Petition update“Nulla su di noi senza di noi". L’ISS ritiri la raccomandazione sui farmaci antipsicoticiL'ASL SALERNO TAGLIA LE CURE AI BAMBINI AUTISTICI, IL TAR LE RIPRISTINA
APRI
Feb 13, 2022

L'ASL SALERNO TAGLIA LE CURE AI BAMBINI AUTISTICI, IL TAR LE RIPRISTINA

A riavere le ore di assistenza eleminate solo le poche famiglie che hanno potuto pagare le spese legali per ricorrere al tribunale amministrativo
Trascinano la Asl in tribunale per riottenere l’adeguata assistenza per i propri figli autistici, ma la battaglia di tante famiglie del Salernitano continua, soprattutto per coloro che non hanno la possibilità di affrontare le ingenti spese legali che occorrono per ricorrere al Tar e che sono costrette ad accettare la riduzione delle ore di assistenza imposte da una delibera di giunta regionale, la 131 del 31 marzo del 2021 che pur non avendo trovato concreta attuazione dalla Regione Campania, continua ad essere applicata dalla Asl Salerno.

LO STALLO
La situazione temporanea di stallo ha indotto la Direzione Generale per la Tutela della Salute ed il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale della Regione Campania, presieduta da Antonio Postiglione, ad invitare, con nota dell’11 maggio 2021, le singole ASL territorialmente competenti ad assicurare gli attuali livelli assistenziali a beneficio delle persone con disturbi dello spettro autistico, garantendo la qualità dei servizi forniti ad oggi alle famiglie, senza creare alcun pregiudizio agli assistiti già in carico, nelle more della completa definizione dei percorsi di presa in carico sanitaria, socio-sanitaria e sociale di tali assistiti. Anche il Presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca con una nota del 23 luglio 2021 raccomandava alle Asl di assicurare “il livello di assistenza sino ad oggi erogato, al fine di non penalizzare gli utenti”, nelle more dello start up dei previsti Nuclei operativi territoriali per i disturbi del neurosviluppo e neuropsichiatrici dell’infanzia e dell’adolescenza dedicati ai pazienti con disturbi dello spettro autistico e/o disabilità intellettiva”. Ciò nostante i “medici taglieggiatori” hanno continuato a ridurre le ore, non tenendo assolutamente in conto le condizioni di salute dei singoli pazienti, ma decurtando l’assistenza al raggiungimento dei sei anni di età.

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