Riconoscimento della moto come "attività di svago individuale".

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Noi sottoscritti cittadine e cittadini italiani premesso che:

In Italia stiamo per entrare nella cosiddetta Fase 2, che prevede la convivenza degli italiani con il COVID-19 e quindi una prima riapertura delle attività economiche. Fase 2 che per i trasporti non ha presentato grosse novità anzi, nessuna, se escludiamo la possibilità di andare a visitare i propri congiunti.

Quindi anche dopo il 4 maggio prossimo i motociclisti devono continuare a stare a casa e possono uscire in sella alla loro moto solo per le solite note esigenze di lavoro, salute e necessità, con tanto di autocertificazione per giustificare i propri spostamenti.

Tenendo conto che l’attività motociclista prevede l’uso del casco e guanti che garantiscono il rispetto delle misure anti-contagio.

Viaggiando individualmente, in alcun modo l’esplicazione della stessa può causare rischio di assembramento o comunque di contagio indossando i consueti dpi casco e guanti.

Con la presente chiediamo che la moto e le uscite in motocicletta vengano considerate nel nuovo DPCM come:

“Attività di svago individuale”