Alberi di Natale nelle piazze: non addobbiamo quelli vivi ma quelli uccisi dal Bostrico

Il problema

La tempesta Vaia ha abbattuto 16 milioni di alberi, in larga maggioranza Abeti rossi (picea abies). Il danno provocato dalla tempesta è praticamente eguagliato da quello, conseguente, causato dal Bostrico (Ips thypographus), un coleottero capace di scavare gallerie sotto la corteccia provocando rapidamente la morte della pianta.

È sconvolgente e tristissimo vedere la devastazione, con interi versanti di monti ricoperti da una massa grigio-marrone al posto del verde intenso del bosco sano. Il paesaggio delle zone colpite nelle alpi orientali, comprese molte vallate delle Dolomiti patrimonio Unesco, è irrimediabilmente compromesso.  Entrambi i fenomeni, tempesta e prolificazione dei parassiti sono in qualche modo correlati al  riscaldamento climatico. Ora, a fronte della catastrofica moria di alberi e alla poca consapevolezza del disastro (la parola “Bostrico” non dice nulla alla maggioranza delle persone) riteniamo disdicevole e diseducativo che le piazze delle città innalzino, per Natale, abeti rossi sani abbattuti e trasportati solo per essere addobbati.

Trasportiamo ed addobbiamo alberi uccisi dal bostrico: se si pensa che la cosa provochi squallore e tristezza  quando per Natale tutto deve essere improntato all’ allegria e al consumo, pensiamo alla vera tristezza che proviene dai danni (forse già irreversibili?) che la natura sta subendo sotto i nostri occhi. 

E poi chiediamo ai bambini delle scuole di abbellire con disegni e riflessioni un albero "brutto", dopo aver discusso con le/gli insegnanti del perché di un albero come questo e di cosa stia succedendo alla Natura.

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Paolo ChecchiaPromotore della petizione

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Il problema

La tempesta Vaia ha abbattuto 16 milioni di alberi, in larga maggioranza Abeti rossi (picea abies). Il danno provocato dalla tempesta è praticamente eguagliato da quello, conseguente, causato dal Bostrico (Ips thypographus), un coleottero capace di scavare gallerie sotto la corteccia provocando rapidamente la morte della pianta.

È sconvolgente e tristissimo vedere la devastazione, con interi versanti di monti ricoperti da una massa grigio-marrone al posto del verde intenso del bosco sano. Il paesaggio delle zone colpite nelle alpi orientali, comprese molte vallate delle Dolomiti patrimonio Unesco, è irrimediabilmente compromesso.  Entrambi i fenomeni, tempesta e prolificazione dei parassiti sono in qualche modo correlati al  riscaldamento climatico. Ora, a fronte della catastrofica moria di alberi e alla poca consapevolezza del disastro (la parola “Bostrico” non dice nulla alla maggioranza delle persone) riteniamo disdicevole e diseducativo che le piazze delle città innalzino, per Natale, abeti rossi sani abbattuti e trasportati solo per essere addobbati.

Trasportiamo ed addobbiamo alberi uccisi dal bostrico: se si pensa che la cosa provochi squallore e tristezza  quando per Natale tutto deve essere improntato all’ allegria e al consumo, pensiamo alla vera tristezza che proviene dai danni (forse già irreversibili?) che la natura sta subendo sotto i nostri occhi. 

E poi chiediamo ai bambini delle scuole di abbellire con disegni e riflessioni un albero "brutto", dopo aver discusso con le/gli insegnanti del perché di un albero come questo e di cosa stia succedendo alla Natura.

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Paolo ChecchiaPromotore della petizione

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