

Abolire la vendita e la detenzione di animali esotici/selvatici


Abolire la vendita e la detenzione di animali esotici/selvatici
Il problema
Al Presidente del Senato Pietro Grasso.
Iniziamo con una citazione tratta dall'articolo 1 della Legge Nazionale 157/92 “La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato”, in questi tempi noi cittadini dello Stato che con forza dichiarava la citazione appena letta, sentiamo il bisogno di far valere questa legge e di aggiungere che sia vietata la reclusione di ogni animale esotico/selvatico per utilizzo domestico o da compagnia, e quindi di conseguenza che sia vietata la vendita al pubblico. In altre parole questa petizione è contro la detenzione di animali esotici/selvatici utilizzati come animali da compagnia non compatibili per loro natura all'ambiente domestico in cui vive l'uomo. Per animali esotici/selvatici non compatibili si intende tutte le classi di animali dove la detenzione risulta una vera e propria prigione. Tarantole, ragni di ogni genere, sauri, tartarughe, camaleonti, serpenti, salamandre, pesci, pappagalli etc. Chi firma questa petizione firma per non consentire la reclusione di queste specie. Dal sito del corpo forestale dello stato si legge “In Italia si importano ogni anno circa 30.000 animali esotici tra iguane, pitoni reali, testuggini e camaleonti, mentre si stima che siano circa 5.000.000 le famiglie italiane che posseggono animali da compagnia appartenenti a specie selvatiche. Inoltre, l'allargamento dell'UE a 27 Paesi ha visto l'ingresso di molti Stati dell'Est Europa con l'aumento dei fattori di rischio per il traffico illegale di specie selvatiche.“ Non vede niente di anormale? In Italia più di 1 famiglia su 5 possiede un animale esotico/selvatico! Circa il 20%!!! La domanda da farsi è: amano tutti gli animali a cui hanno tolto la libertà? Ma cosa significa amare gli animali? Potrei amare il mio animale domestico cercare di farlo vivere bene, ma non pensare che il suo habitat è un altro! Non per forza dobbiamo possedere un animale. Non è un diritto acquisito, ma un diritto acquistato con il potere del dio Denaro. Molti di questi animali arrivano da viaggi in condizioni di estrema sofferenza e catturati in modo crudele, privati della propria libertà che dovrebbe essere un diritto inalienabile di ogni essere vivente. Aldilà del fatto che questi animali di solito vengono liberati per motivi legati all'egoismo umano, o troppo costosi da mantenere o troppo faticosi nel prendersi cura (e si la vacanza come ce la facciamo con il pitone), e quindi possono diventare anche pericolosi sia per la fauna autoctona che per i bambini o le persone in generale. Ci sono migliaia di notizie basta cercare in rete per rendersi conto di rettili esotici impigliati in balle di fieno, di ragni velenosi in fuga e cosi via. Inoltre questi amanti degli animali non pensano a tutto l'indotto creato per il rifornimento di cibo per i loro beneamati che provoca altre morti e vite NON vissute. Basti vedere in qualsiasi grossa catena di supermercati per gli animali, e chiamarli “per gli animali” è un'eufemismo. Non ha mai fatto caso alle cavallette, ai roditori, o altre forme di vita che sono messi li in vetrina per essere acquistati come pasto di un altro animale. La guerra dei senza voce. Da un lato un animale maltrattato perché non libero di vivere nel suo ambiente originario, destinato a vivere, brevemente, in modo non compatibile alle sue caratteristiche etologiche, e dall'altro un animale sfruttato che non è mai stato libero e che è destinato alla morte in ogni caso, molto più breve, e non diciamo niente dal punto di vista etologico. Non so chi vince tra queste due classi di animali. Sofferenza, maltrattamenti e morte. La loro vita è simile. La petizione chiede che vengano prese in considerazione la vita che si spegne dietro la teca, la vita che si spegne negli acquari, la vita che si spegne nelle gabbie. Gli animali non sono oggetti e fin dal 1987 qualcuno ha detto che “l’uomo ha l’obbligo morale di rispettare tutte le creature viventi” e “che il mantenimento di esemplari di fauna selvatica come animali da compagnia non dovrebbe essere incoraggiato”, e più tardi qui in Italia qualche Tribunale ha effettivamente applicato lo status di “essere senziente” ai nostri cari amici animali. Queste sono le cose basilari che bisogna mettere sul tavolo quando si parla di questo tema. La vendita di questi animali trattati come oggetti di lusso non deve essere permessa, non bisogna pensare che nei negozi dobbiamo per forza comprare animali. Qualcosa di simile e grave avviene anche con i rifugiati politici o gli immigrati richiesti a gran voce da questo o quel centro di accoglienza e/o associazione solo perché lo Stato paga la retta giornaliera per il loro mantenimento. Certo bisognerebbe partire dal combattere per gli uomini in modo tale da non farli diventare animali, ma sarei anche felice del contrario, non dobbiamo costringere gli animali a vivere come gli uomini. Dobbiamo farla finita e non concedere più a tutti noi di mettere un prezzo sopra ogni singola Vita che abita insieme a noi la Terra. Tutti insieme diciamo BASTA!
Il problema
Al Presidente del Senato Pietro Grasso.
Iniziamo con una citazione tratta dall'articolo 1 della Legge Nazionale 157/92 “La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato”, in questi tempi noi cittadini dello Stato che con forza dichiarava la citazione appena letta, sentiamo il bisogno di far valere questa legge e di aggiungere che sia vietata la reclusione di ogni animale esotico/selvatico per utilizzo domestico o da compagnia, e quindi di conseguenza che sia vietata la vendita al pubblico. In altre parole questa petizione è contro la detenzione di animali esotici/selvatici utilizzati come animali da compagnia non compatibili per loro natura all'ambiente domestico in cui vive l'uomo. Per animali esotici/selvatici non compatibili si intende tutte le classi di animali dove la detenzione risulta una vera e propria prigione. Tarantole, ragni di ogni genere, sauri, tartarughe, camaleonti, serpenti, salamandre, pesci, pappagalli etc. Chi firma questa petizione firma per non consentire la reclusione di queste specie. Dal sito del corpo forestale dello stato si legge “In Italia si importano ogni anno circa 30.000 animali esotici tra iguane, pitoni reali, testuggini e camaleonti, mentre si stima che siano circa 5.000.000 le famiglie italiane che posseggono animali da compagnia appartenenti a specie selvatiche. Inoltre, l'allargamento dell'UE a 27 Paesi ha visto l'ingresso di molti Stati dell'Est Europa con l'aumento dei fattori di rischio per il traffico illegale di specie selvatiche.“ Non vede niente di anormale? In Italia più di 1 famiglia su 5 possiede un animale esotico/selvatico! Circa il 20%!!! La domanda da farsi è: amano tutti gli animali a cui hanno tolto la libertà? Ma cosa significa amare gli animali? Potrei amare il mio animale domestico cercare di farlo vivere bene, ma non pensare che il suo habitat è un altro! Non per forza dobbiamo possedere un animale. Non è un diritto acquisito, ma un diritto acquistato con il potere del dio Denaro. Molti di questi animali arrivano da viaggi in condizioni di estrema sofferenza e catturati in modo crudele, privati della propria libertà che dovrebbe essere un diritto inalienabile di ogni essere vivente. Aldilà del fatto che questi animali di solito vengono liberati per motivi legati all'egoismo umano, o troppo costosi da mantenere o troppo faticosi nel prendersi cura (e si la vacanza come ce la facciamo con il pitone), e quindi possono diventare anche pericolosi sia per la fauna autoctona che per i bambini o le persone in generale. Ci sono migliaia di notizie basta cercare in rete per rendersi conto di rettili esotici impigliati in balle di fieno, di ragni velenosi in fuga e cosi via. Inoltre questi amanti degli animali non pensano a tutto l'indotto creato per il rifornimento di cibo per i loro beneamati che provoca altre morti e vite NON vissute. Basti vedere in qualsiasi grossa catena di supermercati per gli animali, e chiamarli “per gli animali” è un'eufemismo. Non ha mai fatto caso alle cavallette, ai roditori, o altre forme di vita che sono messi li in vetrina per essere acquistati come pasto di un altro animale. La guerra dei senza voce. Da un lato un animale maltrattato perché non libero di vivere nel suo ambiente originario, destinato a vivere, brevemente, in modo non compatibile alle sue caratteristiche etologiche, e dall'altro un animale sfruttato che non è mai stato libero e che è destinato alla morte in ogni caso, molto più breve, e non diciamo niente dal punto di vista etologico. Non so chi vince tra queste due classi di animali. Sofferenza, maltrattamenti e morte. La loro vita è simile. La petizione chiede che vengano prese in considerazione la vita che si spegne dietro la teca, la vita che si spegne negli acquari, la vita che si spegne nelle gabbie. Gli animali non sono oggetti e fin dal 1987 qualcuno ha detto che “l’uomo ha l’obbligo morale di rispettare tutte le creature viventi” e “che il mantenimento di esemplari di fauna selvatica come animali da compagnia non dovrebbe essere incoraggiato”, e più tardi qui in Italia qualche Tribunale ha effettivamente applicato lo status di “essere senziente” ai nostri cari amici animali. Queste sono le cose basilari che bisogna mettere sul tavolo quando si parla di questo tema. La vendita di questi animali trattati come oggetti di lusso non deve essere permessa, non bisogna pensare che nei negozi dobbiamo per forza comprare animali. Qualcosa di simile e grave avviene anche con i rifugiati politici o gli immigrati richiesti a gran voce da questo o quel centro di accoglienza e/o associazione solo perché lo Stato paga la retta giornaliera per il loro mantenimento. Certo bisognerebbe partire dal combattere per gli uomini in modo tale da non farli diventare animali, ma sarei anche felice del contrario, non dobbiamo costringere gli animali a vivere come gli uomini. Dobbiamo farla finita e non concedere più a tutti noi di mettere un prezzo sopra ogni singola Vita che abita insieme a noi la Terra. Tutti insieme diciamo BASTA!
PETIZIONE CHIUSA
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I decisori

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Petizione creata in data 2 luglio 2015