
Paolo De ChiaraIsernia, Italie
23 nov. 2021
LEA GAROFALO. In Molise, Lea, non era sotto un regime di protezione. Era già stata cacciata dallo Stato. E in quel tempo nessuno, ma proprio nessuno, tenderà una mano alle due donne (Lea e Denise, sua figlia). In quel tempo era "poco credibile", "una tossica", una "pentita". Oggi, dopo la sua morte violenta (Milano, 24 novembre 2009), il suo bellissimo viso è finito sulle bandiere e sui prodotti alimentari.
https://www.wordnews.it/limpegno-del-comune-di-campobasso
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