Solidarietà per Alfonso D'Ambrosio

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La nostra Costituzione all'articolo 21 recita "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione". Ciò che sta accadendo al Preside D'Ambrosio di Vò Euganeo è un atto molto grave che lede i principi della nostra costituzione e sanziona un uomo di scuola che ha vinto il premio miglior docente innovatore 2016 e ha ricevuto nella sua scuola il Presidente Mattarella. L'aver espresso il suo dissenso in modo pacato e cortese gli ha valso un'istruttoria disciplinare con queste accuse: "Nei confronti dell'Amministrazione cui lei appartiene ha compiuto, in maniera reiterata e con carattere di particolare gravità, atti non conformi alle proprie responsabilità, ai doveri e alla correttezza inerenti alla funzione". Tre sono i capi d'accusa, formulati ora dal provveditorato del Veneto: violazione dei principi di leale collaborazione; violazione del Codice di comportamento dei pubblici dipendenti; violazione dell'articolo 26 del Contratto di lavoro. 

Noi cittadini, noi docenti chiamati ad insegnare Educazione Civica chiediamo con forza che questa atto lesivo della libertà di opinione venga immediatamente ritirato e ci schieriamo con il preside D'Ambrosio per la libertà di pensiero, di parola e di insegnamento!