Scambiare o vendere energie rinnovabili sia libero per tutti

Ripartiamo da una promessa...scettici ma determinati!

Come temevamo il passaggio parlamentare è stato strozzato dal voto di fiducia che ha cancellato emendamenti come il nostro che avevano tutte le condizioni per essere approvati.

Il Sen. Tommasielli ha messo a verbale l'impegno del governo ad accogliere la sostanza delle nostre proposte sulla libertà di scambio e vendita delle energie rinnovabili nei sistemi di distribuzione chiusa "in poche settimane con un provvedimento specifico" e ha ribadito il suo sostegno agli emendamenti presentati da Senatori di quasi tutti i gruppi.

Ebbene ogni settimana ricorderemo quante ne sono passate e  aggiorneremo il relatore delle firme che nel frattempo saranno ulteriormente raccolte.

Intanto Massimo Venturelli presidente dell'Ater lancia una proposta (che ci auguriamo venga raccolta da Italia Solare, Assorinnovabili, Assieme e le altre associazioni di Free) che accogliamo per darci un appuntamento tra tutte e tutti i firmatari al Festival di Ecofuturo 2017 dal 12 al 16 luglio a Padova presso la Fondazione Fenice.

Abbiamo anche da lavorare altrimenti ci accamperemmo davanti a Palazzo Chigi per ricordare di persona che gli impegni sono cose serie e da rispettare specie quando riguardano una svolta fondamentale per il nostro ambiente e la nostra economia.

A tutti gli organizzatori di Festival e manifestazioni sia politiche che sociali chiediamo di ospitare un computer da cui raccogliere le firme, e una idea alla settimana ce la faremo venire. 

Insistere, imsistere, insistere e, se non giova, insistere ancora!

 

#ripartelapetizione per le libere rinnovabili

change.org/energielibere 

 

 

Dopo molti rinvii, l'aula del Senato riprenderà l'esame sul ddl Concorrenza.
Su spinta delle Associazioni ambientaliste, dei consumatori e del settore delle rinnovabili e dell'efficienza energetica sono stati presentati emendamenti importanti che riguardano lo sviluppo della generazione distribuita di energia rinnovabile, che potrebbero consentire il ripristino dei "sistemi di distribuzione chiusi", reti elettriche che permettono di scambiare energia prodotta verso più clienti.

L'utilizzo dei "sistemi di distribuzione chiusi" da parte dei singoli cittadini "prosumers" o da piccole, medie o grandi aziende, rompe definitivamente un sistema basato su forme di oligopolio che scaricano sui costi energetici di ognuno di noi le loro inefficienze, i loro gigantismi organizzativi, i loro sprechi infiniti.

Si tratta di una necessità sulla quale nel luglio del 2016 è intervenuta anche l'AGCM (Aurotità Garante della Concorrenza e del Mercato) ritenendo che gli "ostacoli alle reti private definiscono una discriminazione a favore del modello dominante di organizzazione del sistema elettrico, basato sulla centralizzazione della generazione di energia elettrica in impianti di grandi dimensione e sulla trasmissione e distribuzione attraverso reti pubbliche dell'elettricità e dell'unità di consumo, che riflette per lo più le scelte tecnologiche compiute nel passato e non favorisce le evoluzioni delle reti verso nuovi modelli di organizzazione del sistema elettrico che possono utilmente contribuire al raggiungimento degli obbiettivi generali di convenienza dell'energia per gli utenti, innovazione, sicurezza e sostenibilità finanziaria del sistema elettrico nazionale, oltre che di tutela della concorrenza" chiedendo al Parlamento "ad una revisione ed integrazione della disciplina normativa e regolamentare riguardante i Sistemi di Distribuzione Chiusi, volta a consentire la realizzazione di nuovi reti elettriche private diverse dalla RIU (rete Interna di Utenza) e ad eliminare ingiustificate limitazioni alla concorrenza tra differenti modalità organizzative delle reti elettriche e tra differenti tecnologie di generazione". Nelle conclusione l'AGCM chiede al Ministro dello Sviluppo Economico, al Presidente della X commisione e ad altre istituzioni di intervenire "ad una revisione ed integrazione della disciplina normativa e regolamentare riguardante i Sistemi di Distribuzione Chiusi, volta a consentire la realizzazione di nuovi reti elettriche private diverse dalla RIU e ad eliminare ingiustificate limitazioni alla concorrenza tra differenti modalità organizzative delle reti elettriche e tra differenti tecnologie di generazione".
Durante l'esame del ddl concorrenza tenuto nella commissione Industria del Senato, il Governo ha preso perfino un impegno con l 'approvazione dell'ordine del giorno G/2085/48/10.
La mancata approvazione e la penalizzazione di questi sistemi impedisce ad energie come il fotovoltaico ma anche a tutte le altre fonti rinnovabili, di potersi affermare e diffondere in tutto il territorio nazionale.
L'applicazione di questa riforma non squilibra le reti ma le razionalizza, le rende più programmabili e le accorcia, determinando un'immediato risparmio in termini di efficienza dato che la rete perde in trasmissione almeno il 10% di quando immette.
Sembra che sull'esame del provvedimento in aula il Governo sarebbe intenzionato a chiedere la fiducia sul testo, apportando alcune modifiche.

Per questo chiediamo un impegno concreto a Governo e Parlamento affinché nell'esame in aula del ddl concorrenza venga finalmente approvata questa norma.

 

Primi Firmatari:

  • Jacopo Fo
  • Lucia Cuffaro
  • Valerio Rossi Albertini
  • Giovanni Battista Zorzoli
  • Pippo Onufrio
  • Edoardo Zanchini
  • Piero Gattoni
  • Maria Grazia Midulla
  • Gianni Silvestrini
  • Fulvio Mamone
  • Alessandro Visalli
  • Simone Togni
  • Agostino Re Rebaudengo
  • Federico Brucciani
  • Livio de Santoli
  • Annalisa Corrado
  • Francesco Ferrante
  • Elio Lannutti
  • Sergio Ferraris
  • Marco Pigni
  • Leonardo Berlen
  • Stefano Nassuato
  • Massimo Venturelli 
  • Sauro Valentini 
  • Ettore Valzania
  • Ettore Chimenti
  • Eros Bridi
  • Davide Benedetti
  • Alfredo Albiani
  • Giuliano Gabbani
  • Giampietro Zonta
  • Sauro Secci
  • Francesco Girardi 
  • Giovanni Cimini
  • Alessandro Patrizi 
  • Andrea Degli Innocenti
  • Gregorio Eboli
  • Alessandro Giubilo
  • Cristiana Ceruti
  • Roberto Bissanti
  • Claudio Galuppini
  • Ugo Bardi
  • Agostino Chiariello
  • Giuseppe De Natale
  • Massimo Scalia 
  • Leonardo Libero
  • Angelo Bonelli
  • Francesco Alemanni
  • Vittorio Marletto
  • Vittorio Bardi
  • Marco Colomo
  • Lorenzo Lombardi
  • Alessio Ciacci
  • Maria Laura Cantarella Cattaneo
  • Andrea Masullo
  • Grazia Francescato
  • Enrico Fontana
  • Michele Dotti
This petition will be delivered to:
  • Presidente del Consiglio dei Ministri
    Paolo Gentiloni
  • Al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni
  • gentiloni@governo.it
  • presidente@pec.governo.it


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