

Cari firmatari
Tanti anni fa c'era un'isola verdeggiante e superba circondata dal mare, l'acqua pulita e azzurra bagnava le spiagge di sabbia bianca e fina... sembra l'inizio di una bella fiaba, eppure, in un tempo non troppo lontano, un viaggiatore sbarcato sulla nostra terra, scrive di un luogo, sul quale si poteva camminare per giorni sotto infiniti boschi senza riuscire a scorgere il cielo. E' la vigilia di Natale, il pensiero corre all'albero, in ogni casa ne dimora uno, adornato di fiocchi e nastri, basta sollevare lo sguardo e dalle finestre, il bagliore di piccole luci colorate, illumina anche la notte più scura. Le Leggende sull'albero di Natale, essere straordinario, venerato e protetto, si perdono nella notte dei tempi: simbolo di lunga vita per i sacerdoti Celti, di fertilità per altri, di buona fortuna per i Romani, posto al centro del giardino dell'Eden, diventa per il cristianesimo, simbolo di speranza e perdono, eppure, questo protagonista indiscusso cosi amato nel periodo delle feste, nella vita di tutti i giorni, nelle nostre città e nella nostra terra, continua ad essere abbattuto, cavato, arso dai roghi, sacrificato per far spazio a qualche marciapiede o per far arricchire qualche imprenditore senza scrupoli. E' ormai Natale e anche in questo strano periodo, è tempo di auguri e di speranza, l'augurio più grande è che prima che sia troppo tardi si faccia qualcosa per proteggere ciò che di questa terra è rimasto, i boschi e le belle coste, la speranza è, che chi ci governa, venga illuminato e inizi a lavorare investendo tempo e risorse per ciò che è realmente importante per la vita di tutti noi e del nostro futuro.
Vi abbraccio tutti e ciascuno.
Auguri di cuore.