
da ilGiorno.it - Federica Pacella
"Investimenti efficaci consentono risparmi nel tempo"
Un investimento iniziale che porterebbe a benefici nel tempo. Numeri e proiezioni sono stati effettuati dall’Associazione per la ricerca italiana sull’autismo Cimadori, per cercare di superare l’impasse della scarsità di docenti di sostegno specializzati nell’autismo infantile. Nodo centrale, ad esempio, è quello dell’Aba, Analisi applicata del comportamento per il trattamento precoce e intensivo (inclusa nei livelli essenziali di assistenza nel 2017): su questo, però, la formazione è scarsa, spesso sostenuta dalle associazioni di genitori.
"Per gli assistenti all’autonomia e comunicazione non vi è necessità di considerare nessun onere formativo aggiuntivo a carico delle finanze pubbliche perché i bandi di selezione degli enti del terzo settore richiedono già l’adeguata formazione del personale e basterebbe imporre che la formazione in Aba fosse obbligatoria fino a soddisfare gli allievi che ne hanno bisogno", spiega il professor Carlo Hanau, presidente Apri. La formazione dei docenti richiederebbe un investimento pubblico una tantum, ma "considerando che la necessità di supervisione e di altro personale decresce con l’età proprio perché l’intervento basato su Aba è spesso efficace, consentirà risparmi ai bilanci pubblici del futuro".
L’assenza di risposte sul rinnovo del protocollo è indice, per studiosi e famiglie, che la coprogettazione con terzo settore e associazioni interessa poco. Sul fronte regionale, l’associazione registra come nel Gruppo di lavoro costituito dall’Ufficio scolastico non è stato nominato un rappresentante dei genitori di Angsa (Associazione nazionale genitori persone con autismo). E non ci sono analisti del comportamento di Iacabai.
Autismo in Lombardia, numeri in crescita ma le scuole non hanno risorse
Per l’Europa violati i diritti di docenti di sostegno e alunni bisognosi L’associazione Cimadori denuncia il silenzio dei ministeri. In due anni l’Ats Brescia è passata da 2.561 a 3.091 casi. Nel Milanese nel 2022 erano 9.779, 12.847 nel 2024
I numeri sono in aumento, seppur il monitoraggio in Lombardia sia fermo di qualche anno, ma la scuola sta affrontando l’ingresso di nuovi alunni e alunne con autismo con strumenti vecchi e insufficienti.
E, in un quadro che già è gravato dalla sentenza del Comitato europeo dei diritti sociali (22 dicembre 2025), che ha accertato che l’Italia viola il diritto al lavoro dei docenti di sostegno e il diritto degli alunni con disabilità ad una istruzione inclusiva, appare ancora più assordante il silenzio dei Ministeri (Disabilità, Istruzione, Salute, Università) sul protocollo d’intesa sulla tutela del diritto allo studio, alla salute e all’inclusione.
La denuncia
A denunciarlo è l’Associazione per la ricerca sull’autismo Cimadori, guidata da Carlo Hanau, e Iacabai. Cosa accade? A oltre nove mesi dall’invio della lettera per il rinnovo del protocollo d’intesa sulla tutela del diritto allo studio, alla salute e all’inclusione, nessuno dei Ministeri competenti ha risposto.
Il protocollo tra Ministero dell’Istruzione e del Merito e Ministero della Salute, che consentirebbe l’istituzione di un tavolo interministeriale allargato al Ministero dell’Università e della Ricerca e al Dipartimento per le Disabilità, con la partecipazione di associazioni scientifiche e di genitori, è scaduto il 17 gennaio 2025.
Da allora, nessuna convocazione, nessun impegno formale, nessuna agenda di lavoro. Nel frattempo, le diagnosi di disturbi dello spettro autistico sono aumentate.
In crescita
In Lombardia, i dati più aggiornati sono quelli di Ats Brescia e Ats Milano Metropolitana, che hanno pubblicato il monitoraggio nel 2025, evidenziando un aumento costante: basti pensare che in Ats Milano erano 9.779 nel 2022 contro i 12.847 del 2024; in Ats Brescia, si è passati da 2.561 a 3.091 in due anni.
Anche guardando la fotografia ultima di Regione Lombardia, al 2022, si nota che le diagnosi riguardano soprattutto i minori: 14mila da zero a 19 anni rispetto al totale di 20mila che, quindi, frequentano le scuole. Intanto, però, il personale specializzato è insufficiente e la discontinuità didattica è enorme per la fuga dalle cattedre di sostegno. Le associazioni hanno proposto interventi immediati a costi ridotti o invarianza di spesa per garantire la continuità educativa e standard di qualità del personale per gli interventi.
Associazione per la ricerca sull'autismo Cimadori - APRI ODV ETS
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