STABILIZZARE I MEDICI DELLA CONTINUITÀ ASSISTENZIALE E DELL’EMERGENZA TERRITORIALE

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AIUTACI A SOSTENERE LA STABILIZZAZIONE DI 7000 MEDICI DELLA CONTINUITA' ASSISTENZIALE E DELL'EMERGENZA SANITARIA TERRITORIALE.

NON SIAMO EROI, SIAMO PROFESSIONISTI CHE CHIEDONO DI LAVORARE IN SICUREZZA, PER LA QUALITÀ DEI SERVIZI E PER LA SALUTE DEI CITTADINI.

La Continuità Assistenziale (ex guardia medica) e l’Emergenza Sanitaria Territoriale sono servizi garantiti da anni con pochi titolari e oltre 7.000 medici precari.

In questi mesi hanno tutti compreso l'importanza della presa in carico precoce per la cura delle persone, per la prevenzione delle patologie e per il contenimento del contagio nell'emergenza pandemica.

Noi medici precari dell'assistenza territoriale assicuriamo da sempre  prestazioni indispensabili, che rientrano nei Lea Nazionali, nonostante il nostro stato ormai cronico di precari.

Nel 2019 sono stati avviati per decreto del Governo percorsi di stabilizzazione anche per i medici della Continuità Assistenziale e dell’Emergenza Sanitaria Territoriale, dai quali però siamo stati ingiustamente esclusi, a causa di criteri eccessivamente restrittivi.

Ora, a distanza di un anno, si presenta l'opportunità di correggere quell'errore, estendendo anche a noi il diritto alla stabilizzazione in forza di due emendamenti al Decreto Legge “Rilancio” a firma rispettivamente degli Onorevoli Luca Rizzo Nervo e Giulia Grillo - Manuel Tuzi.

Vogliamo precisare che non toglieremmo ad alcuno quel lavoro che comunque siamo già noi a svolgere. Rivendichiamo solo una stabilizzazione, che peraltro non comporta alcun costo aggiuntivo per le finanze pubbliche, per garantire con continuità quei servizi che, ogni giorno, notte e festivo, offriamo da anni alla comunità.

Aiutaci a promuovere le due proposte di emendamento: firma anche tu questo nostro appello, pubblicalo sui tuoi social, diffondilo.

Chiediamo:

- al Ministro della Salute Roberto Speranza e al Governo di esprimere parere favorevole agli emendamenti al D.L. Rilancio A.C. 2500 numeri 1.78 e 1.67,

- al Parlamento di votarli,

- ai Sindacati di sostenerci,

- a tutti i Cittadini di sottoscrivere questa petizione, per il bene del servizio sanitario nazionale e per la salute della cittadinanza.


Dottori: Zohreh Bagheri, Antonino Pezzimenti, Giuseppe Galotto, Giuseppe Nicodemo, Ohsein Shaban.