Atualização do abaixo-assinadoAppello per un monitoraggio dell’aria e valutazione di impatto sanitario sul Passante

TUTTE LE CITTA’ DELLA PIANURA PADANA SONO TRA LE PIU’ INQUINATE D’EUROPA

Rete civica Aria Pesa
Jun 23, 2021

È quanto emerge dalla nuova mappa visuale della qualità dell'aria urbana appena pubblicata dall'Agenzia Europea dell'Ambiente (AEA) che riporta i dati sui livelli di particolato fine in 323 città europee. I dati provengono dalle misurazioni a terra del PM2,5 effettuate da più di 400 stazioni di monitoraggio nelle aree urbane e suburbane, che delineano un quadro netto dell’esposizione della popolazione all’inquinamento atmosferico. Le letture e le classifiche si basano sulla concentrazione media annua di PM2,5 negli ultimi due anni solari, calcolata utilizzando dati aggiornati per l’anno più recente e dati convalidati sulla qualità dell’aria per l’anno precedente.

La mappa valuta i livelli di qualità dell’aria classificandoli in quattro categorie:

  • buoni: per livelli di particolato fine inferiori al valore orientativo annuale dell’OMS secondo il quale non vanno superati i 10 μg/m3;
  • mediocri: per livelli compresi tra 10 e meno di 15 μg/m3;
  • scarsi: per livelli compresi tra 15 e meno di 25 μg/m3;
  • molto scarsi: per livelli pari o superiori al valore limite dell’Unione europea di 25 μg/m3.

Dai dati rilevati dalla centralina di Arpae collocata a P.ta San Felice, le concentrazioni medie di PM2,5 risultano ancor peggiori, 16 e 17 µg/m3 rispettivamente nel 2019 e 2020, che collocherebbero Bologna in una fascia di qualità dell'aria più critica. Chissà anche come si classificherebbe Bologna alla luce del monitoraggio di quelle centraline fisse che da vent'anni dovrebbero essere in funzione lungo i 13 km del Passante ma che non sono mai state installate? Di sicuro non emergerebbe una situazione migliore!

Ad ogni modo, tutte le città della Pianura Padana confermano di appartenere a un territorio che, anche per la sua conformazione, è fortemente critico dal punto di vista ambientale in cui, secondo un recente studio pubblicato su The Lancet Planetary Healt, c'è la più alta incidenza di mortalità legata all'esposizione al PM2,5 in Europa insieme a Polonia e Repubblica Ceca.

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