
LA TARTARUGA E I BAMBINI AUTISTICI DI FEDERICO
APRI denuncia che il metodo psicodinamico Tartaruga-DERBBI per il trattamento dell’autismo non ha prove scientifiche di efficacia accertate dall'ISS e tuttavia è finanziato dal SSN e ha goduto del sostegno istituzionale da parte della Senatrice Paola Binetti e inoltre di SINPIA, SIP e della Prof.ssa Maria Cinque dell’Università LUMSA. Le vicende legali e morali legate al suo ideatore e maggiore interessato ai profitti dell’IDO, Federico Bianchi di Castelbianco, sollevano forti dubbi sulle reali intenzioni dietro la promozione del metodo.
Ci hanno segnalato che l’Istituto di Ortofonologia (IdO Srl https://www.ortofonologia.it/sezione-dedicata-al-disturbo-dello-spettro-autistico/ di Roma, nel suo processo di espansione sul territorio italiano, ha recentemente avviato una collaborazione con un centro clinico di Ravenna per proporre il metodo riabilitativo psicodinamico denominato Tartaruga-DERBBI nel territorio ravennate https://poliambulatoriogenesia.it/progetto-autismo/ .
Il metodo Tartaruga (così chiamato per “Incontrare il bambino con Autismo Dentro e fuori il guscio”) è stato il cavallo di battaglia dell'IdO fin dal secolo scorso, quando l'IdO, nato nel 1970, faceva propria la falsa ipotesi della madre-frigorifero, insegnandola nelle sue scuole di specializzazione e propagandola anche attraverso la rivista Babele https://www.ortofonologia.it/divulgazione/babele/ diretta da Federico Bianchi di Castelbianco, dove si proclamava la superiorità dell’intervento “psicodinamico relazionale a mediazione corporea” rispetto agli interventi basati su ABA, da lui disprezzati in ogni modo possibile. Disprezzo originato dal fatto che la psicanalisi è refrattaria alla quantificazione dei risultati e quindi alla scienza dell’analisi applicata del comportamento ABA, che rappresenta l’introduzione del metodo galileiano nella psicologia degli esseri viventi.
Ci si chiede come un metodo basato sulla falsa ipotesi della madre-frigorifero possa essere considerato valido quando i suoi presupposti psicodinamici sono stati universalmente sconfessati dal loro stesso autore (Leo Kanner) fin dal 1969.
Ci si chiede come l’IdO e tanti altri centri clinici collegati https://www.ortofonologia.it/allegati/Elenco_Italia_Progetto-Tartaruga.pdf abbiano potuto restare convenzionati con il SSN anche dopo che la Linea guida n.21 sull’autismo del 2011 aveva negato la scientificità del suo metodo e raccomandato gli interventi evidence based basati sull’ABA, tanto che anche la Senatrice Paola Binetti aveva evidenziato che la linea guida “ha chiuso una porta alle tante associazioni ed istituzioni che propongono metodologie diverse da quella comportamentale” https://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?approfondimento_id=1875
Si noti che la Linea guida del 2011 è stata successivamente confermata nel 2015 dal Ministero della Salute che non ha accettato di ritirarla come aveva chiesto la petizione del 2012 promossa da IdO e dai lacaniani https://www.ortofonologia.it/allegati/petizione_sito.pdf , dove si preventivava la rovina del metodo Tartaruga e di “tutti gli operatori che vedono azzerata la loro esperienza professionale da queste linee guida sull'autismo" https://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=8018 . Significativo quanto dichiarò all’epoca la collaboratrice dell’IdO, la neuropsichiatra infantile e Senatrice Paola Binetti: “Non critichiamo la Linea Guida sul ‘Trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti’ per quel che contiene, ma per quello che non contiene” https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=7134
Anche la nuova linea guida “Raccomandazioni della linea guida sulla diagnosi e sul trattamento del disturbo dello spettro autistico in bambini e adolescenti” emessa dall’Istituto Superiore di Sanità nell’ottobre 2023 non considera il metodo Tartaruga e non cita neppure una sua pubblicazione.
Ma chi sono gli “sponsor” di questo metodo psicodinamico nella cura dell’autismo?
- La Senatrice Paola Binetti, docente e componente del comitato scientifico dell’IdO – Scuola di Specializzazione in Psicoterapia dell’Età Evolutiva https://www.ido-sspee.org/ , nuova denominazione di IdO - MITE Scuola di specializzazione in psicoterapia, trasformazione richiesta dopo il coinvolgimento nelle tangenti al Ministero dell’Istruzione https://www.mur.gov.it/sites/default/files/2024-06/Decreto%20Direttoriale%20n.%20823%20-%20117.pdf , e la Prof.ssa Maria Cinque dell’Università LUMSA che ha organizzato il seminario “L’approccio DERBBI nella complessità dello spettro autistico” per la recente Giornata mondiale della Consapevolezza sull’Autismo. https://lumsa.it/it/newsroom/eventi/lapproccio-derbbi-nella-complessita-dello-spettro-autistico
- La SINPIA che durante il suo 28° congresso nazionale del 2017 ha premiato la Dott.ssa Elena Vanadia, neuropsichiatra infantile dell'IdO per aver presentato il miglior poster nella sezione Riabilitazione con il progetto Tartaruga: “Efficacia terapeutica del modello evolutivo a mediazione corporea per i disturbi autistici nell’infanzia”. Commentando il premio la Presidente di SINPIA Dott.ssa Costantino evidenziava che “si tratta di uno dei possibili approcci relativi ai disturbi dello spettro autistico e che si colloca all’interno dei modelli evolutivi”. Resta inspiegabile come non abbia commentato gli stupefacenti risultati presentati dalla Dott.ssa Vanadia: “Le percentuali mostrano che il 40% dei bambini trattati esce dalle categorie del test Ados-2 (Autism Diagnostic Observation Schedule) di autismo e spettro”. https://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2017/dicembre/05/?news=10
- La Società Italiana di Pediatria (SIP) che durante il suo 74° congresso del 2018 gli ha riservato l’unica sessione riguardante l’autismo https://www.wired.it/scienza/medicina/2018/06/14/societa-italiana-pediatria-autismo-modello-tartaruga/ e che patrocina tuttora i corsi erogati dall’IdO.
Chi è l’ideatore di questo modello che non ha prove di efficacia? Gli psicoterapeuti junghiani proprietari dell'IdO, la Dott.ssa Magda di Renzo e suo marito Federico Bianchi di Castelbianco, noto per avere organizzato l'opposizione alla Linea guida n.21 del 2011 e per i suoi foschi interessi al Ministero dell’Istruzione che lo vedono ora a giudizio presso il Tribunale di Roma con l’accusa di corruzione della Dott.ssa Giovanna Boda, rea confessa, già condannata con rito abbreviato a 2 anni e 2 mesi per aver ricevuto una serie di “mazzette” per una somma complessiva di 1.216.228 euro, funzionali a “indirizzare” alle società collegate a Bianchi di Castelbianco appalti per 23 milioni di euro https://roma.repubblica.it/cronaca/2024/02/13/news/giovanna_boda_miur_motivazioni_sentenza_condanna-422121002/ . Radio Radicale sta documentando puntualmente l’iter processuale penale e le registrazioni delle udienze possono essere ascoltate al seguente link: https://www.radioradicale.it/scheda/761785/processo-a-federico-bianchi-di-castelbianco-ed-altri
Noi ci permettiamo di dubitare delle reali intenzioni di Federico Bianchi di Castelbianco che nel 2012 difendeva il metodo Tartaruga al grido di “Dobbiamo agire per il bene dei bambini” https://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?approfondimento_id=1875 e che qualche anno dopo corrompeva Giovanna Boda con una “mazzetta” con la causale “Pro bambini autistici di Federico”! https://www.facebook.com/APRI.ONLUS/posts/pfbid0cH7psFQoA8s5BB7BfHMAseiEnjKmrsRivrujSAzbddi5QkdyzGZMs19qCybeqWgsl
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