

Equiparare le vittime di alluvione e/o famifliari che hanno perso un caro nel nubifragio alle vittime di mafia.
Il problema
Equiparare le vittime d'alluvione e/o i familiari che hanno perduto un caro alle vittime di mafia.
Da un idea di Nadia Luciano presentata il 22.11.2012. avallata dal Presidiente della Regione Rosario Crocetta
Affinché i primi possano una volta ottenuta l'equiparazione utilizzare i beni confiscati alla mafia presenti su tutto il territorio nazionale ad es. case, cascine, ville etc, cosi da trovare ricovero nelle prime fasi di emergenze in questi beni e non essere costretti ad andare in alberghi o addirttura sotto le tende. I sencondi,ossiai familiari di coloro che hanno perduto la vita a causa del nubifragio, una volta ottenuta l'equiparazione a vittime di Mafia, potranno ottenere dallo Stato cosi come già accade per i familiari delle vittime di mafia un posto di lavoro presso uffici statali. Va peraltro evidenziato come spesso accade che i familiari di coloro che ahnno perduto la vita durante i nubifragi, molto spesso giovani e lavoratori privati, dopo la nuova legge sulla protezione civile 2012 n.100 ( Governo Monti) non hanno diritto ad alcun indenizzo per la perdita dei loro cari, pertanto l'equiparazione alle vittime di mafia consentirebbe l'accesso ad un posto statale. Va inoltre evidenziato che molto spesso detti familiari hanno disperso i loro cari, ovvero perduti senza ritrovamento del corpo e sono pertanto costretti ad affrontare negli anni le lunguaggini di processi per la dichiarazione di morte presunta. Ulteriore motivo questo per garantirgli nel frattempo un posto statale.
L'importanza è plurima: prima di tutto nelle prime fasi di emergenza le famiglie sfollate non sarebbero più costrette a doversi spostare dagli alberghi e/o tende in futuri alloggi non bene determinati, alloggi che a loro volta inizialmente vengono pagati con fondi Statali mediante fondi liquidati con ODCPC della protezione civile nazionale e sempre dopo che il governo dichiara lo stato di emergenza.
Secondariamente va rilevato che come spesso accade negli alberghi e poi nelle case in affitto pagate per anni con i fondi prima detti non vanno sempre a convergere, a finire solo gli alluvionati(sfollati) ma spesso anche amici di amministratori e via dicendo mettendo in essere una macchina mangia soldi.
Contrariamente ricorrendo ai beni confiscati alla mafia, in primis le famiglie potrebbero trovare ricovero sin da subito nei beni confiscati alla mafia, gestiti da associazioni di volontariato o da coperative sociali, i cui elenchi sono già a disposizione delle prefetture. Secondariamente i fondi prima detti anzichè utilizzarli per pagare alberghi e poi affitti o fondi CAS cioè fondi per autonoma sistemazione, potrebbero essere utilizzati per la prevenzione del rischio idreogeologico o per i lavori di messa in sicurezza dovuti all'evento calamitoso.
Naturalmente l'equiparazione dovrà essere allineata alla legge 100/2012 sulla protezione civile o comunque occorrerà fare rientrare gli alluvionati colpiti da detti eventi a far data dal 2009.
Il problema
Equiparare le vittime d'alluvione e/o i familiari che hanno perduto un caro alle vittime di mafia.
Da un idea di Nadia Luciano presentata il 22.11.2012. avallata dal Presidiente della Regione Rosario Crocetta
Affinché i primi possano una volta ottenuta l'equiparazione utilizzare i beni confiscati alla mafia presenti su tutto il territorio nazionale ad es. case, cascine, ville etc, cosi da trovare ricovero nelle prime fasi di emergenze in questi beni e non essere costretti ad andare in alberghi o addirttura sotto le tende. I sencondi,ossiai familiari di coloro che hanno perduto la vita a causa del nubifragio, una volta ottenuta l'equiparazione a vittime di Mafia, potranno ottenere dallo Stato cosi come già accade per i familiari delle vittime di mafia un posto di lavoro presso uffici statali. Va peraltro evidenziato come spesso accade che i familiari di coloro che ahnno perduto la vita durante i nubifragi, molto spesso giovani e lavoratori privati, dopo la nuova legge sulla protezione civile 2012 n.100 ( Governo Monti) non hanno diritto ad alcun indenizzo per la perdita dei loro cari, pertanto l'equiparazione alle vittime di mafia consentirebbe l'accesso ad un posto statale. Va inoltre evidenziato che molto spesso detti familiari hanno disperso i loro cari, ovvero perduti senza ritrovamento del corpo e sono pertanto costretti ad affrontare negli anni le lunguaggini di processi per la dichiarazione di morte presunta. Ulteriore motivo questo per garantirgli nel frattempo un posto statale.
L'importanza è plurima: prima di tutto nelle prime fasi di emergenza le famiglie sfollate non sarebbero più costrette a doversi spostare dagli alberghi e/o tende in futuri alloggi non bene determinati, alloggi che a loro volta inizialmente vengono pagati con fondi Statali mediante fondi liquidati con ODCPC della protezione civile nazionale e sempre dopo che il governo dichiara lo stato di emergenza.
Secondariamente va rilevato che come spesso accade negli alberghi e poi nelle case in affitto pagate per anni con i fondi prima detti non vanno sempre a convergere, a finire solo gli alluvionati(sfollati) ma spesso anche amici di amministratori e via dicendo mettendo in essere una macchina mangia soldi.
Contrariamente ricorrendo ai beni confiscati alla mafia, in primis le famiglie potrebbero trovare ricovero sin da subito nei beni confiscati alla mafia, gestiti da associazioni di volontariato o da coperative sociali, i cui elenchi sono già a disposizione delle prefetture. Secondariamente i fondi prima detti anzichè utilizzarli per pagare alberghi e poi affitti o fondi CAS cioè fondi per autonoma sistemazione, potrebbero essere utilizzati per la prevenzione del rischio idreogeologico o per i lavori di messa in sicurezza dovuti all'evento calamitoso.
Naturalmente l'equiparazione dovrà essere allineata alla legge 100/2012 sulla protezione civile o comunque occorrerà fare rientrare gli alluvionati colpiti da detti eventi a far data dal 2009.
I decisori
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Petizione creata in data 30 settembre 2014