Cambiamo insieme il nuovo Esame di Maturità!

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Siamo ancora in tempo per cambiare gli esami di Stato più insensati della storia. Se non conosci la struttura del nuovo esame puoi leggere qui sotto o sui nostri social il  nostro documento ufficiale che analizza l'esame approfonditamente e indica ciò che è inaccettabile per studenti, docenti e genitori.

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Ecco il Documento Ufficiale del Movimento Nazionale del '19:

 Il “Movimento del ‘19 ​” nasce dalla volontà degli studenti italiani di discutere con il Ministro Marco Bussetti e anche con genitori, insegnanti, dirigenti, membri del Governo, deputati e senatori del nuovo esame di Stato.

Pensiamo​ pertanto che una modifica alla vecchia tipologia di esame di Stato fosse necessaria, ma​ crediamo​​ che tale modifica debba essere compiuta secondo i tempi scolastici, cioè su un quinquennio e nel rispetto dei docenti, che ogni giorno tengono alto il livello culturale e didattico siciliano, e degli studenti, che con​ responsabilità​ ​ ​si impegnano ogni giorno a supervisionare la didattica a loro proposta con spirito “Critico/costruttivo​”.

Innanzitutto il movimento contesta il poco tempo dato a studenti e docenti, per essere pronti didatticamente ad affrontare la nuova modalità di esami, infatti, il Miur ha comunicato le informazioni -e non tutte- per l’esame solo a metà Gennaio:

Come si può pretendere che studenti e docenti possano assimilare modifiche cruciali a poco meno di 150 giorni dall’esame?

Ma soprattutto, si stanno vanificando cinque anni, e in particolare l’ultimo triennio di preparazione alle prove scritte e orali.

Dal punto di vista studentesco le modifiche attuate​ sfruttano​ ​ gli studenti come cavie per una sperimentazione sulla nuova modalità d’esame che prevede:

- Prove scritte

Così come riportato dalla circolare ufficiale dal Miur N.3050 in data 04 ottobre 2018:

L’art. 17 del d.lgs. n. 62/2017 disciplina le prove di esame, che risultano articolate come di seguito:

- La prima prova scritta, che ha la finalità di accertare la padronanza della lingua italiana o della diversa lingua in cui si svolge l’insegnamento, e le capacità espressive, logico/linguistiche e critiche del candidato. Essa consiste nella redazione di un elaborato con differenti tipologie testuali in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. La prova può essere strutturata in più parti, anche per consentire la verifica di competenze diverse, in particolare della comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi, oltre che della riflessione critica da parte del candidato (comma tre);

- La seconda prova, in forma scritta, grafica o scritto/grafica, pratica, compositiva/esecutiva musicale e coreutica, che ha per oggetto una o più discipline caratterizzanti il corso di studi e che è intesa ad accertare le conoscenze, le abilità e le competenze attese dal profilo educativo, culturale e professionale dello specifico indirizzo di studi (comma 4);

Le prove scritte, dopo una dettagliata analisi sulle relative novità e modifiche, risultano migliorate dal punto di vista didattico-culturale. Qualche sbavatura, invece, si trova nelle griglie di valutazione.

Ogni maturando, infatti, dovrà far riferimento alla​ propria griglia di valutazione per capire bene quali sono le sue potenzialità e su cosa​ poter puntare. Ciò che fa storcere di più il naso sono gli INDICATORI comuni e DESCRITTORI diversi con l’assegnazione di un punteggio che ogni liceo, dopo aver ricevuto le griglie generali nazionali dal Miur, dovrà presentare agli studenti. Questo non dimostra per niente quanto dichiarato dal Ministro Marco Bussetti: “Garantiremo maggiore equità e più omogeneità nelle correzioni”.

Quale omogeneità si vuole ottenere, con INDICATORI comuni e DESCRITTORI diversi?

-Prove Invalsi
Un’altra importante novità presentata – anche qui in corso d’opera – è lo svolgimento delle tanto discusse “Prove Invalsi” sebbene, a detta del Miur, quest’ultime non rappresentino un requisito d’ammissione all’esame di Stato.

Le prove si terranno tra il 4 e 30 Marzo per le classi non campione, e tra il 12 e 15 marzo per le classi campione, esse constano di una prova di Italiano, una di matematica e una di Lingua Inglese.

Ma per quale motivo il Miur, visto che le prove non sono essenziali per l’esame e non sono considerate per il voto finale, pretende che gli studenti svolgano queste prove?

Non si sta solo sottraendo tempo agli studenti che devono preparare il loro esame?

- Prova orale

Così come dichiarato dal Miur nel decreto del 18-01-2019:

"La commissione provvede per ogni classe, in coerenza con il percorso didattico illustrato nel documento del consiglio di classe, alla predisposizione dei materiali di cui al comma 1 da proporre in numero pari a quello dei candidati da esaminare nella classe/commissione aumentato di due."

Dunque, il candidato all'inizio dell'esame dovrà scegliere una tra le tre buste presentate, e una volta aperta, dovrà leggere l'argomento e i punti principali ​IMPROVVISANDO​ una "mappa concettuale/Tesina", inventata istantaneamente, sull'argomento casualmente scelto, che può variare tra tutti i punti del programma didattico di 5° anno.

Cittadinanza e costituzione
Inoltre da quest’anno, sempre all’esame orale, sarà obbligatorio portare un argomento (scelto tra quelli depositati dalla commissione nel documento del 15 maggio) di Cittadinanza e Costituzione.

E’ evidente che il brevissimo tempo in cui studenti e docenti devono preparare tale documento non permette agli alunni di prendere coscienza di ciò che si sta studiando; rivelandosi così solo un peso in più caricato sulle spalle degli studenti e anche dei docenti che dovranno cimentarsi nella preparazione di questa nuova materia.

 

Considerando

Il nostro spirito "Critico/costruttivo" da cui nasce questa iniziativa e che ci unisce dall'estremo nord all'estremo sud della nostra penisola;

Considerando
L’esame come sperimentale e ancora in fase embrionale e dunque con possibili sbavature e imperfezioni modificabili in futuro tramite l'esperienza di quest'anno.

Riteniamo
Che le due prove scritte nonostante le vistose sbavature e imperfezioni che sicuramente saranno messi in evidenza durante gli esami, siano tutto sommato ​accettabili​.

Riteniamo
Che le Prove Invalsi così impostate siano un’importante ​perdita di tempo ​per studenti e docenti ma soprattutto uno strumento di giudizio nazionale non veritiero.

Riteniamo
Invece che l'esame orale sia inammissibile ​ed ​inaccettabile​ poiché crediamo nelle qualità didattiche e metodologiche degli studenti e non nelle qualità improvvisatorie. Infatti, con questo nuovo metodo di esaminazione non è assolutamente valorizzato l'impegno, lo studio e il percorso quinquennale svolto dallo studente.

Riteniamo
Che l’introduzione dell’argomento “ Cittadinanza e costituzione” sia un progresso utile solo se introdotto all'inizio dell’ultimo triennio e non negli ultimi cinque mesi poiché con tre anni di lezioni ben programmate questa importante materia potrebbe avere effetti di sensibilizzazione alla Cittadinanza e Costituzione straordinari.

 

Chiediamo
 Che per l'esame di stato 2018/2019 venga ​revocata​ la nuova tipologia di prova orale e sia ripristinata la precedente formula con il tradizionale metodo comprendente tesina e domande libere in attesa di una migliore tipologia.

Chiediamo
Che le Prove invalsi vengano immediatamente ​revocate​ dall’esame di stato poiché ritenute solo una perdita di tempo per gli studenti.

Chiediamo
Che sia eliminato l’argomento “ Cittadinanza e costituzione” per gli esami di stato 2018/2019; 2019/2020; 2020/2021. Considerando tale materia importante per la cultura studentesca chiediamo che essa sia inserita nei programmi didattici dalle classi terze della scuola Secondaria di 2° grado dell’anno scolastico 2019/2020: in tal modo gli studenti avranno tre anni di lezioni per prendere coscienza di tale argomento e diventare dei cittadini migliori.

 

Inoltre ci dichiariamo disponibili al dialogo e al confronto con le massime istituzioni per risolvere questo enorme problema che coinvolge tutta l’Italia studentesca e che il Miur ​non può ignorare​.

Alleghiamo le firme dei Rappresentanti degli studenti  promotori di questo documento.

 

I coordinatori del Movimento del ‘19  

Matteo Scandurra

Giovanni Saeli

Sergio Zuccarello