001, ma è spendibile SOLO PER LIBRI e EBOOK, bisogna cambiare.
Ministro della Cultura Alberto Bonisoli, innanzitutto La ringraziamo per aver ascoltato e assunto la richiesta di migliaia di ragazzi per la proroga del progetto 18app Bonus Cultura. Ha dato voce a tantissime persone che sostengono un riavvicinamento dei giovani alla cultura proprio grazie a questo progetto. I dati diffusi da Lei confermano questa tesi, infatti "si è reso noto che tra il 2016 (anno di attivazione del bonus) e il 2017, l’80% dei soldi sono stati spesi per l’acquisto di libri, a cui seguono i biglietti per i concerti e Musica (10%) e i biglietti per il cinema (7%). Il restante 3% riguarda le altre categorie disponibili." (TGCOM24 17/12/18)
Oggi, 17 dicembre 2018, è giunta una notizia che ha stabilizzato tutti noi ragazzi: chi ha compiuto o compirà 18 anni nel 2018 e nel 2019 potrà spendere il Bonus Cultura, ma solo per l’acquisto di libri cartacei o digitali (ebook). La motivazione è intuitiva: il buono è stato speso per l'80% per i libri, quindi è stato per Lei convenevole rivolgersi solo a quella fetta.
Ora siamo qui, chiedendoLe gentilmente di attuare una revisione per quanto concerne ciò che può essere definito il bagaglio culturale di un ragazzo. Porgiamo così un'esigenza: perché trascurare tutto ciò che riguarda gli altri ambiti culturali? La Cultura è un "Insieme di conoscenze che concorrono a formare la personalità e ad affinare le capacità ragionative di un individuo".
Con ciò si può evincere che il bonus cultura dovrebbe rimanere come è stato offerto per i nati nel 1999, per evitare di categorizzare univocamente la scelta verso un unico settore. I ragazzi hanno esigenze verso i settori esclusi, anche se rappresentano "solo" il 20% del bonus (ma pur sempre 32 milioni di euro). L'espansione riguardo "libri, musei, concerti, teatro, cinema, formazione e musica" era più che azzeccata, in quanto milioni di ragazzi si sono interessati alle categorie culturali più disparate. Con molta probabilità sempre più ragazzi hanno accettato nuove visioni culturali anche grazie al buono: con curiosità hanno cioè affollato concerti, cinema e teatri. Secondo i dati tutto questo comprende una minima parte (20%), quindi a nome di tutti i ragazzi italiani e per il bene culturale italiano è giusto NON eliminare queste categorie, ma donarle maggior credito, così da aumentare il tasso di acquisti in tutti gli ambiti, per un maggior sviluppo culturale.
Un ragazzo infatti per crearsi una cultura acquisterà libri, ma allo stesso modo affollerà concerti, cinema, teatri, musei, oltre all'acquisto di CD musicali per conoscere vari generi, più o meno conosciuti, vecchi o nuovi.
I ragazzi con il Bonus Cultura conosceranno il piacere di scoprire tutti gli ambiti culturali, qualcosa che già stava avvenendo prima di decidere di escludere tutto il resto, limitando solo l'acquisto di libri.
La preghiamo di estendere così l'uso del Bonus Cultura anche per le varie scelte che erano già disponibili, ma da ora escluse.
La Cultura ha più corrispettivi e il Bonus Cultura con tutti i suoi aspetti (acquisto di libri, musei, concerti, teatro, cinema, formazione e musica), ne rappresenta la sua più totale essenza.
Vogliamo porgerLe questo problema così da avere maggiore paritarietà tra i vari servizi dispensatori in egual modo di cultura.
Spero in una Vostra collaborazione.
Grazie mille,
Lorenzo Perrucci a nome di tantissimi giovani che vorrebbero più possibilità per quanto concerne il nascente progetto 18app Bonus cultura, così da sviluppare un Paese che si basi ancor di più sulla cultura in modo da avere un futuro migliore.
Firma anche tu se credi in tutto questo, a nome di tutta la comunità.

Vittoria
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I decisori



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Petizione creata in data 17 dicembre 2018