Perché questa petizione?


Per meglio comprendere i motivi che hanno portato alla nostra petizione consigliamo di leggere il commento apparso sul Forum [autismo-biologia] al documento pubblicato nel 2020 dalla Società Europea di psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza “Guida pratica ESCAP per l'autismo: un riepilogo delle raccomandazioni basate sull'evidenza per la diagnosi e il trattamento” che sottolinea anch'esso la distanza tra la posizione dell'ISS e tutte le altre linee guida in tema di farmaci.
La trattazione dei farmaci è posta soltanto alla fine del documento, non certo perché gli autori siano contrari alla terapia farmacologica: Fuentes è medico psichiatra e ha dedicato molta parte della sua attività alla terapia farmacologica delle persone con autismo, così come altri Coautori. Il motivo è il seguente: gli autori sono consapevoli del fatto che allo stato attuale delle conoscenze i farmaci hanno un ruolo del tutto marginale nel trattamento dell’autismo in quanto non esistono farmaci che incidano sui sintomi “core” dell’autismo e i farmaci che agiscono su alcuni gravi sintomi che spesso accompagnano l’autismo hanno un rapporto benefici rischi che troppo spesso è sbilanciato a favore dei rischi, soprattutto nel lungo periodo.
Per approfondimenti sul documento suggeriamo di visitare la seguente pagina web https://www.escap.eu/resources/guidance-papers
Cosa raccomanda invece l’istituto Superiore di Sanità nell’aggiornamento alla linea guida?
La prima raccomandazione è la seguente:
“Il panel ISS della LG sulla diagnosi e trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti suggerisce di usare i D2 bloccanti piuttosto che non usare i D2 bloccanti in bambini e adolescenti con disturbi dello spettro autistico (raccomandazione condizionata basata su una qualità delle prove bassa)”
Per avere un’idea degli effetti a lungo termine dei famaci antipsicotici, che l’ISS chiama D2 bloccanti, verosimilmente per non farsi capire dai non addetti ai lavori, invitiamo a guardare il filmato Elle s’appelle Sabine
Le comparazioni con altre linee guida internazionali sono presenti nella nostra pagina Facebook APRI