Petition updateSTOP all’immissione di microplastiche nei corsi d’acqua superficiali e nei mari!Pubblicati i risultati di una nuova ricerca di Greenpeace, CNR-ISMAR e UNIVPM
Roberto VerneroSan Martino Siccomario (PV), Italy
May 10, 2018
La scorsa estate, grazie anche al sostegno dei propri donatori, Greenpeace ha analizzato campioni d’acqua nel Mediterraneo in collaborazione con l’Istituto di Scienze Marine del CNR di Genova e l’Università Politecnica delle Marche. La quantità di microplastiche trovata è comparabile a quella delle “isole di plastica” del Pacifico, con i picchi più alti a Portici (golfo di Napoli) ed in aree marine protette come le Isole Tremiti. Serena Maso, responsabile della campagna mare di Greenpeace, afferma: "I dati raccolti confermano che i nostri mari stanno letteralmente soffocando sotto una montagna di plastica e microplastica, per lo più derivante dall’uso e dalla dispersione di articoli monouso... Per invertire questo drammatico trend bisogna intervenire alla fonte, ovvero la produzione. Il riciclo non è la soluzione e sono le aziende responsabili che devono farsi carico del problema, partendo dall’eliminazione della plastica usa e getta." Affiancandoci più che volentieri a questo invito pressante di Greenpeace, auspichiamo altresì che tale Associazione valuti le informazioni e le indicazioni proposte con questa petizione. Nel caso le condivida, che si presti a sua volta ad approfondirle e diffonderle.
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