

Petizione alla Ministra Giannini perché pubblichi immediatamente gli esiti del piano straordinario delle immissioni in ruolo, rispettando i criteri di trasparenza.
Il problema
Gentile Ministra Giannini, così come formulato nel bando DDG 767/2015, il piano di assunzioni per il personale docente presenta numerose violazioni delle più elementari norme sulla trasparenza, norme che tendono a rendere la Pubblica Amministrazione un’auspicabile “casa di vetro” al cui interno tutti i cittadini possano guardare con fiducia.
Ogni bando che punti ad assumere i lavoratori nella Pubblica Amministrazione, infatti, deve essere corredato da un piano articolato e dettagliato dei posti disponibili per area geografica e, soprattutto, per tipologia di servizio che, nel caso dei docenti, si traduce nelle cosiddette classi di concorso. In secondo luogo, gli esiti successivi alle operazioni di assunzione dovrebbero mostrare - in modo chiaro, trasparente e accessibile a tutti - i nomi di chi ha ottenuto l’incarico per ogni singolo posto, con classe di concorso e punteggio acquisito per ciascuna nomina.
Prima di tutto è necessario che un docente di matematica possa decidere se inoltrare domanda solo dopo aver visionato i posti disponibili per l'insegnamento della propria disciplina, prima nel territorio di proprio interesse e poi, eventualmente, in altre aree territoriali.
In secondo luogo, occorre che tutti gli aspiranti al ruolo possano visionare tempestivamente e in modo trasparente gli esiti del piano di assunzioni.
Nonostante la prima, elementare, norma sulla trasparenza non sia stata rispettata, Le chiediamo almeno che il MIUR illustri chiaramente i risultati relativi al piano di assunzioni, pubblicando tutti gli elenchi dei docenti immessi in ruolo per provincia, classe di concorso e relativo punteggio.
Questo limpido atto istituzionale consentirebbe ai docenti di verificare la propria situazione e accorgersi - qualora ce ne fossero - di incongruenze o di errori materiali.
Infatti, in qualsiasi operazione di immissioni in ruolo, incarico annuale o mobilità, è d'obbligo trasmettere pubblicamente appositi elenchi sui quali ciascun candidato possa verificare la propria posizione, in senso assoluto, ma anche relativamente alle situazioni degli altri candidati.
Un sistema che si basi esclusivamente sulla comunicazione diretta al singolo docente circa l'esito della propria domanda, senza possibilità di verifica per tutti gli interessati, lede un fondamentale diritto.
In mancanza delle semplici ma necessarie informazioni richieste, i docenti precari inseriti nelle graduatorie si riservano di attivare tutte le iniziative che riterranno opportune per la tutela dei propri diritti e degli interessi che si ritengono lesi dalla palese violazione del dettato costituzionale che, all'articolo 97, recita chiaramente che gli enti pubblici devono rispettare le norme sulla trasparenza laddove intendano selezionare pubblici impiegati.
Certi di un Suo cortese e sollecito riscontro, cogliamo l'occasione per inviare cordiali saluti.
GESSETTI ROTTI
www.gessettirotti.it
Il problema
Gentile Ministra Giannini, così come formulato nel bando DDG 767/2015, il piano di assunzioni per il personale docente presenta numerose violazioni delle più elementari norme sulla trasparenza, norme che tendono a rendere la Pubblica Amministrazione un’auspicabile “casa di vetro” al cui interno tutti i cittadini possano guardare con fiducia.
Ogni bando che punti ad assumere i lavoratori nella Pubblica Amministrazione, infatti, deve essere corredato da un piano articolato e dettagliato dei posti disponibili per area geografica e, soprattutto, per tipologia di servizio che, nel caso dei docenti, si traduce nelle cosiddette classi di concorso. In secondo luogo, gli esiti successivi alle operazioni di assunzione dovrebbero mostrare - in modo chiaro, trasparente e accessibile a tutti - i nomi di chi ha ottenuto l’incarico per ogni singolo posto, con classe di concorso e punteggio acquisito per ciascuna nomina.
Prima di tutto è necessario che un docente di matematica possa decidere se inoltrare domanda solo dopo aver visionato i posti disponibili per l'insegnamento della propria disciplina, prima nel territorio di proprio interesse e poi, eventualmente, in altre aree territoriali.
In secondo luogo, occorre che tutti gli aspiranti al ruolo possano visionare tempestivamente e in modo trasparente gli esiti del piano di assunzioni.
Nonostante la prima, elementare, norma sulla trasparenza non sia stata rispettata, Le chiediamo almeno che il MIUR illustri chiaramente i risultati relativi al piano di assunzioni, pubblicando tutti gli elenchi dei docenti immessi in ruolo per provincia, classe di concorso e relativo punteggio.
Questo limpido atto istituzionale consentirebbe ai docenti di verificare la propria situazione e accorgersi - qualora ce ne fossero - di incongruenze o di errori materiali.
Infatti, in qualsiasi operazione di immissioni in ruolo, incarico annuale o mobilità, è d'obbligo trasmettere pubblicamente appositi elenchi sui quali ciascun candidato possa verificare la propria posizione, in senso assoluto, ma anche relativamente alle situazioni degli altri candidati.
Un sistema che si basi esclusivamente sulla comunicazione diretta al singolo docente circa l'esito della propria domanda, senza possibilità di verifica per tutti gli interessati, lede un fondamentale diritto.
In mancanza delle semplici ma necessarie informazioni richieste, i docenti precari inseriti nelle graduatorie si riservano di attivare tutte le iniziative che riterranno opportune per la tutela dei propri diritti e degli interessi che si ritengono lesi dalla palese violazione del dettato costituzionale che, all'articolo 97, recita chiaramente che gli enti pubblici devono rispettare le norme sulla trasparenza laddove intendano selezionare pubblici impiegati.
Certi di un Suo cortese e sollecito riscontro, cogliamo l'occasione per inviare cordiali saluti.
GESSETTI ROTTI
www.gessettirotti.it
I decisori
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Petizione creata in data 4 settembre 2015